09/06/09

9 Giugno 2009: la Coach del Lavoro si trasferisce sul nuovo sito!!!

Dopo ben 9 mesi di onorata e crescente attività, Coach4Work si trasferisce dal blog al sito, con il nuovo nome di COACHLAVORO!


Nuovo sito, nuova veste grafica, nuove rubriche...per un sito sempre più aggiornato, sempre più vicino alle esigenze di chi, giovane o adulto, dipendente o stagista, operaio o quadro, sia alla ricerca della propria collocazione nel mondo del lavoro...

Una risposta chiara, concreta e costruttiva per chi cerca orientamento per il lavoro, per chi lo cerca e per chi vuole cambiarlo, per chi non riesce a trovare un lavoro degno di questo nome...così come per chi cerca di fare un salto nella propria carriera...

Un sito per chi nel lavoro cerca non solo un mezzo per la propria sopravvivenza, ma anche e soprattutto di realizzazione professionale, ricordando sempre che il solo fine è la persona, il suo benessere ed il contributo che può apportare alla società!

A tutti voi dò il benvenuto sul nuovo sito www.coachlavoro.com!

07/06/09

Storie da JOBANGELS: Lavorare nell'ambito del no-profit

Sono un laureato in Sociologia di Roma, con esperienza nel sociale e del no-profit-Ultimamente il mio CV ha meno riscontri. Cosa posso fare?

Hai diverse esperienze nel no profit che sicuramente rappresentano un bagaglio interessante!
Se non lo hai già fatto, puoi consultare periodicamente i bandi in campo sociale pubblicati dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione.
A Roma conosci la CITTA' DELL'ALTRA ECONOMIA?Le Botteghe del Commercio Equo? La Banca Etica?

Tutte queste possono essere dei punti di riferimento importanti per conoscere realtà nell'ambito del
no profit e della cooperazione internazionale con cui collaborare direttamente o da cui acquisire nominativi
e riferimenti da contattare!

Puoi provare anche a proporti non solo tramite CV ma costruendo dei progetti specifici
da presentare alle diverse associazioni o ai soggetti interessati!

05/06/09

Storie da JOBANGELS: Tecnico esperto che deve ricollocarsi


Sono un tecnico esperto in impiantistica, con esperienza anche commerciale e postvendita, da un anno sono disoccupato nonostante abbia inviato centinaia di CV! Come posso fare?


Sappiamo bene che il mercato è molto cambiato ed è critico in questo momento!
Se vuoi proporti come dipendente di un'azienda, possiamo lavorare sul tuo CV e sui canali che utilizzi per le tue ricerche.....
ma forse questo è il momento per osare..per ricominciare da te!
Con la tua esperienza a 360° nel settore, puoi iniziare a lavorare per te stesso!
Contatta vecchi clienti e fornitori, cercane di nuovi, aggiornati sui nuovi prodotti che possono avere prospettive di crescita, proponiti come Consulente Professionale!
Oppure apri un'attività commerciale o di rappresentanza!
E infine...fatti conoscere sul web, aprendo un tuo sito!
In bocca al lupo!

03/06/09

Storie da JOBANGELS: Laureando in Economia che non sa dove orientarsi nel mondo del lavoro


Sono uno studente di Economia che si sta per laureare. Sono interessato a temi economici ma il mio ambito è così vasto che non so da che parte iniziare...come faccio?

E' importante avere sempre un punto di partenza...anche se ci si nuove su un terreno sconosciuto!
La prima cosa da fare è cercare di conoscerlo il più possibile!
Raccogli informazioni da internet, dai giornali specializzati e soprattutto da chi lavora!!!
Contatta chi ha esperienza, nei vari campi..dalla banca all'azienda piccola, dalla multinazionale alla società di consulenza!
Parla, fai domande, cerca di capire nel concreto di cosa tratta il lavoro che queste persona fanno!
Immagina te stesso al loro posto! Ti piace?Ti senti a tuo agio, realizzato?
Poi scegli l'ambito che ti sembra più affine ed inizia a fare!
Solo l'esperienza diretta ti darà tutte le risposte che cerchi!
Solo provando e mettendoti in gioco imparerai e potrai correggere il tiro!
Solo così ti avvicinerai sempre di più al lavoro che fa per te!

01/06/09

Profilo Facebook di Consulente Lavoro

30/05/09

JOB MARATHON: Letture da e per il Mondo del Lavoro - Un'iniziativa di JOBTALK-IlSole24ore

Di che cosa parliamo quando parliamo di lavoro? Questo il Liet motive che guida il blog JOBTALK del Sole 24 ore e della nuova iniziativa..socioculturale!

Una maratona di lettura - o reading - di brani di romanzi, inchieste, poesie, canzoni (non manuali e cose tecniche, per carità, no!!!) che raccontano il lavoro. Anche in una pagina sola.

Sabato 6 giugno dalle 15 alle 20 pubblico e lettori saranno protagonisti di una maratona non stop aperta a tutti, lavoratori e disoccupati, precari e stabili, apprendisti e pensionati, stagisti e responsabili Hr , capitalisti individuali, manager, dipendenti e partite iva, dipendenti pubblici e professionisti, chi il lavoro ce l'ha, chi lo cerca, chi lo ha perso, chi ne ha trovato un altro...

Insomma, per chi ha voglia di condividere il suo amore per la lettura e il bello di raccontare il lavoro attraverso le pagine di un libro, leggeremo brani senza distinzioni di sesso, età, mestiere, formazione scientifica tecnica umanistica economica o altro, gusti, nazionalità e orientamenti. Un leggìo, microfono, alcune pagine e… la vostra voce!
Partecipare è semplice: portate qui alla sede del Sole 24 Ore e PriceWaterhouseCoopers in via Monte Rosa 91 a Milano una o due pagine del vostro "romanzo del cuore" e il podio sarà a vostra disposizione per condividere

Ecco la lista aggiornata di lettori e titoli...
Rosanna Santonocito- blogger ("Stupore e tremori "di Amélie Nothomb), Claudio Achilli, Samuele Agnesini, Jessica Alessi- Secretary.it, Antonella Appiano, Carlo Arcari (La donna della domenica), Matteo Arrigoni, Simona Artanidi, Federico Baccomo "Duchesne"- scrittore e blogger (il suo "Studio Illegale e anche..) Luigi Ballerini, Caecilio Ballerini, Barbara Barbieri, Daniele Biacchessi -scrittore, Stefano Biolchini (Madame Bovary) Corrado Bonassin, Anna Tiziana Borda, Liliana Bossi, Fabrizio Buratto (il suo romanzo "Cv atipico" e La giornata di uno scrutatore"di Calvino), Stefano Beretta (Il vecchio e il mare), Maria Cristina Bombelli saggista , Paola Calvetti, (Noi due come un romanzo e “E poi siamo arrivati alla fine”, Joshua Ferris e...), Pat Carra, Arianna Censi, Alessandro Chelo-saggista , Marina Cicogna, Costantino Corbari (il suo "Affettato Misto" e anche..)n Leonardo Cosmai ( Martin Eden) Bruno Contigiani, Umberto Costamagna, Andrea Curiat (" Il paese degli orchi- Daniel Pennac), Cus MIlano, Filippo De Caterina, Marcello De Gregorio, Eleonora Della Ratta, Caterina Della Torre, Roberto D'Incau, Giulia Dramis, Luisa Espanet - ("La versione di Barney") , Roberta Etsi, Elisabetta Galli-scrittrice (Lettera aperta agli uomini e anche...), Marco Gatti, Marco Guzzetti, Manuela Anna Greco ("L'ultimo chicchirichì del galletto")Gabriele Fava (La casta) Francesca Felicini (Donnarumma all’assalto),,Aldo Fontana, Aldo Fontanarosa, Emanuela Frascà, Alexander Furini, Luigi Furini scrittore( il suo "Volevo solo lavorare " e anche..) Ada Grecchi -scrittrice ( il suo romanzo "L'età delle passioni" e anche..), Pietro Ichino-saggista, Nuccia Invernizzi-, Matteo Lambicchi, Augusta Leante, Alessia Marconi, Anna Marino, Maria Grazia Mattei (L'eleganza del riccio) , Bruna Migliazza, Julia Milani, Claretta Muci (Bartleby lo scrivano), Michela Murgia-scrittrice (Il mondo deve sapere e anche..), Maria Rita Meucci, Valeria Novellini (il suo racconto edito in Le aziende invisibili" e "L'illustre casata Ramires" di Eça de Queiroz), Francesca Panzarin, Marina Piazza,Marina Verderajme - presidente Sportello Stage, Anna Ponzellini, Piera Pujatti (brano di John Fante), Valeria Palumbo, giornalista e scrittrice, Massimo Picca, Nick Redian, Alessandro RImassa - scrittore (Generazione 1000 euro e anche..) Chiara Rivella, Roberto Rosti, Nino Santoro (Achille Campanile "Se la luna mi porta fortuna), Giorgio Tacconi- scrittore, Cristina Tagliabue-saggista, Enrico Viganò (La Miniera-New Trolls), Eleonora Voltolina -La Repubblica degli Stagisti, Simone Ventola, Marina Verderajme-direttore Sportello Stage, Silvia Zanella. Emanuela Zocchi.(La fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani).. .

Per prenotarsi all'iniziativa è sufficiente scrivere a:
jobtalk@ilsole24ore.com

25/05/09

TO STAGE OR NOT TO STAGE, that is the question!

Ho già affrontato la tematica dello stage in diversi post, di cui l'ultimo relativo all'indagine lanciata dalla REPUBBLICA DEGLI STAGISTI per disegnare il profilo dello stagista contemporaneo...(clicca qui per leggere il post).
Ora, sollecitata anche dal nuovo articolo del blog Generazione P, vorrei fare una nuova riflessione in merito.

"Regolamentati" (le virgolette sono d'obbligo) dalle legge 196/97, i tirocini formativi, alias stage, rapprensentano ormai la porta d'ingresso nel precario mondo del lavoro...
Da regolamento appunto lo stage dovrebbe avere una valenza formativa per il tirocinante, per cui si prepara l'apposito progetto formativo, ed una valenza selettiva per l'azienda che attraverso lo stage può conoscere giovani talenti e testarli ai fini di una eventuale assunzione.

Nella realtà cosa succede?
Dipende dai casi, o meglio dipende dalle aziende:
a) in alcuni casi il tirocinio è davvero professionalizzante perchè consente al giovane appena uscito dall'università di fare esperienza in azienda e di arricchire il suo CV,
b) in rari casi lo stagista viene anche effettivamente assunto dall'azienda,
c) in altri purtroppo lo stage si rivela pressochè inutile, se la persona viene messa solo a fare attività operative, come le classiche fotocopie, o addirittura dannoso, se invece lo stagista viene sfruttato, svolgendo in pratica le stesse attività di un dipendente ma senza la corrispettiva retribuzione...

Quale risposta dare dunque alla domanda: "To stage or not to stage?"
Questa: bisogna scegliere con cura lo stage!
Il che significa: verificare la serietà dell'azienda, fare molte domande sulla natura delle attività, accettare solo stage con un rimborso spese ragionevole...a meno che non ti venga proposta un'occasione tale da non poterla rifiutare (es si tratta dell'unica azienda che si occupa di un certo tipo di business..oppure ci sono reali prospettive di assunzione ecc...).
Ricordati, lo stage molto probabilmente non rappresenterà il tuo lavoro futuro..nè tantomeno si può pretendere di fare attività chissà quanto stimolanti o esaltanti all'inizio, appena usciti dall'università e senza conoscere neppure cosa sia il mondo del lavoro!
Tutti i lavori iniziano dalla gavetta: bisogna farsi le ossa all'inizio!
Questo vuol dire accettare di farsi sfruttare?
Affatto! Significa avere ben chiaro in mente il proprio obiettivo, essere consapevoli di stare percorrendo solo una delle prime tappe!
Guarda sempre avanti!
Osserva e registra della tua attività qualunque dettaglio potrà esserti utile per il futuro!
Ogni seppure piccola esperienza farà parte del tuo bagaglio personale e professionale!
Continua sempre a cercare nuove opportunità di lavoro!
E infine...stabilisci una scadenza...una durata massima del tuo periodo di stages! Non rimanere bloccato nel tunnel: a volte questo significherà anche rifiutare un altro stage se non implica una crescita per te!
Crea il tuo progetto e credici fino in fondo: solo tu potrai realizzarlo!

20/05/09

Dal Liceo agli Istituti Tecnico-Commerciali

Finalmente, oserei dire, stiamo assistendo ad un'inversione di tendenza nel panorama delle scuole superiori italiane!
Si sta affievolendo l'equazione: LICEO=UNIVERSITA'=LAVORO
a favore di una concezione più pratica e concreta del rapporto tra scuola, studenti e mondo del lavoro!
Finalmente forse ci stiamo avviando verso una parità di valore tra la formazione liceale e quella tecnico-professionale, nella consapevolezza della loro differenza!
Ciascun tipo di scuola va valorizzata per le conoscenze che trasmette e le competenze che contribuisce a sviluppare!
Al centro va sempre messo lo studente, con le sue inclinazioni ed aspettative, perchè la scuola sia uno strumento per lo sviluppo del suo percorso personale e professionale!

Ecco l'interessante articolo tratto da BLOGLAVORO.COM

Sembra aleggiare nell’aria un’inversione di tendenza nel modo di pensare delle famiglie italiane, rispetto alle scuole e al futuro dei figli.
Forse tanti anni di precariato per i laureati, le continue problematiche legate agli stage e ai lavori sottopagati proprio nelle fasce alte dell’istruzione, portano molti a riconsiderare le carriere di artigiani e operai specializzati.
La scelta delle scuole si sposta verso gli istituti tecnici e per quelli che vogliono entrambe, al liceo tecnologico, vittima però dei recenti tagli del Ministro Gelmini.

E’ questo il quadro che si evince dai dati delle iscrizioni alle scuole superiori per il 2009/2010. Il calo dei licei (da 41,7 a 41,3 ogni 100 iscritti al superiore) inizia a far preoccupare i dirigenti di queste scuole: rappresenta un segnale ormai nitido. I licei, in generale, perdono il 2% degli iscritti, a favore degli istituti tecnici.

La scelta è più netta al Nord, dove il divario tra itis e licei appare molto netto, con una perdita evidente di questi ultimi. Conseguenza della carenza di posti di lavoro per laureati e ricerche incessanti di operai specializzati, con stipendi che spesso superano quelli dei neolaureati (e nemmeno tanto ‘neo’ a volte!) ?

Sicuramente maturare un progetto lavorativo che non sia ingabbiato nel cliché liceo-università come meta più alta, premia maggiormente sul lungo periodo piuttosto che l’entrata quasi certa nelle file dei disoccupati laureati, degli stagisti ad interim e dei precari in genere. Certo, se poi papà ha lo studio da avvocato, il discorso cambia. Ma questi, in Italia, sono discorsi vecchissimi e forse è ora di guardare a quale sia concretamente la situazione lavorativa in questo paese.

19/05/09

Iniziative di ACTL Sportello Stage - Milano

CORSI DI FORMAZIONE

Scade il 22 maggio la richiesta di iscrizione ai corsi di formazione gratuiti promossi da Sportello Stage di Milano in:
  • Organizzazione di eventi (58 ore con attestato di frequenza)
  • Ufficio Stampa nel settore spettacolo (40 ore con attestato di frequenza)
Destinatari:
inoccupati e disoccupati residenti e/o domiciliati in Lombardia in possesso della Carta Regionale dei Servizi della Regione Lombardia (e del relativo Pin da richiedere all'Asl).

Come partecipare:
invia il tuo curriculum vitae e una lettera motivazionale con l'indicazione del corso prescelto entro e non oltre il 22 maggio 2009 (ore 12.00) all’indirizzo: corsi@actl.it.

Sede dei corsi:
Milano viale Bligny 23/A (MM3 - Porta Romana)
I corsi avranno inizio nel mese di giugno 2009
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INCONTRO CON L'AZIENDA PRICEWATERHOUSECOOPERS

Il 16 giugno, sempre a Milano, un'opportunità di fare un colloquio con un Direttore della PWC, società di consulenza internazionale.

Destinatari:
L’ incontro è rivolto a brillanti laureandi e neolaureati in economia, finanza, contabilità ed ingegneria gestionale interessati alla carriera di Revisore contabile.

Come partecipare:
Per partecipare alle selezioni invia il tuo curriculum, entro e non oltre il 15 giugno 2009, all’indirizzo aperitivodirettore@actl.it
specificando nell’oggetto Aperitivo con il Direttore – PricewaterhouseCoopers.
La partecipazione è GRATUITA.


Per maggiori informazioni contatta Sportello Stage
tel 02-58430691

18/05/09

Orientamento al lavoro: incontro tra studenti e mondo del cinema e della letteratura presso l'Università di Bari

Giovedì 21 Maggio dalle 13.30 alle 16.30, presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli studi di Bari (2° piano aula IV), il COSIP, Centro per il Counsling ed i Servizi Integrati per il Pacement organizza l’incontro-evento “MENTE LOCALE”.

L’evento nasce come momento di incontro e confronto tra l’Università, la realtà lavorativa locale e i giovani che muovono i primi passi nel mondo del lavoro.
La finalità è quella di rappresentare lo scenario del mercato del lavoro legato alla letteratura e al cinema, invitando degli esponenti dei vari settori a “fotografarne” lo stato attuale attraverso testimonianze, dati ed esperienze sul campo.

I relatori coinvolti sono giovani professionisti, esponenti del mondo del cinema e della letteratura, che lavorano con profitto e hanno conseguito risultati notevoli nel loro settore d’appartenenza:
Lorenzo LAPORTA, poeta e scrittore – vincitore del Primo Premio “Pirandello” (2000)
Danilo MARANO, scrittore di romanzi fantasy, autore del romanzo “La Predestinata”,
Pippo MEZZAPESA, regista – vincitore del Premio “David di Donatello “(2003).

Essi potranno fornire una “testimonianza di vita”, raccontando se stessi, il loro curriculum studiorum, le scelte formative e lavorative intraprese, le difficoltà incontrate nel proprio cammino per arrivare ad essere “professionisti” del settore di appartenenza, la passione per ciò che fanno, i successi lavorativi e personali conseguiti. Inoltre sarà chiesto loro di illustrare a grandi linee le prospettive lavorative esistenti per coloro i quali vogliono intraprendere una professione legata al cinema o alla letteratura, e il know what e il know how indispensabili ad aumentare la competitività sul mercato di riferimento e a creare un valore aggiunto per il professionista.

Il workshop accoglierà un folto pubblico di giovani, neo-laureati o frequentanti dell’Università degli Studi di Bari ed è in particolare dedicato agli studenti e ai laureati in Lettere e Filosofia, interessati a scoprire le prospettive lavorative esistenti rispetto al proprio curriculum studiorum e a conoscere da vicino gli esponenti del mondo della cultura e del cinema.

16/05/09

Laureata in Scienze Biologiche di 27 anni,abilitata all'insegnamento nelle scuole medie, come posso trovare un impiego che mi gratifichi ?

Cara Biologa, da quello che capisco hai una forte passione per l'insegnamento!
in attesa dell'abilitazione anche per come insegnante di sostegno...e della chiamata da parte delle scuole pubbliche che solitamente si fa attendere, ti sei rivolta anche ad istituti privati?
Alternative alle scuole tradizionali sono gli enti di formazione (pubblici come quelli regionali o privati, come le Agenzie per il Lavoro) che potrebbero cercare figure come docenti in corsi di formazione professionali (ad es.sulle tematiche Salute-Ambiente-Sicurezza).
Ampliare il nostro territorio di ricerca aumenta le nostre prospettive e le possibilità di riuscita!

15/05/09

Salute & Lavoro: effetti della perdita del posto di lavoro secondo uno studio scientifico

Questa ricerca conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, lo stretto legame tra benessere psicologico-sociale e fisico.

La perdita del lavoro ha un impatto forte sullo stato emotivo della persona ed influenza non solo la sua condizione economica, ma anche la salute e la vita relazionale.

Risulta perciò ancora più importante avere cura del proprio "progetto professionale": se siamo consapevoli dei nostri obiettivi e delle nostre risorse potremo prepararci adeguatemente e tempestivamente ai cambiamenti, procurandoci con anticipo nuove alternative ed opportunità professionali e lavorative.

Chi perde il posto di lavoro non mette soltanto a rischio la propria condizione economica, ma anche la propria salute. Ad affermarlo è uno studio condotto da ricercatori statunitensi della University at Albany di New York.

Perdere il proprio impiego a causa di un licenziamento, della chiusura dell'azienda, o anche di un semplice abbandono spontaneo dell'ambiente lavorativo comporta infatti un maggior rischio d'incidenza di svariati disturbi come ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari o disturbi di natura psichiatrica. La conclusione è frutto di un'analisi compiuta su un campione di 8125 impiegati statunitensi effettuata da Kate Strully e dai suoi colleghi del Dipartimento di Sociologia della University at Albany e pubblicata sulla rivista Demography.

Rispetto agli impiegati che mantengono ben saldo il proprio posto di lavoro, coloro che perdono l'impiego a causa della chiusura della propria azienda hanno una probabilità maggiore dell'83% di veder peggiorata la propria condizione di salute. La probabilità aumenta invece del 43% nel caso di licenziamento imposto dal datore di lavoro.

Numerosi studi condotti in passato hanno mostrato come l'avere un impiego rappresenti una condizione essenziale per il mantenimento del benessere fisico e psicologico. Perdere il lavoro comporta infatti, oltre al danno finanziario, la privazione di un proprio status sociale che contribuisce generalmente al mantenimento di una buona salute mentale.

In un articolo apparso di recente sulla rivista British Medical Journal, Danny Dorling della University of Sheffield, in Inghilterra, sottolinea come questa condizione sia particolarmente evidente nei giovani, i quali tendono ad accusare la perdita del lavoro in maniera più accentuata rispetto agli adulti, riportando maggiormente sintomi d'ansia o disturbi di natura depressiva. Ed è proprio sui giovani che, secondo l'autore, dovrebbero concentrarsi gli sforzi della società moderna in un periodo di forte crisi economica come quello attuale.

Fonte: Strully KW et al. Job loss and health in the U.S. labor market. Demography 2009; (46).
Dorling D. Unemployment and health. BMJ 2009; 338:b829.
http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=25349

14/05/09

Cerco lavoro part-time in un'altra città dove devo trasferirmi, come posso muovermi?


Visto che ti serve un lavoro part time non troppo impegnativo, ti consiglio di cercare lavoro direttamente “in loco”.
Puoi andare un giorno in giro a vedere dove cercano commesse, cameriere, hostess, ecc, puoi presentarti presso le principali Agenzie per il lavoro e consultare gli annunci sui giornali locali e/o su internet tramite siti come bakeka.it o kijiji.it.
Infine, sfrutta sempre al massimo la tua rete di contatti che potranno segnalarti delle opportunità!

13/05/09

14 Maggio - EFinancialCareers al SYNESIS FORUM 2009

Dopo il successo della scorsa edizione, eFinancialCareers.it sarà presente anche al primo appuntamento per il 2009 del Career Forum.

eFinancialCareers.it, emanazione italiana del primo portale a livello mondiale per il career management e la ricerca di lavoro nel mondo bancario, finanziario ed amministrativo, anche questa volta sarà presente all’evento con il proprio stand e il suo prezioso staff sempre disponibile e pronto a rispondere alle domande e molteplici necessità dei partecipanti.

L’obiettivo di eFinancialCareers è quello di fornire un orientamento sulle opportunità professionali, nonché di promuovere i propri servizi tra i quali: ricerche di lavoro altamente mirate, servizi di agenti di ricerca di lavoro, pubblicazione del curriculum e ricerche effettuate su un doppio fronte, sia per conto di agenzie di reclutamento che per gli stessi datori di lavoro.

Durante l’ evento sarà possibile richiedere la guida, in lingua inglese, “ Careers in Financial Markets – Europe 2008-2009” .

All’interno della guida sarà possibile trovare, informazioni utili e posizioni ricercate all’interno del settore finanziario. Saranno presenti consulenze sull’ iter di candidatura, tirocini e percorsi di laurea. La guida consentirà inoltre ai lettori di orientarsi nei settori finanziario, dell’ asset management e investment banking.

“Carriere nei mercati finanziari - Europa 2008/09” potrà essere scaricata dalla Centro Studenti del sito di eFinancialCareers.it (www.efinancialcareers.it/studenti)


eFinancialCareers

eFinancialCareers, societa’ facente parte del gruppo Dice, è il portale di lavoro numero uno al mondo al servizio dei professionisti e delle aziende del settore bancario, finanziario e amministrativo. Mission di eFinancialCareers è fornire ai professionisti del mercato finanziario e studenti le migliori offerte di impiego, analisi e notizie sul mercato del lavoro, rapporti sulle retribuzioni e consigli per la carriera. Il processo di pubblicazione degli annunci permette alle aziende di specificare con esattezza i requisiti e il campo d’intervento, mentre la ricerca nel database di curricula consente di rintracciare i migliori candidati e professionisti del settore.

Fondata nel Febbraio 2005, eFinancialCareers.it ha accresciuto il valore dei propri servizi dai benefici di una partnership esclusiva con i siti di Milano Finanza, Libero, Borse.it e Captha.

eFinancialCareers vanta una rete di siti internazionali in cinque lingue in continua espansione a coprire 18 Paesi in Europa, Nord America, Medio-Oriente, Asia e Pacifico. www.efinancialcareers.it

14 Maggio - Incontro Aziende Studenti al SYNESIS FORUM - Milano


Si aprirà domani, 14 Maggio, il SYNESIS FORUM, nuova occasione di incontro tra aziende e studenti presso la sede del Gruppo 24Ore in via Monte Rosa 91 a Milano.
L’accesso è libero e gratuito!

Ogni anno sono oltre 20.000 i giovani che attraverso Synesis Forum si confrontano con le opportunità di carriera, proponendo la propria candidatura alle più importanti aziende sullo scenario internazionale.
C'è la possibilità di sostenere colloqui individuali, assistere alle presentazioni aziendali e lasciare il curriculum vitae direttamente nelle mani dei selezionatori.

In occasione del Synesis Forum, oltre a visitare gli stand delle aziende partecipanti e incontrare i rappresentanti delle Risorse Umane e di settore, sarà possibile sfruttare la giornata per:
-imparare a mettere a punto il tuo Cv e avere una consulenza personalizzata
-prepararti a sostenere un colloquio di lavoro
-conoscere più approfonditamente le aziende e i profili professionali richiesti attraverso le presentazioni aziendali

Le richieste per i workshop su come preparare cv e colloquio, così come le presentazioni delle aziende sono state così elevate che i posti sono esauriti, ma è ancora attiva la possibilità del CVcheck: Consulenza personalizzata e gratuita sul tuo curriculum.
Orario: Dalle 8.30 alle 17.
Modalità di prenotazione: dopo aver effettuato la registrazione/l'accesso prioritario alla Reception Utenti rivolgersi al Desk Prenotazione Cv-Check. Verrà rilasciato un tagliando di prenotazione con indicazione dell'orario riservato.
Dove: al piano terra, dietro la Reception Utenti.

Ecco le aziende partecipanti:
a2a, ABB, Abercrombie & Fitch, Actl, Aiesec, AKKA Italia, Allianz, Alten Italia, Altran Italia, Ansaldo Sistemi Industriali, Artsana, Asfor, Assicurazioni Generali, Autogrill, Best, , Bosch, Business Integration Partners, Capgemini, Carrefour, CERN, Ceva Logistics, CGT CAT, College des Ingenieurs, CREDEM Banca, CRF - Top Employers, Det Norske Veritas Italia, Edf, Edison, eFinancialCareers, Ernst & Young, Escp-Eap, ESN- Erasmus, Eurand, European Patent Office, GI Group, Gruppo CSP, Gruppo 24ORE, Gruppo Telecom Italia, Gruppo Zucchetti, Henkel, I3poli.org, IBM, Intervieweb, Intesa Sanpaolo, Jacobs, Jobadvisor, JT International Italia, KPMG, Kraft Foods, Lombardia Informatica, L'Oréal Italia, Mazars, MEDTRONIC Italia, Metro, Monster, Oikosmos, PIRELLI, PricewaterhouseCoopers, Roche, Société Générale, Swiss Engineering ATS sez. Ticino, Talent Manager, The Internet Society, Università di Bergamo, Università degli Studi di Milano Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Università degli Studi di Pavia, Unyonair, Visiant, Vodafone.

Per ulteriori informazioni contattare lo 02.36643483 o scrivere a info@synesiscs.it
Web Site: www.synesisforum.it


Qui si assume: offerte di lavoro pubblicate sul Sole24 online!

Dalle KERACOLL del settore delle costruzioni alla VALTUR per gli operatori dei Villaggi Vacanze,
dalla METROPOLITANA MILANESE per gli ingegneri alla XEROX per i commerciali,
ecco il link alle ultime news di lavoro pubblicate sul Sole 24ORE online!

Buona ricerca!!!

http://www.ilsole24ore.com/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2009/qui-si-assume/

12/05/09

Sono neolaureato in Economia, cerco lavoro in ambito Finanziario, come posso fare?

Nell'ambito Finance puoi iniziare con un'esperienza (non facile ma sicuramente professionalizzante) all'interno di società di consulenza e revisione contabile che sono spesso alla ricerca di giovani talenti! Anche gli stage sono retribuiti!

KPMG:
http://www.kpmg.it/ita/careers.aspx?TRS_ID=1644000

PWC
http://www.pwc.com/extweb/career.nsf/docid/8f57f3f11b07d8568525744900440291

ACCENTURE
http://careers3.accenture.com/careers/italy

Inoltre ti segnalo il portale dedicato proprio a figure nell'ambito economico-finanziario:
http://www.efinancialcareers.it/

10/05/09

A 35 anni per ricollocarmi ho iniziato a specializzarmi come geometra, ma non mi prendono perchè non ho esperienza, come posso fare?

Esperienze, esperienze!
Tutti la vogliono ma nessuno te la fa fare!
Se scegli di continuare a puntare sul ruolo di geometra,
cerca anche piccole opportunità con privati da mettere sul cv.
Come trovarle?
Utilizza la tua rete di contatti personali per spargere la voce.
Bussa alle porte degli studi presentandoti di persona.
Rivolgiti alle agenzie immobiliari.
Consulta e magari metti anche un annuncio su questo sito http://professionearchitetto.it/lavoro/offerte.aspx

06/05/09

Indagine sul mondo degli stage e degli stagisti!

La Repubblica degli stagisti, famoso blog, ora diventato sito web, lancia un'indagine per tracciare l'identikit dello stagista italiano medio, con la collaborazione dell'ISFOL, Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori.
Scopo dell’indagine è fare luce sul mondo degli stage partendo dal punto di vista dei diretti interessati, ossia i giovani.
Ogni anno nel nostro Paese vengono attivati 300mila stage, ma solo una percentuale relativamente bassa di questi si trasforma in una reale opportunità di lavoro.
Mentre il numero degli stagisti aumenta progressivamente gli esiti occupazionali diminuiscono, è lecito perciò interrogarsi sul loro effettivo valore formativo e professionalizzante.
L’indagine vuole far luce proprio su questo aspetto della questione partendo dalle esperienze dirette dei giovani.


Potete trovare il sondaggio online, aperto per 3 mesi, fino al 6 agosto a questo link.

Attraverso una ventina di domande ciascuno potrà raccontare in maniera assolutamente anonima la sua esperienza (o le sue esperienze, in caso di stage "plurimi"): quanto è durato lo stage, dove è stato svolto, se era previsto un rimborso spese, se il tutor era presente, se per fare lo stage si è dovuto trasferire in un'altra città, se al termine gli è stato proposto un contratto...

Il risultato sarà presentato in autunno!

Buon questionario a tutti gli attuali ed ex stagisti!

05/05/09

Sono una JobAngel!


YES, I AM A JOBANGEL
E' iniziata oggi, con le prime richieste di aiuto (Help) a cui ho risposto tramite mail,
la mia attività di Job Angel, che mi vedrà occupata almeno un paio di volte la settimana a rispondere alle richieste inviando segnalazioni di offerte di lavoro o offrendo consulenza per la compilazione del Cv o della lettera di presentazione!
Altri colleghi di provata esperienza nell'ambito della selezione, dell'head hunting e delle Risorse Umane si sono offerti come volontari per l'iniziativa! E questo è un grande segnale!!

Attendo i feedback dalle persone...vi terrò aggiornati sull'iniziativa!

01/05/09

Progetto JobAngels - Gli Angeli del Lavoro





IL 1 MAGGIO E'PARTITA LA NUOVA INIZIATIVA JOB ANGELS - RETE SOCIALE PER L'OCCUPAZIONE!

Arrivano gli “Angeli del Lavoro” in soccorso di chi è in cerca di occupazione e lo fanno gratis.
Nato nel 2004 come gruppo di sostegno professionale per manager ed alti dirigenti, JobAngels
( www.jobangels.it ) si è trasformato in questi anni in una vera e propria Rete Sociale a
sostegno dell’Occupazione.
Nella pratica un Social Network dove chi è in cerca di lavoro può beneficiare del sostegno gratuito erogato da professionisti delle risorse umane e non solo.
Una comunità dove chi ha competenze, conoscenze o anche solamente informazioni utili sulla disponibilità di posti di lavoro le mette a disposizione degli altri.
I JobAngels si adoperano per dare assistenza personalizzata ad esempio nella redazione di un curriculum vitae in forma professionale, in una simulazione di un colloquio di selezione, nella messa on line di una pagina personale, o sino alla divulgazione del CV del candidato presso la propria sfera di conoscenze.
Dopo il restyling del progetto iniziale, il nuovo network ha visto la luce qualche giorno fa
ottenendo immediatamente l’adesione di centinaia di utenti in cerca di aiuto e decine di “angeli” o aspiranti tali che hanno dato la loro disponibilità
A riprova della bontà del della tesi sostenuta dai JobAngels vi è, oltre al riscontro ottenuto, una
ricerca Isfol che conferma come il 40% di coloro che sono in cerca di occupazione la trovano attraverso la propria rete di conoscenze.
La decisione di rendere un pubblico e gratuito servizio di assistenza all’occupazione l’ho
maturata verificando che il numero di messaggi di richiesta di aiuto che pervengono alla mia
casella e-mail sta crescendo ogni giorno di più. Se non avessi organizzato un sistema per dare
risposte alle aspettative, da solo non sarei più riuscito a reggere il flusso.”
A parlare è Massimo Rosa , head hunter di ventennale esperienza, fondatore e coordinatore
del progetto.
Ho contattato qualche collega e dopo aver riscontrato che anche per loro la situazione è
analoga abbiamo deciso di dedicare gratuitamente qualche ora al sostegno di chi è in cerca di
occupazione utilizzando i canali informatici e la forza del Social Network . Avendo poi appreso
che analoga esperienza si sta tentando anche negli Stati Uniti, abbiamo predisposto gruppi di
lavoro per i maggiori paesi europei, e stiamo preparando delle giornate di incontro nelle quali
saranno divulgate informazioni essenziali per la ricerca del lavoro. Una sorta di moderna
chiamata al collocamento”.
Definito da alcuni commentatori come un esperimento ben riuscito di nuovo “Welfare Network” JobAngels ha evidenziato come in questi periodi di particolari avversità stiano nascendo in forma spontanea dei sistemi di mutuo soccorso sociale che, almeno nelle intenzioni,
sopperiscono la mancanza di efficacia dei tradizionali interventi istituzionali.

Le adesioni degli utenti in cerca di lavoro e le richieste degli aspiranti JobAngels si possono
effettuare all’indirizzo internet: www.jobangels.it

30/04/09

Cronaca di un colloquio annunciato: candidati e selezioni

Un colloquio di lavoro annullato il giorno stesso, aspettative bruciate da una telefonata dell'ufficio del personale arrivata senza preavviso...
Dall'articolo di JOBtalk una storia che racconta il rapporto a volte difficile tra aziende e candidati, tra giovani speranzosi-e-a-volte-troppo-sicuri-di-sè e disincantati-e-a-volte-troppo-stressati addetti alla selezione....

Questo il mio commento:
Certe aziende non meritano i giovani meritevoli...direi...
e se continuano con un certo tipo di comportamento rischiano di perdere di credibilità (si parla tanto ora di employer branding!) e talenti preziosi per il loro stesso sviluppo!
E' vero al contempo che, entrando negli uffici delle aziende, mettendosi al posto dei selezionatori (e parlo per esperienza!:)) si osservano delle dinamiche che per quanto "patologiche" fanno parte della "normalità" organizzativa...

Manager che spingono per avere la risorsa perfetta in tempi record, colleghi delle Risorse Umane che cercano di soddisfare le esigenze aziendali, al contempo interfacciandosi con il mercato del lavoro "reale" con tutte le sue problematiche.
Pile di CV da esaminare, decine di colloqui da organizzare e da incrociare con le agende dei manager...Nel caos della quotidianità, i feedback che si dovrebbero restituire ai candidati, anche in caso negativo, si perdono tra le urgenze...le indicazioni che si danno ai manager che devono fare la scelta finale di frequente non vengono ascoltate.....e poi il gioco è fatto e tocca alle Risorse Umane fare le figuracce di chiamare i candidati last minute..

Questa una descrizione, sicuramente parziale ma reale, di situazioni vissute dall'altra parte della scrivania......ma non è una giustificazione, anzi!
Vuol essere uno stimolo alle aziende, ai manager ed ai miei colleghi delle Risorse Umane ad essere davvero "umani", rispettando i candidati come persone e senza sacrificarli al business...
dall'altro lato vuole essere anche un invito ai candidati ad avere una visione realistica del contesto aziendale e dei suoi ritmi, superando un'ottica "egocentrica"...
La ragazza dell'articolo, con la sua determinazione e le sue capacità, troverà altre opportunità, nuove e diverse da quella che è stata, più o meno giustamente, assegnata ad una sua "collega".

Le delusioni "immeritate" possono amareggiarci, ma non devono abbatterci, ma anzi spingerci avanti con una grinta ancora più forte.

29/04/09

Ri-lancio Europeo? Dalle imprese agli individui

L'economia USA continua la sua frenata: il PIL è sceso del 6,1% nel primo trimestre 2009, peggio di quanto gli analisti si aspettassero.

Genearl Motors in crisi profonda. Chrysler sull'orlo della bancarotta.

Il pandino della FIAT accorre.... La tartaruga raggiunge e sorpassa Achille.

Fiutando l'opportunità di investimento, corre anche il rischio di dargli un passaggio...

Gli azionisti ed i lavoratori americani tirano un sospiro di sollievo.

Obama stringe la mano a Marchionne.

Stiamo assistendo ad un piano Marshall Europeo?

La domanda è retorica, ma l'attuale congiuntura socio-economico-finanziaria induce a riflettere.

Insieme ad altri dati della Commissione Europea. La produzione industriale è tuttora negativa, ma l'indice BCI, che misura le aspettative dei manager delle imprese della zona euro, è incoraggiante. I manager e le imprese credono in una ripresa, seppur faticosa.

Questi sono segnali deboli ma indicativi di una brezza leggera che dall'Europa spira verso gli USA.

La ripresa parte dalla fiducia non solo di chi consuma, ma anche di chi produce e chi investe

E' possibile, e necessario, un rilancio dell'economia sostenuta dall'etica e dalla responsabilità sociale delle imprese e degli istituti finanziari.

E' possibile, e necessaria, una nuova coesione sociale tra imprenditori, lavoratori e sindacati, all'insegna dell'impegno verso un obiettivo comune: il benessere sostenibile.

E' indispensabile, a livello individuale, un rilancio di sè stessi, delle proprie competenze e talenti, perchè realizzarsi professionalmente significa anche dare il proprio contributo significativo alla società.


Leggi anche Da dove partire per superare la crisi? PEOPLE FIRST!



25/04/09

ACTL organizza un “Aperitivo con il Direttore"

Nello stile di eventi come JOB in the CITY, a Milano ACTL organizza un “Aperitivo con il Direttore".
Il ciclo di incontri (a partecipazione gratuita) con i responsabili di importanti realtà aziendali, rivolti ai giovani in cerca di lavoro che i svolgono nei locali di tendenza milanesi.
Lo scopo è quello di favorire l’incontro tra i giovani e le aziende.

Il prossimo appuntamento sarà il 28 aprile con A2A, azienda leader nel settore elettrico e del teleriscaldamento.

È un ottima opportunità per i giovani di conoscere più da vicino l’azienda e le possibilità di carriera, confrontandosi direttamente con il responsabile aziendale ( interverrà all’iniziativa Biagio Longo, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne A2A).
Un’occasione, inoltre, per presentarsi e farsi conoscere personalmente in modo informale ed esclusivo (possono partecipare al massimo 20 giovani).

DESTINATARI

Gli incontri si rivolgono a brillanti studenti universitari, laureandi e neolaureati. Per conoscere i requisiti necessari per candidarsi a ciascun appuntamento consultare il portale : www.sportellostage.it

LE SELEZIONI

Gli esperti della Selezione di ACTL - Sportello Stage sceglieranno i curricula dei candidati più in linea con il profitto richiesto dalle aziende. I giovani che supereranno le preselezioni parteciperanno all’ “Aperitivo con il Diretto”.

COME PARTECIPARE

Per partecipare alle selezioni è necessario inviare il curriculum, entro il 27 aprile, all’indirizzo aperitivodirettore@actl.it specificando nell’oggetto “Aperitivo con il Direttore A2A”.

La partecipazione è gratuita. I posti sono limitati.
tratto da: MondoJob.it

22/04/09

JOB IN THE CITY-ROMA: Opinioni di un'inviata sul campo!

Il 21 Aprile alle 17.30 c'era già una discreta fila all'ingresso del locale Convoglia, presso la stazione Termini, per accedere all'incontro tra aziende e studenti, JOB in The City, organizzato da Jobadvisor.

Il concept dell'evento è sicuramente interessante: poter incontrare i referenti aziendali in un ambiente informale e raccolto. Considerato l'orario...un aperitivo sarebbe stato ben gradito, ma non si può chiedere troppo, si tratta pur sempre di lavoro!

Le aziende presenti erano poche ma ben assortite: due multinazionali come KPMG (consulenza aziendale e revisione contabile) e la PROCTER&GAMBLE, due società del settore sanitario-farmaceutico come ARTSANA e ALLERGAN, un'azienda di telecomunicazioni ben nota, TELECOM ITALIA ed infine un ente di formazione: ATENEO IMPRESA.

Mentre attendevo in fila ho avuto modo di parlare con altri colleghi, neolaureati ma anche giovani professional, che nutrivano un misto di speranza e disillusione verso l'iniziativa...ed il mercato del lavoro in generale.

Laureati in statistica, economia, giurisprudenza, scienze della comunicazione, marketing che, seppur sfiduciati dai tanti CV inviati senza ricevere risposta e dai pochi colloqui che non avevano avuto seguito, ci stavano provando a mettersi in gioco!Della serie...chi si ferma è perduto!

La domanda che sorge spontanea è: “Servono davvero questi Job Meeting o sono solo una presa in giro?”

Domanda sensata quanto leggittima a cui risponderei con un “dipende”!

Sicuramente ci sarà chi nei prossimi giorni riceverà una chiamata per un colloquio, e per loro sicuramente ne sarà valsa la pena!

In ogni caso, per tutti, questi incontri sono sicuramente un'opportunità per poter consegnare il proprio curriculum di persona, per farsi vedere, per informarsi delle posizioni aperte, toccare con mano le richieste del mercato.

Per le aziende le finalità sono molteplici, da un lato raccogliere candidature per posizioni già aperte, dall'altra raccogliere profili da tenere in archivio just in case, ed infine per fare un po' di Employer branding, ossia un po' di pubblicità!

E i colloqui con i referenti? Sono validi o sono solo una farsa?

Anche qui la risposta è “dipende”! In diversi casi le aziende si sono limitate a raccogliere il CV e ad invitare i candidati a registrarsi sul sito online (sic!).

In altri, come per l'azienda Allergan, che ho testato di persona, si trattava di un breve ma interessante colloquio conoscitivo, a cui seguirà feedback via mail!

Niente male direi!

Quali le figure più ricercate? Stagisti, in quasi tutte le funzioni aziendali, e poi figure tecnico-commerciali, come gli informatori scientifici per le aziende farmaceutiche, o i consulenti-revisori per la consulenza!


PS: Hai partecipato anche tu a questo o ad altri eventi? Lascia il tuo feedback!!!

05/04/09

Le gemme della ripresa in Italia...

Sebbene Confindustria veda al ribasso le stime del PIL 2009, che si dovrebbero attestare intorno al -3,5%, nella seconda metà dell’anno c’è una seppur leggera ripresa.

La fiducia delle imprese sembra sollevarsi dal pessimismo nero degli inizi della crisi: dopo il brusco crollo, gli ordinativi sono ripresi a salire, e di conseguenza anche la produzione industriale.

Previsioni a tre mesi che certamente non riportano in positivo gli indicatori, ma sui grafici evidenziano una promettente curva che riprende a salire

Complici sono probabilmente anche gli incentivi statali per il settore automobilistico, ma non solo…

La aziende italiane, soprattutto le piccole medie imprese che rappresentano il cuore dell’economia del nostro paese, grazie alle dimensioni contenute e alla flessibilità, hanno utilizzato la crisi per rivolgersi a nuovi mercati internazionali e per investire sulla ristrutturazione e rinnovamento di processi e prodotti.

Altro protagonista di questa ripresa sono gli enti locali, che grazie anche a finanziamenti regionali ed europee, aumentano le loro iniziative.

Quali sono i settori più vivaci? L’artigianato, i vini e le energie (rinnovabili).

Versatilità, innovazione ed internazionalizzazione le strategie efficaci per affrontare il mercato attuale.

01/04/09

Da dove partire per superare la crisi? PEOPLE FIRST!

Dal 29 al 31 Marzo a Roma si è tenuto il Summit Sociale dei Ministri del Lavoro dal titolo “People First. Affrontare insieme la dimensione umana della crisi” .

Obiettivo del Summit è stato quello di discutere e approfondire i possibili interventi per far fronte al problema della disoccupazione, in particolare per il sostegno del reddito delle famiglie colpite e della capacità di rientro nel mercato del lavoro dei soggetti vittime della crisi.

L’OCSE ha rilevato a gennaio 2009 7,2 milioni di disoccupati in più (a livello globale) rispetto al 2008 ed inoltre prevede per il 2010 un tasso di disoccupazione pari al 10%.

Quale risposta dare a questa crisi che da finanziaria è diventata economica e di conseguenza anche sociale?

“Le persone prima di tutto”: è il fattore umano, i singoli, le famiglie e le comunità ad essere al centro del problematicità così come della risoluzione a questa crisi.

Non bastano gli interventi a protezione delle banche e degli istituti finanziari, non bastano i finanziamenti statali alle grandi imprese, bensì serve partire dalle persone, salvaguardando l’occupazione e il reddito, combattendo la disoccupazione e promuovendo la formazione e lo sviluppo delle competenze!

Affrontare la dimensione umana della crisi significa innescare il circolo della fiducia che porta all’aumento del risparmio, dei consumi e della produzione.

Infatti “il sostegno al reddito delle famiglie, riferito anche alle pensioni future, si traduce in consumi, investimenti, risparmio, sostenendo la ripresa e ripristinando la fiducia nel futuro”.

I partecipanti al Summit hanno convenuto sulla costituzione di un Patto sociale globale per garantire la sostenibilità sociale, oltre che economica, della crisi.

Gli strumenti essenziali da implementare sono:

  • politiche strutturali per la produttività
  • meccanismi di protezione del reddito e dell’occupazione
  • ammortizzatori sociali
  • sistemi temporanei di lavoro flessibile (come il part time o la riduzione dell’ orario di lavoro)
  • incentivi a favore del mantenimento del rapporto di lavoro
  • azioni volte a favorire il reinserimento lavorativo rapido per chi perde il lavoro
  • investimenti nella formazione continua

E’ forte pertanto l’attenzione a due fattori cruciali per la ripresa economica e per lo sviluppo sociale:
1.il miglioramento ed estensione del sistema dei diritti e delle tutele sociali per i lavoratori
2.la promozione dell’occupabilità dei singoli ed il progresso socio-economico attraverso la formazione e la (ri) qualificazione professionale capaci di aumentare il cosiddetto “capitale umano”.

E infine è stata delineata la prospettiva per il futuro occupazionale prossimo venturo: quali saranno le opportunità di lavoro che si apriranno al declinare della crisi?

Quelli che rispondono ai bisogni fondamentali dell’uomo contemporaneo:

  • i white jobs che si occupano di salute, assistenza a fasce deboli (servizi sociali) ed educazione
  • i green jobs relativi alle tecnologie ambientali e alle energie rinnovabili

Queste sono delle indicazioni utili quanto autorevoli per orientarsi nel mercato del lavoro!

Next Steps: Gli esiti della Riunione dei Ministri del Lavoro del G8 saranno trasmessi al G20 di Londra del prossimo 2 aprile, insieme ai risultati della G20 London Jobs Conference.

Alla Maddalena, i Capi di Stato proseguiranno il confronto su come i Paesi potranno cooperare per promuovere politiche per l’occupazione e soprattutto “su come considerare la dimensione sociale in un patto globale per l’occupazione e la protezione sociale”.

Fonte: Sito ufficiale G8 del 2009

28/03/09

Università & Lavoro: qual è lo scenario?

"Eppur si muove"........
Citando Galilei possiamo dire che il rapporto tra Università e mondo del Lavoro sta diventando più dinamico...
Se prima si trattava di pianeti non comunicanti...adesso si moltiplicano le occasioni di scambio, di incontro e di confronto.

Da JOBSOUL, il portale di placement per i neolaureati che promuove stage e tirocini, ai CAREER DAY e JOB MEETING che si svolgono i varie città e università italiane, consentendo l'incontro tra laureati/neolaureandi e le aziende, dai CAMPUS di Orientamento fino agli Sportelli di Orientamento e Tutoring istituiti presso le facoltà...
Piccole gocce nel mare, o meglio dell'oceano del mondo del lavoro, che oltre a promuovere direttamente opportunità di lavoro e formazione, contribuiscono a creare una cultura del lavoro fondata da un lato sulla proattività e l'autodeterminazione dei giovani, dall'altra sulla comprensione delle reali esigenze del mercato del lavoro.

Orientamento, counselling e career coaching sono termini ormai entrati a far parte del linguaggio corrente: sono indicatori di attenzione alla persona, alle sue potenzialità e competenze specifiche, al suo progetto di vita, all'empowerment delle sue risorse e strategie!

Infatti si è ormai compreso che l'ingresso nel mondo del lavoro non può essere affidata al caso nè demandata all'assistenzialismo statale!

E' necessario conoscere a fondo sè stessi, le proprie attitudini e i propri sogni...e al contempo anche analizzare la realtà socioeconomica presente e prevederne gli sviluppi futuri!

In sintesi, per entrare nel mondo del lavoro bisogna avere le "3 C":
Consapevolezza di Sè, Comprensione del Contesto e....anche un pizzico di Fattore C!

In bocca al lupo a tutti!!!!

26/03/09

Apertura di Exporienta: aspettative e speranze

Ecco una rassegna dei commenti più interessanti espressi delle autorità che hanno partecipato all'inaugurazione del Salone Exporienta (tratto dal sito www.bimed.net)

Un denominatore comune: l'importanza di scegliere il proprio percorso in base alla propria passione e alla consapevolezza del contesto economico e delle peculiarità del territorio...insieme ad una forte dose di impegno e di determinazione per superare le difficoltà attuali!

«I giovani sono il nostro futuro, passione, impegno e lavoro sono gli ingredienti per raggiungere qualsiasi traguardo nella vita, studiate, studiate, studiate», è stato il saluto del vescovo di Avellino S.E. Mons. Francesco Marino.

«E’ chiaro che il Governo vi debba invitare a studiare di più, è il suo compito. Tuttavia questa deve essere una mattinata festiva, anche se non possiamo negare che, nonostante l’ottimismo della giornata, il Paese sta attraversando un incrocio pericoloso per il suo futuro. Il mondo di carta è crollato, i ragazzi potranno finalmente vedere con i propri occhi la realtà e dovranno rimboccarsi le maniche per formarsi bene», ha detto il Ministro Gianfranco Rotondi.
«Exporienta vuole aprire gli occhi ai giovani, il nostro scopo è quello di consentire che ci sia un incontro tra il mondo del lavoro e quello della scuola. La società sta attraversando un periodo piuttosto difficile, ma l’impegno e la passione non possono essere trascurati, insomma “io speriamo che me la cavo”», ha detto la Grano.
«Exporienta è una realtà vincente ....Noi dobbiamo essere alleati dei giovani e il Salone che abbiamo organizzato ad Atripalda ha lo scopo di orientare i giovani verso il mondo del lavoro. Dobbiamo fare in modo di trattenerli nelle nostre terre e di non perdere le nostre risorse e quello che sarà il nostro futuro», così il presidente della Bimed Tommaso Maria Ferri.
Dopo la presentazione di una “Ricerca inerente il rapporto tra lavoro, formazione e nuovi generazioni”, si è tenuto un incontro – intervista con il professore Alberto Bottino. «Questo è un incontro importante e vitale che spero possa dare un impulso all’Orientamento nella regione Campania che, in questo senso, vive ancora uno stato provvisorio. Qualunque scelta sbagliata è una tappa pericolosa, la scuola deve fare in modo che il ragazzo possa essere formato, in modo che possa muoversi senza stampelle. L’istruzione deve guardare al territorio e agli enti locali. Noto, con piacere, che i giovani vogliono essere informati sul mondo del lavoro e sulle prospettive future», questo il commento di Alberto Bottino.

Piero De Prisco, del CNR di Avellino, sostiene con passione: "I ragazzi non devono smarrire curiosità e fantasia e la scuola dovrebbe essere in grado di far emergere le peculiarità dei ragazzi e le loro vocazioni. I giovani devono avere il coraggio di seguire la propria strada, di fare ciò che gli piace e non badare soltanto all’aspetto remunerativo. Abbiamo bisogno di figure professionali esperte che sappiano collegare competenze al proprio territorio»

21/03/09

Un CAREER DAY speciale: EXPORIENTA in Campania

Dal 25 al 27 marzo si svolge ad Atripalda, in provincia di Avellino, un evento speciale per il territorio campano e per il Sud Italia, EXPORIENTA, il Salone dedicato all'Orientamento, al Lavoro e alla Formazione.
Punto di incontro interessante tra studenti e neolaureati, con le Università, gli Enti di Formazione e le aziende, dalle PMI fino alla grandi aziende.
Una delle rare occasioni in cui i giovani - diplomati, studenti o neolaureati che siano - hanno la possibilità di entrare in contatto il mondo aziendale per consegnare la loro il proprio curriculum vitae e, in certi casi, effettuare il colloquio di lavoro al momento
Un evento in costante crescita che nelle ultime edizioni ha sempre presentato numeri molto interessanti, con migliaia e migliaia di visitatori, tra studenti, universitari, neodiplomati e giovani a caccia della prima occupazione provenienti da ogni parte della Campania.

Per consultare il programma, visitate il sito dell'organizzatore!

15/03/09

Primavera...è tempo di CAREER DAY

tratto da www.jobadvisor.it

La primavera è un periodo dell'anno ricco di appuntamenti di orientamento e di career day, un'ottima occasione per incontrare le grandi aziende e i responsabili del personale. Che ci si vada per consegnare il proprio CV o solo per raccogliere informazioni, i career day restano una delle cose da vedere prima di finire gli studi o appena usciti dalle facoltà universitarie.

Molte carriere sono iniziate proprio con la consegna del CV a uno stand aziendale e il segreto sta tutto nel presentarsi alle aziende con entusiasmo, curiosità e obiettivi ben definiti. Di seguito alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio la visita a un career Day.

Presentarsi informati

E' molto importante informarsi sulle aziende che partecipano al career day, raccogliendo dati, ad esempio, sul settore di attività nel quale operano, sui percorsi di carriera previsti, sui profili che stanno ricercando. Non lascia mai un buon ricordo il candidato che si presenta a un colloquio chiedendo "Di cosa vi occupate?" o facendo altre domande molto generiche. Prima dell'incontro con un'azienda è importante riflettere sulle proprie aspirazioni professionali, in modo da saper argomentare le motivazioni che hanno spinto a candidarsi. Non sempre il sito del career day fornisce tutte le informazioni di cui si ha bisogno e in questi casi vale sempre la regola di visitare il sito delle azienda a cui si è interessati. I career day più importanti, inoltre, forniscono diversi servizi on-line con cui pianificare in anticipo la propria partecipazione: iscrizione alle presentazioni, candidatura ai colloqui, invio di CV, consultazione di company profile, forum di discussione.

Pianificare gli orari

Un accorgimento particolarmente utile é la scelta del giorno e del momento più adatto per presentarsi al forum. Se dura più di un giorno, è consigliabile frequentarlo sin dalla prima giornata. Inoltre, è molto probabile che diverse centinaia di studenti affollino gli stand già dalle prime ore del mattino. Se si preferisce un ambiente più rilassato è quindi preferibile sfruttare il pomeriggio, approfittando magari della mattinata per seguire qualche presentazione aziendale.

Curare l'abbigliamento

Non esistono regole prestabilite sull'abbigliamento da adottare, pur rimanendo consigliabile la sobrietà. Si tratta soprattutto di cortesia e di educazione nei confronti delle persone che si incontreranno. Non per questo bisogna dar prova di conformismo: l'abbigliamento e la cura del proprio aspetto fanno parte della propria personalità e dell'immagine che se ne vuole dare.

Fare domande

I responsabili delle aziende apprezzano le domande pertinenti e tendono a valorizzare chi dimostra di essere seriamente interessato. Il career day, inoltre, è una grande occasione per discutere con più interlocutori possibili, siano essi selezionatori o laureati già introdotti nei percorsi di carriera aziendali. Ogni spunto di riflessione può rivelarsi interessante, e può essere utile prendersi brevi appunti su un block notes.


Consegnare il proprio CV

I career day sono un'occasione per consegnare il proprio CV ma non è mai una buona premessa iniziare un colloquio chiedendo alla persona che ascolta: "Posso lasciarle il mio curriculum?" E' molto meglio iniziare con il presentarsi, spiegando le proprie aspirazioni, cosa piacerebbe fare e con quali aspettative. Bisogna quindi arrivare allo stand con le idee chiare, evitando di dare l'impressione di muoversi a casaccio. Probabilmente sarà lo stesso selezionatore, al termine dell'incontro, a chiedere un CV. In ogni caso, è meglio portare con sé qualche copia in più del CV. Potrebbero presentarsi opportunità inaspettate o semplicemente non si sono prese in considerazione aziende comunque interessanti.

10/03/09

Il "Salone degli Intraprendenti": Opportunità per il proprio futuro - Milano 18-19 Marzo

tratto dal Blog di Walter Passerini

Sotto il segno dello Slogan del suo ultimo libro "Ricomincio da me", che recita "dal lavoro dipendente al lavoro intraprendente", Passerini promuove sul suo blog un'interessante iniziativa che contribuisco a diffondere con questo mio post!

"Nasce a Milano il Salone degli Intraprendenti.
Previsto al Superstudio di via Tortona 27 nei giorni 18 e 19 marzo, sarà l’occasione per confrontarsi sui temi del lavoro e della formazione in questo momento particolarmente critico.
Si tratta di due Saloni in uno. La mattina di ciascun giorno vi sarà Campus (...), il Salone degli Studenti che hanno a cuore il loro futuro.
I pomeriggi largo a Io Lavoro, il Salone degli Intraprendenti.
Qui avranno spazio tutti i temi che interessano chi cerca o vuole cambiare lavoro.
Vi sarà la possibilità di incontrare aziende, enti di formazione, società di consulenza, agenzie del lavoro e della selezione, che presenteranno ai partecipanti le loro modalità di gestione della crisi, nella quale, come sappiamo, vi sono aziende che licenziano ma anche aziende che assumono.

Nei pomeriggi vi saranno anche tre workshop di un’ora ciascuno, gratuiti, su tre temi: “Entrare nel mondo del lavoro: il marketing di se stessi”; “Crescere in azienda: costruire il percorso di carriera”;
Ricominciare a 45-50 anni: rimettersi in gioco in età matura”.

Inoltre, sempre di pomeriggio, alle 17,30 vi saranno nei due giorni due convegni di livello. Il primo è intitolato: Sette anni di legge Biagi: la sfida del nuovo mercato del lavoro”, in collaborazione con Assolavoro ed Ebitemp; il secondo è intitolato “Siamo tutti talenti: il futuro delle risorse umane”, in collaborazione con Aidp e Assores.
Per chi vuole saperne di più vi sono due siti:
www.campus.it e www.italiaoggi/iolavoro. Non perdete l’occasione.

Il Salone è dedicato a coloro che pensano che il lavoro sia un progetto da costruire con le proprie mani.
Il Salone è sconsigliato a chi pensa che il lavoro sia solo frutto della fortuna o di una raccomandazione."

09/03/09

BRAIN AT WORK 12 marzo 2009! IO ci sarò!!!

BRAIN AT WORK 2009: anch'io parteciperò a questo nuovo incontro aziende-studenti!

Potrò così incontrare alcuni di voi, sondare quelle che sono le esigenze delle aziende, capire qual è l'orientamento del mercato del lavoro e le soluzioni ipotizzate per superare la crisi!

L'appuntamento è per GIOVEDÌ 12 MARZO, dalle ore 9.00 - 18.30 presso il Centro Congressi Frentani, Via dei Frentani n° 4 (Università La Sapienza) - Roma

Ecco la presentazione ufficiale dell'evento (www.jobadvisor.it)

Torna puntuale la 9° edizione di BRAIN AT WORK, giornata di incontro fra le più importanti aziende del panorama italiano ed internazionale con gli studenti e laureati degli atenei romani e del centro sud.

"Cercare lavoro ai tempi della crisi", questo il tema della Tavola Rotonda, prevista per le ore 12.00, alla quale parteciperanno rappresentanti delle Imprese, del sistema di placement SOUL, dei Centri per l'Impiego, dei Centri di Orientamento al Lavoro e delle Società di somministrazione.

Le aziende che al momento hanno confermato la loro partecipazione sono più di 40 tra cui: Ernest&Young, IBM, Johnson&Johnson Medical, Kpmg Spa, Ina Assitalia, Procter&Gamble, Dompè, Unilever, Banca Sella, Accenture...

Tutti i laureati e laureandi che intendono partecipare possono registrarsi ed inserire il proprio curriculum vitae sul sito www.brainatwork.it

06/03/09

Recruiting & Web 2.0

tratto da: TALENT MANAGEMENT NEWSLETTER del 05/03/2009, a cura di M. Chiarullo

" Continua a crescere la fiducia delle aziende verso il recruiting online e cresce soprattutto il numero di candidati che possono essere raggiunti attraverso il web.

Il numero di annunci di ricerca lavoro pubblicati su Internet in Italia nel 2008 è pari a 980.000, al contrario di quanto accade sulla carta stampata, dove gli annunci sono solo 12.000.

È evidente, quindi, che ad oggi in Italia la ricerca di personale si fa, quasi solo, on line.

A chi si chiede se sul web ci sono realmente tutte le tipologie di candidati di cui si ha bisogno, la risposta è assolutamente positiva.

La vera sfida è raggiungerli, coinvolgerli ed attrarli sui nostri annunci, anche in momenti in cui non sono alla ricerca attiva di lavoro.

Oggi Internet in Italia è utilizzato da circa 24 milioni di utenti attivi, tutti a vario titolo e con diversi contributi. Alcuni ne sono protagonisti, altri semplici spettatori. Sempre più spesso i veri autori della rete sono gli utenti senza che ne siano consapevoli. Ed è questo che caratterizza il Web 2.0.

[...] Il Web 2.0 sta delineando negli utenti nuove abitudini nel modo di cercare, consumare e specialmente condividere informazioni.

[...] Questo tipo di personalizzazione della rete non è riscontrabile solo nell'ambito informativo e ludico, ma anche nella ricerca del lavoro online.

Ed allora perchè la ricerca di personale non è ancora diventata Recruiting 2.0?

[...] Internet conviene, costa meno di una società di selezione o di un annuncio sul giornale ed arriva più lontano. Non è necessario comunicare a migliaia di candidati e raggiungerne solo una piccola percentuale in linea, ma è possibile comunicare con i profili che rispondono in maniera puntuale alle caratteristiche effettivamente richieste.

Per realizzare comunicazioni di questo tipo non occorre essere dei tecnici, ma solo scegliere con accortezza un mix di strumenti che consenta di raggiungere in modo efficace e puntuale i candidati.

Occorre scegliere bene i canali e le modalità di comunicazione. Il Web 2.0 ha abituato i propri utenti ad essere elementi attivi del suo processo. I candidati, dunque, vogliono vivere un'esperienza:

  1. semplice ed intuitiva

  2. personalizzata

  3. innovativa ed utile

  4. appagante e non rischiosa

[...] Internet continua a modificarsi perché sono gli utenti stessi che guidano, richiedono e producono il cambiamento. La trasformazione continuerà e sarà sempre più veloce.

Saremo pronti per un Recruiting 2.0?


04/03/09

Recruiting & internet: "Fatti trovare da chi ti cerca!"

Se è vero che al primo posto nella classifica dei canali di ricerca di lavoro c'è la conoscenza diretta e il passaparola, si sta ormai sempre più diffondendo l'utilizzo di internet sia da parte di chi cerca che di chi offre lavoro!

Tra annunci gratuiti e a pagamento, tra siti specializzati e motori di ricerca generici, il recruiting online è una realtà in continua espansione ed evoluzione!

Hai provato a digitare il tuo nome su Google?
Compari tra i risultati? In quali siti?
Si dice che attualmente molti recruiter e head hunter cerchino informazioni sui candidati tramite il web!

Non voglio entrare qui nelle implicazioni etiche e legali (privacy) della questione...ma far capire che ciascuno di noi, (non solo i VIP!), deve prestare attenzione alla propria reputazione online!

Oltre a proteggere la propria immagine è fondamentale saperla promuovere!

Come recita uno slogan di Google..."Fatti trovare da chi ti cerca!"

  • Inserisci il tuo CV nei vari siti di recruiting
  • Crea il tuo profilo e costruisci la tua rete di contatti su LinkedIN e Xing (cfr i post relativi al social network del 12/02/09 - 25/10/08 - 21/10/08)
  • Crea una tua pagina personale: apri un sito web, anche semplice, o un account su MySpace, ecc...

Così potrai metterti in contatto con altri professionisti, con persone che condividono le tue aree di interesse, che possono diventare tuoi futuri business partner o datori di lavoro!

02/03/09

Siamo liberi di seguire la nostra strada? o siamo invece condizionati dalla società?

Differentemente dalla visione americana (il cosiddetto "american dream"), dove è forte la figura del self made man che costruisce la sua fortuna partendo da zero...
in Italia è diffusa la convinzione che non sia possibile costruire qualcosa, avere successo a meno che non abbiamo qualche "spinta" dall'alto oppure siamo "figli di papà" e quindi possiamo permetterci il lusso di aprire un'attività e fare gli imprenditori!

Siamo condizionati dalla famiglia, dalla società, dalla condizione economica, siamo bloccati da una civiltà non meritocratica e molto burocratica...


E quindi, anche se ci lamentiamo, continuiamo a fare un lavoro che non ci piace, perchè comunque ci garantisce un minimo di stipendio e di stabilità...e se magari abbiamo provato a seguire la nostra strada abbiamo dovuto rinunciare perchè non riuscivamo a mantenerci o perchè abbiamo avuto più fallimenti che successi...

Proviamo per un momento a guardare questa situazione con distacco: siamo davvero così influenzati dall'esterno? oppure siamo solo convinti che sia così? in effetti non siamo forse determinati solo dalla nostra mente, dalle nostre percezioni e valutazioni?

Non siamo forse condizionati dei nostri limiti mentali che non ci permettono di guardare oltre la nostra realtà e di cercare o costruire qualcosa di nuovo? Dalla nostra tendenza ad aspettare piuttosto che ad agire? Ad arrenderci prima di essere arrivati?


Proviamo ad indossare un altri paio di occhiali, ad ascoltare un altro tipo di musica, ad attuare nuovi comportamenti...e ci renderemo conto di quanto possiamo essere liberi!

Liberi di seguire i nostri sogni, di trovare nuove soluzioni, di superare le difficoltà e le frustrazioni, di chiedere aiuto agli altri, di imparare, di sperimentare e di rischiare...

28/02/09

Le AZIENDE non trovano i professionisti che cercano e le PERSONE non trovano il lavoro che cercano: Com'è possibile?

Per quanto possa sembrare assurdo, specialmente in un periodo in cui la domanda di lavoro è scarsa e l'offerta invece abbonda, le società di ricerca e selezione del personale lamentano il fatto di non trovare profili corrispondenti alle loro richieste!

Come mai domanda e offerta non si incontrano?

I motivi presumibilmente sono molteplici:
  • manca un'effettiva corrispondenza tra il titolo di studio posseduto (e quindi anche delle aspettative e degli interessi) dalle persone e quello richiesto dalle aziende: le prime privilegiano le tematiche umanistiche (lettere e psicologia sono in testa), le seconde hanno bisogni di conoscenze tecniche e scientifiche;
  • c'è un problema di mobilità territoriale: le aree a maggiore sviluppo economico si trovano nel Centro-Nord (v. post del 22/02/09) mentre la maggiore richiesta di lavoro si trova nel Sud
  • c'è scarsa comunicazione: la maggioranza delle candidature di neolaureati o neodiplomati si riversano sulle grandi aziende, italiane o multinazionali, mentre le maggiori richieste vengono dalle PMI, dalle piccole società e dagli studi professionali.
Gli interventi a mio avviso possibili e auspicabili per migliorare questa situazione sono innanzitutto di tipo culturale:
  1. bisogna diffondere nelle famiglie e nelle scuole la cultura scientifica, non solo attraverso testimonial credibili e d'impatto (ad es. famosi ricercatori ed inventori) ma anche motivando gli stessi insegnanti: la passione è contagiosa!
  2. promuovere politicamente ed incentivare anche economicamente la ricerca e lo sviluppo
  3. attuare massicci interventi di informazione e di orientamento scolastico e professionale nelle scuole (sia medie inferiori che superiori)
  4. formare chi cerca lavoro ad utilizzare canali di ricerca diversificati, a proporsi in maniera attiva ed imprenditoriale nel mercato del lavoro
  5. rendere più accessibili alle piccole e medie aziende strumenti di ricerca e selezione più capillari ed efficaci.

24/02/09

Quali sono le lauree più gettonate?

Alcuni i siti Web specializzati in e-recruiting hanno stilato una classifica delle lauree più richieste dalle aziende.

I curricula che hanno avuto un riscontro positivo sono senza dubbio quelli dei laureati in ingegneria e in economia.

Seguono a ruota le lauree scientifiche (chimica, biologia, farmacia, fisica, scienze ambientali, ecc)

Analizzando le richieste per settore, è stato riscontrato che per la moda, lo spettacolo, la grande distribuzione, la consulenza e la finanza, le discipline economiche sono quelle più adatte.
Per le telecomunicazioni, l'elettronica, l'energia, l'elettrotecnica, l'automotive, i trasporti, la logistica e l'immobiliare è invece richiesta più di frequente una laurea in ingegneria, mentre nell'ambito sanitario, farmaceutico e chimico sono le lauree scientifiche a essere più gettonate.

Per i diplomati tecnici, il settore più fervido è sicuramente quello dell'informatica e delle telecomunicazioni.

Nel prossimo futuro si prevede che i titoli che garantiranno più sbocchi saranno quelli nell'ambito delle biotecnologie, dello sviluppo delle fonti rinnovabili e dell'informatica, con un trend in continua crescita.

tratto da http://lavoro.corriere.it

22/02/09

Quali sono i territori italiani che stanno reagendo alla crisi?

Secondo il CENSIS sono 161 i territori d'eccellenza in grado di guidare la reazione alla crisi.

Un arcipelago composto da 71 territori produttivi industriali e 65 aree di accoglienza e turismo.
A questi si aggiungono 25 poli dell'innovazione e della logistica. La maggioranza localizzata al Nord (79,3% dei Comuni) e solo per il 6,7% al Sud.

La risposta alla difficile congiuntura economica converge sul rafforzamento della produzione industriale di qualità, sulle tecnologie, e punta a valorizzare il capitale culturale e paesaggistico.

Quali sono i primi territori "vincenti"?
Riviera del Brenta (Venezia), Langhirano (Parma) e Montebelluna (Treviso)
Le 65 aree di accoglienza sono guidate da Portofino, Venezia, Cortina.
Fra le isole svettano Capri, Ischia e Pantelleria.
Fra i poli strategici dell'innovazione e della logistica sono segnalati l'interporto Quadrante Europa di Verona, la Fiera di Milano, il Politecnico di Torino, l'Area Science Park di Trieste o i laboratori di fisica del Gran Sasso.

L'elemento che contribuisce di più a determinare la qualità di un territorio è il capitale umano e nello specifico:
  • il dinamismo imprenditoriale,
  • la qualità delle risorse umane
  • la validità della classe dirigente locale.
Tutto ciò dimostra come il territorio italiano, così come ciascuno di noi, ha perciò bisogno di energia e imprenditorialità, di focus sul valore aggiunto, sulla differenza che possiamo fare nella nazione e nel mercato del lavoro, sui nostri punti di forza, sulla particolarità del nostro profilo e delle nostre competenze...

tratto dal Sito del Sole24Ore - Economia&Lavoro

20/02/09

Serve davvero scrivere una lettera di presentazione?Non è troppo formale e standard?

Penso che le lettere standard e convenzionali servano a poco!
Sono appunto delle "cover letter", lettere-copertina... ma spesso alcuni scelgono il libro proprio dalla copertina!!!

Detto ciò, la lettera serve per presentarsi in modo sintetico (io preferisco quelle di poche righe..) e quanto più possibile personalizzato ossia in modo da distiguerci dagli altri e da rivolgerci specificamente a quella posizione e a quella azienda!

Più si è interessati all'azienda e al lavoro e meglio è, perchè si scriverà una vera e propria lettera di motivazione e non una pura formalità piena di parole vuote...

Perciò a mio avviso bisogna distinguere una semplice lettera di accompagnamento "generale" che spediamo come testo della mail o della lettera che accompagna il CV per spiegare in poche righe chi siamo e a cosa siamo interessanti...dalla lettera di motivazione vera e propria mandata all'azienda che ci interessa, candidandoci sponteamente o ad un annuncio specifico!

In questo caso saremo più dettagliati nella descrizione del nostro percorso e soprattutto mostreremo il nostro interesse per svolgere quella data attività in quella specifica azienda.

Questa lettera può fare davvero la differenza specialmente se ci candidiamo per società piccole e medie che conosciamo!

18/02/09

Non possiedo il diploma ma ho frequentato una scuola per parrucchieri.Cosa posso fare per trovare lavoro con tutta questa concorrenza?

E' vero che il titolo di studio è importante, non solo per nostra formazione personale, ma anche per accedere a determinati incarichi, come ad esempio quelli pubblici.

E' altrettanto vero però che nel lavoro conta di più ciò che sai fare rispetto al titolo che hai!

Considerando la tua situazione: cosa realmente ti impedisce di porti avanti la tua professione da parrucchiera? Che possibilità ci sono che magari non hai ancora tentato?

Ad esempio potresti pensare a fare un corso di specializzazione da estetista o per ricostruzione unghie, oppure lavorare a domicilio...

I miei sono solo esempi: l'importante è che tu allarghi le tue prospettive professionali e geografiche!

Ad esempio in quali città o regioni la situazione del tuo settore di attività è è più proficua? dove c'è più richiesta e meno concorrenza?

seconda cosa..se vuoi provare a fare altro e ti serve il diploma...perchè non provi a prenderlo? Ci sono molti adulti che lavorando frequentano le scuole serali e, con un po' di impegno e di sacrificio, portano a casa il titolo! Anche tu ce la faresti!

Quando sei motivato a fare qualcosa scopri in te delle risorse che neanche immaginavi di possedere...

16/02/09

Per essere assunti è meglio avere esperienza pregressa o partire da zero?

Avere un'esperienza cospicua alle spalle, se a volte può essere un requisito fondamentale per accedere ad una professione, può invece rappresentare un ostacolo se il datore cerca una persona giovane, da formare da zero e...senza troppe pretese!

Infatti ciascuno di noi porta con sè, nel bene e nel male, il modo di lavorare, le competenze e i comportamenti acquisiti nel tempo e reca anche delle aspettative su come si dovrebbe lavorare e sul trattamento da ricevere...e questo può essere visto come uno svantaggio da chi vuole assumere...

Insomma se è vero che avere fatto già una seppur minima esperienza sul campo rappresenta certamente una carta in più quando ci si presenta nel mondo del lavoro, soprattutto dopo la laurea...con il passare del tempo e con il suo aumentare essa può diventare quasi un "peso" tanto da rendere più difficile ricollocarsi, per quanto assurdo possa sembrare...

E quindi? Cosa fare?!?

Punta sul valore aggiunto che puoi dare rispetto ad una persona più inesperta.
Argomenta le competenze sviluppate in contesti e in posizioni diverse, mostrando la tua capacità di adattamento.

E soprattutto, esprimi il tuo desiderio di metterti sempre in gioco, di crescere professionalmente, come si suol dire!
La tua "anzianità di servizio" e le tue esigenze più marcate saranno aspetti che passeranno in secondo piano rispetto a tutto quello ciò che puoi offrire!

14/02/09

Cerco lavoro in una libreria.Nonostante la mia passione per i libri non mi selezionano..cosa posso fare?

Da consumatrice di libri confermo che in una libreria è fondamentale trovarsi davanti commessi talmente preparati che non serve dirgli autore-titolo-casa editrice e trovano subito il libro che ti serve o sanno darti il consiglio giusto per un regalo!

Come per ogni lavoro, la passione e la motivazione fanno la differenza!!!

Questo, insieme alle tue esperienze precedenti, ti danno tutte le carte in regola per poter essere assunto!

Non buttarti giù, continua a crederci e a cercare il lavoro che ti appassiona, ma sempre con uno sguardo realistico: la situazione economica è critica e il mercato del libro ne risente senz'altro!

In più considera che ci sono tanti altri ragazzi che cercano come te lavoro!

Eppure questo non ti deve scoraggiare, anzi! Può costituire quella molla in più per mostrare quanto vali, che puoi fare la differenza!

Perciò giocatela bene al momento del colloquio!

Mostati appassionato ma non esaltato, competente ma non presuntuoso, determinato ma non rigido...

Inoltre, apriti nuovi canali: dai multicenter fino alle piccole librerie di nicchia..troverai il posto che fa per te!!!

12/02/09

Come funziona il social network per trovare lavoro?

«Relationships matter», le relazioni contano.

È lo slogan di LinkedIn, il più grande social network professionale al mondo, ma anche la filosofia di questa nuova modalità di interazione, che consente di ampliare le opportunità di carriera costruendo o consolidando le proprie relazioni professionali.
Internet del resto è uno strumento sempre più utilizzato per trovare lavoro, ma davvero efficace solo se sfruttato nel modo corretto, conoscendone potenzialità e rischi.

Il boom dei social network finalizzati allo svago o all'amicizia (Facebook su tutti) ha avvicinato a questo mondo anche i "profani" della Rete, portando a una rapida crescita di utenti anche i portali a scopo professionale.
Tra i più diffusi ci sono, come detto, LinkedIn, oltre 30 milioni di utenti nel mondo, in crescita a 100mila nuo-vi iscritti a settimana, e Xing, 6 milioni di utenti, in espansione con la recente acquisizione di Neurona ed eConozco.
Ma anche Viadeo, 3 milioni di utenti, per ora l'unico con una sede italiana, e Plaxo, 20 milioni di utenti, evoluzione di uno strumento per la gestione della rubrica.
Iscrivendosi si può creare un profilo in cui descrivere curriculum, interessi e obiettivi di carriera e poi partire alla creazione del proprio network professionale, cercando altri iscritti con cui stabilire una connessione, tra i colleghi, i compagni di studi, i contatti della rubrica e-mail o impostando opzioni di ricerca avanzate.
Innanzitutto, ci si può «far conoscere», entrando a far parte di gruppi, partecipando a discussioni e (in certi portali) ottenendo «referenze» da altri iscritti. Ma si possono anche contattare direttamente persone che già lavorano in aziende per arrivare ai responsabili delle risorse umane, o ricercare annunci di lavoro pubblicati a pagamento dalle imprese, soprattutto grandi multinazionali o aziende del settore Ict.

Sono già cambiate alcune modalità di recruiting, con i social network diventati terreno di caccia per gli head hunter: «Consentono di entrare in contatto in modo rapido e diretto con professionisti «selezionati» dalle community – spiega Erika Perez, senior manager di Robert Half, società di recruitment specializzato – anche se poi è sempre necessario il classico incontro conoscitivo, perché non ci si può affidare totalmente alle informazioni contenute nei profili, spesso troppo concise e imprecise». Gli uffici di risorse umane, invece, continuano a prediligere canali tradizionali.

Il social networking a scopo professionale infatti funziona se gestito con cura, conoscendone anche i pericoli. La rete di contatti deve essere sufficientemente ampia, ma anche selezionata.

Il profilo deve essere visibile tra milioni di utenti e frequentemente aggiornato, ma limitando la pubblicazione di informazioni strettamente personali.
Va curata la propria « reputazione virtuale» eliminando contenuti che possano fornire un'immagine sbagliata e poi partecipando a discussioni solo se in grado di apportare un contributo ed iscrivendosi a gruppi solo se se ne condividono esperienze e interessi.

tratto dal Sito del Sole24Ore - Economia&Lavoro

10/02/09

Voglio lasciare il mio lavoro a tempo indeterminato perchè mi trovo male: Come faccio a spiegarlo nella lettera di presentazione? E al colloquio?

Per prima cosa analizza quelle che sono le motivazioni che ti spingono a cercare una nuova occupazione: ad esempio, non ti piace l'attività che svolgi o non ti trovi bene con i colleghi?

Soprattutto chiarisci a te stessa ciò che vuoi ottenere dal nuovo lavoro, quali sono i fattori più importanti per te!
Nella lettera di presentazione al tuo CV puoi usare classiche affermazioni come: “sono alla ricerca di nuove opportunità di crescita professionale” o “ho il desiderio di rimettermi in gioco professionalmente”.
Questo non solo per essere “politically correct” ma soprattutto per evidenziare i tuoi obiettivi , cosa vuoi nel tuo futuro piuttosto che cosa non vuoi nel tuo passato!!

Infine, nel colloquio preparati a spiegare in sintesi le motivazioni che ti portano a lasciare il vecchio posto di lavoro e cosa cerchi in quello nuovo.
Devi essere sincera, ma evita di lasciarti prendere da uno sfogo emotivo!
Mostra invece consapevolezza e distacco emotivo e porta sempre il discorso su quelle che sono le tue aspettative future!

09/02/09

Quali sono i motivi principali che spingono le persone a cambiare lavoro?

Le motivazioni che spingono a scegliere di accettare o lasciare un posto di lavoro possono essere ricondotte a due categorie di bisogni: primari e secondari.

Nel primo caso l'esigenza è quella di sussistenza e di sicurezza economica: avere una posizione a tempo indeterminato significa sostanzialmente questo (anche se ormai sappiamo che anche queste posizioni sono a rischio!).

Nel secondo caso la spinta prevalente è quella quella del benessere fisico, psicologico e sociale, e della realizzazione personale: lavorare in un ambiente di lavoro stimolante, avere buoni rapporti con i colleghi e possiblità di carriera rispondono a questa esigenza.

Ciascuno di noi porta in sé entrambi i tipi di bisogno e, a seconda della storia personale e della fase di vita in cui si trova, avrà la prevalenza di uno sull'altro.

Per cui ad esempio può succedere che una persona, dopo aver conseguito una certa stabilità occupazionale, senta l'esigenza di realizzarsi professionalmente tanto da essere disposta a lasciare un “posto fisso” per aprirsi una nuova attività o tentare la libera professione!

06/02/09

Mi sono dimessa perchè il mio posto di lavoro era un inferno.Sto cercando un nuovo lavoro ma ho terrore che il mio vecchio capo mi scopra!

Mi sono licenziata dal mio ex datore di lavoro con la scusa che avevo trovato una nuova occupazione, ma in realtà l'ho fatto perchè ormai avevo un esaurimento nervoso! Ora temo di rispondere senza saperlo ad un suo annuncio su internet..cosa posso fare?

Per prima cosa ricordati che hai tutto il diritto di lasciare il posto di lavoro per salvaguardare la tua salute fisica e psicologica, a prescindere da quelle che sono le motivazioni ufficiali che hai fornito al tuo ex capo!
Ora hai tutte le tue energie e il tuo tempo a disposizione per cercare una nuova occupazione che non solo non ti faccia stare male..ma ti renda serena e realizzata!

Capisco la tua paura di essere "scoperta" dai tuoi vecchi capi ma...qual è la probabilità che accada?!
Restando bloccata da questa paura, quante buone occasioni rischi di perdere?!

Tornando alla tua domanda specifica..ti dico che di solito gli annunci su internet presentano già il nome dell'azienda, oppure quello della società che si occupa della selezione (tipo adecco) e in questo caso penso puoi chiamare direttamente quest'ultima: se non ti potranno dire il nome del committente, almeno ti confermeranno che non si tratta della tua vecchia società!
Se gli annunci sono anonimi e non ti convincono..non rispondi!
e nel caso peggiore che il tuo vecchio capo ti "beccasse" puoi sempre dirti che l'altra azienda è fallita o che il tuo contratto è già terminato e che stai cercando altro...

In ogni caso i vantaggi che puoi ottenere rispondendo agli annunci sono molto superiori ai rischi che corri! Non temere!

04/02/09

Buone notizie: Annunci di assunzione da parte di aziende Italiane (Fonte: Il Sole24Ore)

In Italia, la Fiat annuncia 5000 licenziamenti. Nel mondo la Panasonic prevede 15.000 esuberi.

Il tasso di disoccupazione potrebbe superare l'8%, portanto il numero dei disoccupati in Italia a due milioni.

Secondo Confindustria i posti a rischio sono 600mila: meccanica e filiera dell'auto, costruzioni, il tessile che nel 2008 ha perso 9mila addetti e prevede un calo drammatico per quest'anno, senza interventi.

EPPURE.....

Non ci sono solo tagli...

C'è chi va controcorrente: cresce e soprattutto assume, tamponando il bollettino quotidiano dei posti a rischio.

Casi singoli di successo...oppure interi settori, come quello delle società main conctractor di ingegneria e di impiantistica. Oppure la grande distribuzione, da Ikea a Media World, oggi favorita dal binomio prezzo-qualità.

Chi ha una fetta del proprio budget all'estero ha una marcia in più. «La domanda globale è più debole rispetto al passato, ma chi lavora in tutto il mondo, come le grandi società di impiantistica e di ingegneria che hanno come clienti gli Stati o i fondi sovrani, comunque crescono», spiega Fabrizio Di Amato, presidente di Federprogetti, la Federazione di Confindustria che raccoglie le aziende del settore (da General Electric a Tecnit Italy, Eni, Saipem, Abb), numero uno di Maire Tecnimont.

Quest'anno la Maire assumerà 250 persone, quasi tutti ingegneri e tecnici specializzati. In portafoglio ha una serie di commesse per realizzare in tutto il mondo impianti petrolchimici e grandi infrastrutture, ora sta puntando in Italia ad un nuovo business: l'energia e in particolare le fonti rinnovabili, quella "green economy" lanciata dal presidente degli Stati Uniti, Barak Obama. E si candida anche a realizzare, nel ruolo di main contractor, le grandi opere che il Governo dovrebbe realizzare rapidamente per rilanciare l'economia.

Parlando di grandi aziende, Eni ed Enel hanno progetti di assunzioni consistenti.

Enel assumerà 3mila persone nel triennio 2009-2011, 1.400 nelle sedi all'estero, ma selezionando personale italiano. Si tratta di ingegneri e periti elettrotecnici, controllori di rete e di impianti di generazione, in aggiunta al turn over.

Numeri che potranno aumentare quando sarà conclusa l'operazione con Endesa. Eni, Saipem e Gas&power ne hanno 1000 in programma nel triennio: ingegneri ed economisti, soprattutto nella divisione exploration e production.

Va controcorrente, in un settore che ha cominciato a perdere occupati, il gruppo Almaviva.

Timori rientrati sui flussi delle telefonate: occupazione salva, quindi nei call center, dove anzi non esclude di assumere. Gli aumenti di personale dovrebbero arrivare nell'attività di informatica e in Almaviva consulting: 60 giovani talenti in più.

I consumi sono in calo, ma anche in questo scenario c'è chi aumenta vendite e fatturato.

Va avanti il piano di crescita di Ikea: nel 2009, dice Valerio Di Bussolo, responsabile relazioni esterne in Italia, si apriranno tre punti vendita a Rimini, Salerno e in provincia di Gorizia, mentre verrà ampliato Torino. Ogni negozio ha bisogno di 240 persone e genera un indotto di altre 100: totale un migliaio di persone.

Stessa logica per la catena Media World (gruppo Metro), 92 punti vendita in tutta Italia, oltre 2 miliardi di fatturato. Si apriranno altri 6-8 punti vendita, dice il capo del personale, Ernesto Gatti, circa 70 occupati l'uno, per un totale di 400-500 persone, più l'indotto.


La formazione conta per i prodotti ad alta tecnologia: nel 2008 sono stati spesi 2,5 milioni di euro di formazione, in particolare per una corporate university con il Politecnico di Milano.

Quest'anno il budget sarà aumentato del 20%, a riprova che per battere la crisi bisogna scommettere sulla crescita.


Tratto dall'articolo del Sole24Ore:

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2009/02/enel-eni-ikea-assunzioni.shtml?uuid=5f55b95a-f067-11dd-9635-54ebffb44a26&DocRulesView=Libero


03/02/09

Sono impiegata in un ufficio, vorrei avviare un'attività commerciale in proprio, come posso fare?

Si tratta di fare un bel salto..soprattutto di mentalità!
Se sei arrivata a questo punto, vuol dire che sei pronta a metterti in moto!!!

L'importante è che unire due aspetti:

1) capire cosa (prodotto o servizio) viene richiesto dal mercato

2) fare qualcosa che ti piace, che sia adatto a te e alla tua situazione, che ti convinca

Prima scegli la cosa che vuoi fare..poi trovi i modi e le risorse per farla!
(ad es, se servono conoscenze, le ottieni! magari fai un corso, compri libri ecc.)

Armati di forte determinazione
voglia di provare, di metterti in gioco,
pronta a sbagliare per imparare
a cadere per rialzarti!

01/02/09

Mi devo accontentare del lavoro che ho che non mi soddisfa...o credere nel mio sogno?

L'insoddisfazione che provi ti sta dicendo che non stai seguendo la tua strada, che hai dimenticato quelle che sono le tue più profonde aspirazioni...
E' il momento giusto per fermarsi a riflettere per capire cosa vuoi davvero!
Immagina il tuo futuro nei particolari, desideralo fortemente!
Ecco, quella è la vita che sogni, sai che ne vale la pena...che non ha senso accontentarsi di quello che si ha, che vale la pena lottare per ottenerla!

Ora, immagina di essere già nel futuro, di aver superato le difficoltà e gli ostacoli incontrati nella strada verso la tua realizzazione, e parla con te stesso nel presente...

Cosa gli consigli di fare? che atteggiamento deve avere? qual è il primo passo da fare?
Qual è stato il prezzo più alto da pagare? che conseguenze ha avuto la tua scelta nella tua vita e per le persone che ti stanno accanto?


Ora ritorna nel presente, conservando tutto ciò che hai appreso, consapevole del tuo obiettivo finale e delle sue conseguenze...E' questo ciò che vuoi, veramente? Sì!!!

Allora sei pronto a delineare, passo dopo passo, le azioni che ti ci porteranno e infine....inizia!!!

Ricorda: "Un viaggio di mille miglia inizia sempre dal primo passo!"

30/01/09

Mi sono candidato diverse volte come commessa in un negozio di Roma...

..ma sono del Sud! Non ho la possibilità di dare il CV a mano! Come posso fare per essere chiamata?

Il primo consiglio che ti posso dare, visto che effettivamente l'indirizzo di residenza è un fattore importante nella scelta dei candidati da convocare, è di dare come riferimento anche un domicilio su Roma!

Il domicilio non ha valore "legale" come la residenza..in teoria potresti anche appoggiarti ad un albergo! Ma ti consiglio di chiedere semplicemente a qualche tuo amico o parente di roma di darti il suo indirizzo da scrivere sul cv!

Seconda cosa, se non puoi consegnarlo a mano, potresti anche spedire il cv cartaceo via posta ai punti vendita che ti interessano!


28/01/09

Voglio arrotondare facendo la commessa o la hostess: sul Cv devo scrivere che ho una laurea?

Fare la commessa o la hostess-promoter nei weekend è un buon modo per arrotondare, soprattutto se si lavoro o si studia durante la settimana....

Piuttosto che omettere il titolo di studi conseguito (ormai penso che molte hostess e promoter siano laureate o laureande), questo andrebbe citato in una riga, senza specificare il voto nè il titolo della tesi...

Dovresti focalizzarti sulla parte relativa alle esperienze lavorative, descrivendo solo sinteticamente la tua attuale attività professionale ed inserendo invece a profusione (per quanto possibile) attività analoghe che hai svolto nel passato e che prevedevano la vendita, la comunicazione e il contatto con il pubblico (dalla cameriera fino all'operatrice di call center).

Potrebbe esserti richiesto anche di allegare delle foto! Scegli un primo piano ed una a figura intera.

25/01/09

Ho 40 anni e non trovo lavoro: l'età anagrafica è una discriminante?

Lo sappiamo bene, la situazione attuale è veramente critica, non solo per i giovani che riescono solo a fare lavori poco o per nulla pagati...ma anche per le persone con esperienza, che sono ritenuti più difficili da gestire e..."esigenti" economicamente!
Eppure..bisogna insistere ed insistere, senza scoraggiarsi davanti alle prevedibili difficoltà!

Con una buona dose di determinazione e di flessibilità, intesa come apertura alle opportunità che ti si presentano, ce la farai!!

Ovviamente nel cv così come nei colloqui devi puntare sui tuoi punti di forza: sulla tua solidità professionale, sulla varietà di esperienze svolte e di competenze acquisite!

Inoltre, conosci (direttamente o indirettamente) qualche coetaneo che è riuscito a trovare o a crearsi un lavoro?

Magari cerca di entrare in contatto proprio con chi ha le tue stesse passioni.

La sua esperienza potrebbe esserti utile per capire le mosse più giuste da fare, confrontarrti sulle difficoltà incontrate e soprattutto sui modi per superarle!


23/01/09

Laurea in Scienze Politiche: mi rivolgo al pubblico o al privato?


Il tuo tipo di Laurea apre diverse possibilità...perciò, visti anche i tempi che corrono ti consiglio di tenerle aperte tutte!

Per prima cosa costruisci un curriculum su misura per l'ambito privato e uno per il pubblico.

Per il privato, valgono i consigli già presenti su questo blog: risposta agli annunci su internet e sui giornali specializzati, agenzie interinali e centri per l'impiego.

Altra strada da percorrere, se ti interessa approfondire un determinato ambito e avere la possibilità di metterti in contatto con le imprese, puoi scegliere un Master.

Ne esistono tanti sul mercato, quindi sceglilo con cura valutandolo sotto diversi punti di vista e cercando feedback da chi lo abbia già terminato.

Per il pubblico, presta attenzione ai concorsi per gli enti pubblici (non solo ministeri ma anche Asl, Comuni, CCIAA, Inps, Inail, ecc.). Essendo fresco di studi, dovresti avere meno difficoltà per prepararti per un concorso.


21/01/09

Mi sono candidato ad uno stage fuori sede: perchè non mi chiamano?

Lo stage è uno strumento per il neolaureato, che può fare una prima esperienza in azienda, conoscere sul campo il suo ambito professionale e arricchire il suo cv.
E' uno strumento per l'azienda, che può "testare" i neolaureati, scovare e formare giovani talenti..ma anche, inutile negarlo, avere a basso costo del personale qualificato e disponibile anche a fare lavori operativi.

Detto ciò, visto che il rimborso spese è minimo e a volte addirittura nullo, le aziende stesse sanno che questo non coprirebbe le spese di viaggio, vitto e alloggio di un fuorisede!
Perciò tra un giovane della zona ed uno che abita a 300 o più km di distanza preferiscono il primo!
Anche perchè il secondo probabilmente non resisterebbe nel tempo!
Sono più alte le probabilità che la motivazione crolli e la persona molli lo stage dopo poche settimane!

Quindi solo se sei convinto che valga la pena fare un sacrificio del genere per uno stage, puoi ricorrere allo strategemma di dare come riferimento il domicilio di amici e parenti che abitano nel territorio dell'azienda stessa.

17/01/09

Laureata e disoccupata, con questa crisi sono scoraggiata!C'è un futuro per noi giovani?

E' vero che dopo tanto inutile cercare e a fronte dell'attuale crisi è facile scoraggiarsi!!!
Molti giovani laureati come te, dopo la tanto agognata laurea, passano da uno stage all'altro con la remota speranza di un'assunzione a termine (con il miraggio del tempo indeterminato...).

Disperarsi però è inutile quanto dannoso!
Non bisogna farsi abbattere in nessun modo, ma bensì continuare a cercare e ad investire sulla crescita o l'ampliamento delle proprie competenze!
Passo dopo passo ce la faremo senz'altro!
Quando il ciclo economico ricomincerà a girare in senso positivo e la crisi si allontanerà, saremo già pronti a cavalcare l'onda della crescita!

Nel frattempo... bisogna essere ottimisti e al contempo realisti..adattandosi con flessibilità alle esigenze del mercato, ed essendo disposti anche a trasferirsi per un po' all'estero!

Ora il nostro vero lavoro e proprio la ricerca del lavoro!

15/01/09

Laureato in Giurisprudenza con voto basso: è per questo che le banche non mi chiamano?o sono sfigato?

Per prima cosa serve sgrullarsi di dosso disperazione e sensazione di "sfigaggine"!
Invece assumi un atteggiamento positivo, guarda la tua situazione e quella del mondo del lavoro con realismo e dì a te stesso: "Bene, cosa posso fare di più e di diverso d'ora in avanti?".

Seconda cosa: risistema il tuo CV (su questo blog puoi trovare molti consigli su come renderlo al meglio!), iniziando con il nascondere il voto di laurea!
Anche se l'età fosse un po' elevata, questo non costituisce un problema se hai fatto già delle esperienze lavorative (ad es. il praticantato).

Considerando che in banca probabilmente tra un laureato in economia e uno in giurisprudenza preferiscono il primo, comunque non devi mai demordere!

Apriti più canali possibili, rispondi agli annunci più vicini al tuo profilo, rivolgiti alle Agenzie per il lavoro e, perchè no? consegna anche il tuo CV presso le filiali di banca di tuo interesse!

Datti una scadenza (6 mesi..max 1 anno) e se non avrai trovato opportunità in Italia...pensa pure ad andare all'estero!
Nel frattempo investi nella tua formazione: ad es. puoi pensare ad approfondire la conoscenza di una lingua (in particolare l'inglese)

Infine...tieni duro, cerca cerca cerca!!!!

10/01/09

Incontro Aziende-Studenti

Incontro Aziende Studenti, la fiera sul lavoro, la formazione e l'orientamento, dopo il successo dell' edizione di Vicenza a Dicembre, prosegue con un altro importante appuntamento:

Fiera di Roma 15-16 gennaio 2009


TROVA LAVORO o stage lasciando il tuo curriculum alle aziende presenti negli stand o
SEGUI IL TUO PERCORSO FORMATIVO con il consiglio di Università ed Enti di Formazione.

La manifestazione offre la possibilità di incontro tra chi cerca lavoro e chi lo offre, tra chi ha bisogno di orientamento e chi propone corsi universitari, di formazione, o master.

I numeri di Incontro Aziende Studenti parlano chiaro: nel 2007, in sole due edizioni, la manifestazione ha coinvolto oltre 40.000 studenti e quasi 300 espositori!

Inoltre, da quest'anno:

EVENTO
Manager di importanti imprese organizzeranno dei workshop della durata di 45 min durante i quali presenteranno l'attività delle proprie aziende e i profili professionali che maggiormente ricercano. Alla fine degli incontri i manager effettueranno dei colloqui di selezione. Le aziende : Acegas Aps Spa, Alleanza Assicurazioni Spa, Assicurazioni Generali Spa, Deca & Associati Srl, Epoché Service Integrator Srl, Fiamm Spa.

Per saperne di più clicca su http://www.incontroaziendestudenti.it/

22/12/08

Il Colloquio: Domande&Risposte - Domande MOTIVAZIONALI


Dove si vede tra 3-10anni?

Gli anni possono essere 2-3-5 o 10, ma il senso della domanda è sempre lo stesso: prima cosa vedere se tu hai degli obiettivi chiari e definiti oppure se ti trovi lì per caso, e poi capire il tuo orientamento professionale nel medio-lungo periodo (ossia se sei orientato verso un certo ambito di lavoro, professione, mercato, che sia in linea con la posizione oggetto del colloquio, oppure no!).
Inoltre serve a cercare di prevedere la probabilità che tu lasci il lavoro poco tempo dopo l'assunzione (perchè il lavoro in effetti non ti piace e lo cerchi da un'altra parte).
La cosa che devi capire tu stesso prima di affrontare la selezione è se questo lavoro è coerente o meno con il tuo percorso...se è “occasionale” oppure "centrale" rispetto ad esso.
Con la tua risposta devi mostrare di sapere ciò che vuoi e cosa ti serve per raggiungerlo; si deve quindi capire che per te quel lavoro è interessante e motivante, che è essenziale o comunque utile per la tua crescita!
Uno scopo indiretto di questa domanda è anche quello di valutare il grado di ambizione del candidato. Il consiglio è di non esagerare verso l'alto (ad es. “tra 5 anni mi vedo come presidente!”) né verso il basso (“farò più o meno lo stesso lavoro”).
Il tuo realismo sarà apprezzato!


Perchè si sente la persona adatta a questa posizione?
Perchè la dovremmo assumere?
Consapevolezza, realismo e determinazione
sono i 3 fattori chiave che colpiscono il selezionatore!
Per rispondere ovviamente devi avere un'idea già piuttosto chiara di ciò che cercano (basandoti sull'annuncio, sulle informazioni raccolte in merito all'azienda, da ciò che presumibilmente ti ha detto il selezionatore in sede di colloquio) ed esserti preparato confrontando le tue caratteristiche con quelle attese dal lavoro.
In sintesi, devi scegliere 2-3 esperienze professionali e/o formative che hanno quacosa in comune (ad es. area, contesto, prodotto/servizio, tipo di responsabilità e attività) con la posizione.
Infine evidenzi 2-3 caratteristiche personali (ad es. competenze (di gestione, organizzazione, relazione), impegno e motivazione) come ingredienti fondamentali alla riuscita in quel lavoro.


Vedo che non ha alcuna esperienza in questo settore, cosa la spinge a candidarsi qui?
Questa è una domanda tipica che il selezionatore fa a chi fino a quel momento si è dedicato ad altro e sta cambiando settore professionale.
Consideriamo il fatto che se ti hanno chiamato già vuol dire che trovano il tuo curriculum interessante.
Detto ciò, qui devi spiegare 2 cose:
1) Come mai stai lasciando il/i settore/i precedenti
2) Cosa ti interessa del nuovo settore.
Bisogna far vedere che la scelta non è dettata dall'impulso né da lacune nelle tue competenze e capacità, ma della presa di coscienza matura e consapevole che il lavoro precedente non faceva per te, oppure che sono cambiate le condizioni esterne (es. situazione del mercato).
Per il secondo punto devi far capire che non ti sei buttato sul primo lavoro nuovo che ti è capitato, ma che hai un certo tipo di interesse verso di esso che hai sviluppato tramite, ad es., esperienze precedenti, confronto con amici/colleghi, aggiornamento su libri/riviste, ecc.
Se fornirai spiegazioni ed esempi risulterai esaustivo e convincente!
E poi..siamo nell'era della flessibilità e del cambiamento continuo, no?!


Cosa le interessa maggiormente nella posizione che le proponiamo?
Non partire dalla retribuzione o dalla condizione economica/contrattuale!
Questo elemento fondamentale (e il selezionatore lo sa bene!), va presentato solo in seconda battuta!
La motivazione principale che ti deve spingere verso un lavoro e una professione è la motivazione intrinseca, ossia l'interesse, la passione, l'attitudine personale verso di essa, confermata da esperienze precedenti, scelta di un determinato tipo di studi, ecc.!
Altro elemento motivante fondamentale è la possibilità di crescita. di apprendimento, di approfondimento e specializzazione in un ambito (il cosiddetto job enrichment) oppure di “arricchimento” del proprio profilo con un tipo di esperienza complementare (il cd. job enlargement)


Perchè ha scelto proprio quest'azienda?
Non farti trovare impreparati a questa domanda!
Nella fase di preparazione al colloquio devi raccogliere più informazioni possibili su di essa (in particolare tramite internet o tramite amici di amici che magari già ci lavorano!).
I fattori di attraction di un'organizzazione sono sostanzialmente 2:
1)la solidità dell'azienda dal punto di vista economico, finanziario, di quota di mercato ecc (le multinazionali hanno molto appeal per questo)
2)l'ambiente interno, caratterizzato da un buon clima organizzativo, dall'attenzione verso la formazione e la crescita dei telenti, dal riconoscimento del merito.

A quali attività si dedica nel tempo libero?
Di solito si ritiene questa semplice domanda molto pericolosa perchè ci si immagina chissà cosa il selezionatore (specie se psicologo) riesca a dedurre dalle nostre parole!
In realtà è una domanda piuttosto innocua, che serve a conoscere meglio il candidato e a valutare il suo grado di “attivismo” e dinamismo.
Gli hobby sono hobby, non è necessario per forza trovare elementi di attinenza con il lavoro!
Se pratichi un hobby particolare può essere interessante puntare su di esso per “colpire” il selezionatore..ma non mostrarti esageratemente infervorato, non faresti una buona impressione!
Spesso d'altro canto le nostra attività del tempo libero sono piuttosto banali in quanto comuni, ma non devi banalizzarle mentre le racconti!
Non minimizzare ma sii convinto di ciò che fai, perchè ti piace o ti rilassa!

18/12/08

Il Colloquio: Domande&Risposte - Domande SPECIFICHE


Mi descriva nel dettaglio un progetto complesso che ha gestito: come si è organizzato? Che difficoltà ha incontrato? Che risultati ha ottenuto? che feedback ha ricevuto?
La risposta che sorge immediata a questa domanda è...ma chi se lo ricorda?
Al momento del colloquio spesso non ci vengono in mente episodi specifici...quindi la soluzione sta nel prepararsi già prima!
Guardando il tuo cv e soffermandoti sull'esperienza lavorativa più recente, individua uno o due episodi significativi dove hai ottenuto dei buoni risultati, o che sei riuscito a superare nonostante la complessità e/o gli imprevisti.
Quindi puoi raccontare un compito o un progetto difficile che ti era stato assegnato (se se neolaureato, si può trattare di un project work da svolgere in gruppo, o una ricerca per una tesina all'università).
Qui il selezionatore intende sondare da una parte la ed capacità di pianificazione e organizzazione, dall'altra la gestione dello stress e più in generale l'atteggiamento emotivo (di proattività, ottimismo e costruttività invece che di frustrazione e di sfiducia).

Ha mai dovuto rispettare delle scadenze importanti? Se sì mi faccia degli esempi.
Questa domanda è analoga alla precedente, ma è ad un livello più operativo.
Probabilmente la posizione per cui stiamo facendo il colloquio prevede un forte orientamento all'obiettivo, e tolleranza allo stress dovuto alla pressione delle scadenze. Ci sono persone che davanti a scadenze strette entrano in ansia e in confusione, senza riuscire a terminare il lavoro o svolgendolo con superficialità.
Quello che invece puoi dire, facendo degli esempi, è che, dopo il comprensibile panico iniziale, ti sei organizzato in modo efficace...mettendoti sotto a lavorare, magari anche delegando delle attività o chiesto aiuto ai colleghi..cercando di mantenere un buon livello di qualità.
E se non hai degli esempi? in questo caso, come nel precedente, il consiglio è di cercare comunque un episodio veritiero e di ...adattarlo a quanto richiede la domanda!
Se proprio l'esempio non ti viene, piuttosto che arrampicarti sugli specchi, cerca, anche nella tua esperienza personale, un episodio che dimostri la tua capacità di rispettare tempi (fosse anche riuscire a prendere un aereo raggiungendo l'aeroporto in tempi record!)

Mi faccia un esempio di una decisione che ha preso e che ha portato dei vantaggi all'organizzazione per la quale lavorava?
Se il selezionatore pone una domanda del genere vuol dire che stanno cercando una persona proattiva, che sappia anche portare dei miglioramenti e delle innovazioni in azienda.
Ti Ricordi una volta in cui hai avuto un'idea che si è rivelata utile? anche se magari nessuno te la appoggiava?
Vuole anche però sondare il modo in cui prendi le decisioni!
E qual è il modo migliore? Analizzando la situazione, i pro e i contro, le persone coinvolte e le probabili conseguenze, magari anche consultandosi con il capo e con i colleghi!

Come si è trovato nel suo ingresso all’università/ in una nuova azienda? Come si è mosso? Come ha superato le iniziali difficoltà?
Questa domanda di solito viene posta a neolaureati o a chi è alle primissime esperienze lavorative. Vuole capire le capacità di adattamento ai nuovi contesti e di socializzazione.
I comportamenti più efficaci consistono sicuramente nel guardarsi intorno, osservare con attenzione l'ambiente, fare domande ai colleghi per capire “come funzionano” le cose lì, quali sono le regole implicite ed esplicite, i comportamenti accettati e quelli "esclusi".
Si cerca di capire chi è chi e chi fa cosa nel gruppo di lavoro, nella funzione e nell'organizzazione (capire chi è il capo e il capo del capo...non guasta!)
E poi si cerca di fare amicizia, di instaurare delle relazioni positive: sorridere salutare, chiacchiarare con i colleghi sono degli ottimi modi per iniziare!


Infine, un consiglio che vale non solo per questo ma anche per tutte le altre domande:
Non c'è bisogno che tu dimostri di essere superman!
Non strafare! Mostrati consapevole sia dei tuoi successi e delle tue qualità che delle difficoltà e dei tuoi limiti: questo sarà molto apprezzato!
Non esagerare né sminuire le difficoltà incontrate: chiunque le ha avute!
La cosa importante è come si affrontano! Quindi quando racconti la tua difficoltà, spiega anche come hai reagito, come l'hai superata..o comunque cosa hai imparato da essa!


15/12/08

Il Colloquio: Domande&Risposte - Domande APERTE

Seguendo la distinzione fatta nel precedente post, andremo ora ad analizzare le domande più frequenti per tipologia, dando anche dei suggerimenti su come rispondere!!!

Iniziamo dalle domande aperte:

Mi parli di lei...
La più classica delle domande aperte! Non c’è un giusto modo di rispondere a questa domanda..ci sarà chi privilegia la descrizione personale (sono una persona così...mi piace questo e quest’altro) e chi invece riassume il suo CV, in maniera più o meno formale e strutturata.
Il mio consiglio è quello di bilanciare l’aspetto professionale-formale con quello personale-informale, dando al selezionatore sia informazioni sul percorso e le scelte fatte, sia sul proprio carattere. Nel fare questo seleziona le informazioni più significative, cercando di mostrare le tue migliori qualità, con un “tocco” di originalità!
Non ti trovi ad un esame all’università nè ad una recita scolastica! Non fare la mummia! Esprimi con energia ciò che sei, facendo percepire quanto vali...

Mi sintetizza il suo curriculum/ il suo percorso formativo e lavorativo?
Individua i punti salienti del tuo curriculum: la scelta dell’università, la tesi, le prime esperienze lavorative...
Cerca quindi un filo logico che dia continuità e coerenza al tuo percorso e..
motiva le tue scelte..anche se dettate soprattutto da caso!
In realtà ogni cosa, ogni azione ha un senso...basta scoprirlo!!!

Quali sono le esperienze più importanti che hanno segnato il suo percorso?
Idem come sopra. Quello su cui ti devi focalizzare qui è l’apprendimento che hai tratto dalle esperienze significative, anche e soprattutto se si tratta di difficoltà e fallimenti.
Essi sono inevitabili per tutti, ciò che fa la differenza è come sappiamo reagire ad essi traendone occasione di riflessione e di crescita!
E’ quando si prende una “mazzata” che si impara a rialzarsi...

Cosa l’ha spinta a dedicarsi a questo ambito/settore di studio/lavoro?
Questa è una domanda aperta che potremmo anche definire motivazionale in quanto cerca di capire le inclinazioni e gli interessi del candidato per valutarne la coerenza con il lavoro proposto.
Se il settore è affine, è facile risultare coerenti..l’importante è marcare la propria motivazione fornendo prove e argomentazioni (ossia... "mi piace talmente tanto questa cosa che l’ho approfondita/praticata in questo e quest’altro modo..")
Se il settore invece è distante si può procedere in due modi: o facendo capire che ci si è resi conto solo con il tempo di quale fosse la strada più congeniale a sè....o cercando anche di mostrare i parallelismi e i punti di contatto da un ambito ed un altro (ad es. Se hai studiato lettere e ti proponi per un lavoro di venditore, potrai dire che sei sempre stato piuttosto bravo ad esporre ed argomentare le tue ragioni, a parlare in pubblico...ecc)

Come si descrive dal punto di vista caratteriale?
Come la descriverebbero i suoi amici?
Quali sono i suoi punti di forza? Quali sono i suoi punti deboli?


Queste di solito sono domande che mettono in crisi! Ti sarai chiesto: “...Ed ora cosa le dico, cosa vuole sentirsi dire?!”
La verità, tutta la verità, nient’altro che la verità!
Più si è sinceri, più si è convincenti, questa è a mio avviso la regola base di tutti i colloqui!
Ma il ritratto che faremo di noi stessi sarà sempre un dipinto, mai una fotografia!
La nostra bravura sta nel saper dosare i colori, le tinte pastello e quelle forti nel fare le giuste sfumature per smussare gli angoli...e infine passare una mano di smalto per dare luce al tutto...
Tornando agli esempi, potremo dire che siamo attivi, dinamici, ma magari un po’ troppo irruenti nelle scelte....oppure che siamo precisi e scrupolosi, ma che a volte rischiamo di dare troppa attenzione ai dettagli...
Il segreto sta dunque nel bilanciare pregi e difetti, mostrandoci consapevoli delle aree su cui prestare maggiore attenzione e per le quali ci stiamo già impegnando a migliorare!

(e..tra parentesi..perchè oltre a dirlo non iniziamo pure a farlo?!)

12/12/08

Le tipiche fasi di un colloquio di selezione

Volendo categorizzare i tipi di domande possibili in un colloquio, possiamo dire che esse fanno riferimento ai seguenti ambiti:
1) Caratteristiche personali del candidato (che tipo di personalità, di carattere ha)
2) Competenze trasversali (relazionali, pianificazione, gestione delle priorità, decisione,ecc)
3) Competenze tecniche (conoscenze specifiche di un ambito)
4) Motivazione (Interesse per l’azienda, la posizione, coerenza con le aspettative personali e
professionali)

Il colloquio solitamente inizia con domande generali, aperte che servono a sciogliere il ghiaccio e a farsi un’idea di chi si ha di fronte.
Dopo questa prima fase di apertura, il colloquio entra più nel vivo: il selezionatore fa domande più specifiche sul curriculum del candidato, sulle esperienze formative e lavorative, e chiede dettagli su quanto emerso, cercando di farsi raccontare i motivi e i risultati delle scelte effettuate e dai comportamenti passati riferiti dal candidato.
Infine il selezionatore indaga la motivazione, ossia ciò che spinge il candidato verso la posizione e/o l’azienda, per capire se c’è un reale interesse che poi garantisce quell’impegno e quella soddisfazione indispensabili per la buona riuscita di qualsiasi lavoro.
Quindi si cercano di capire gli interessi sia professionali che extraprofessionali della persona, le sue aspettative per il futuro, in modo tale da verificarne la coerenza con quanto viene offerto.

Infatti a cosa servirebbe avere tutte le conoscenze e le capacità tecniche richieste se poi di quel lavoro o delle prospettive che l’azienda offre non ce ne importasse niente?
Vale invece il contrario, per cui una persona con scarsa competenza ed esperienza specifica, può supplire a queste mancanze con la sua disponibilità all'apprendimento e all'impegno per la crescita professionale, che nascono solo se c'è un reale interesse, se non addirittura passione per quel determinato lavoro.
Se ci piace davvero qualcosa, cosa siamo disposti a fare pur di ottenerlo?!
E' proprio vero che la giusta motivazione riesce anche a smuovere le montagne!

09/12/08

La CHIAVE per affrontare un ottimo colloquio di selezione

Ti sei preparato accuratamente al colloquio, sai che è una buona opportunità e che vuoi dare il meglio di te!
Sai che non tutto dipende da te: c’è la soggettività del selezionatore, la specificità di ciò che l’azienda sta cercando in questo momento, le caratteristiche e le esperienze degli altri candidati e...l’immancabile fattore “c”
Ma sai anche che se saprai valorizzarti al meglio, le tue chances aumenteranno in maniera esponenziale!

I consigli su come presentarsi al colloquio sono ormai diffusi e conosciuti:

  • avere un abbigliamento curato, preferibilmente elegante,
  • presentarsi puntuali, preferibilmente 10 minuti prima...
  • stringere la mano in maniera decisa (senza esagerare!)
  • mostrarsi sorridenti ed a proprio agio
  • guardare negli occhi il selezionatore (per mostrare attenzione ed interesse)

mantenere una posizione quanto più possibile rilassata ed “aperta” (evitando di chiudersi incrociando braccia e gambe)
ecc ecc...

Ma qual è il fattore chiave di tutto? Il nostro stato emotivo!!!

Se abbiamo l’umore “giusto” tutto andrà come deve!

Quindi nella fase di preparazione al colloquio, scegliamo non solo il vestito da indossare ma anche lo stato emotivo che vorremmo.
Ad esempio puoi scegliere uno stato “determinato e sicuro” oppure uno “consapevole e motivato”.
Immaginalo nel dettaglio, magari attingendo ad una situazione del passato in cui ti sei sentito in quel modo ed in cui hai ottenuto risultati positivi.
Immergiti dentro questa emozione e poi ancorala, ossia associala più volte ad una musica o ad un oggetto particolare...
Infine, nel momento decisivo, prima del colloquio, riattiva l’ancora, ascolta quella musica o prendi quell’oggetto, e la tua emozione-risorsa si accenderà dandoti l’energia giusta per affrontare al meglio il colloquio!

05/12/08

Nel colloquio dobbiamo essere noi stessi o recitare una parte?

La selezione, per molti aspetti, è come la seduzione:

  • c’è attrazione/interesse verso l’altro/la posizione desiderata
  • si cerca di suscitare l’interesse nell’altro
  • si cerca di valorizzare i propri punti di forza e le qualità e al contempo di celare limiti e difetti
  • si cura la propria immagine per dare un’impressione quanto più possibile positiva
  • si “recita” un ruolo, indossando una maschera

eppure..anche se reciti, non puoi che essere sempre te stesso!
Infatti sei tu a scegliere quale maschera indossare, attingendo al tuo “guardaroba”,
prendendo quella che ritieni più adatta a quella situazione e ai tuoi obiettivi!

Sei tu stesso l’interprete del ruolo che hai scelto!
Perciò, migliora te stesso, valorizza le tue qualità, coltiva le tue potenzialità....
così la maschera assomiglierà sempre di più a quello che sei veramente!

Nella selezione così come nella seduzione, l’esito non è sotto il nostro controllo ma..
possiamo comportarci al meglio per aumentare le nostre possibilità di riuscita!!!

02/12/08

Una riflessione: il nostro PERCORSO...il nostro ORIZZONTE

Volendo sintetizzare.. le domande da farsi prima di un colloquio sono 3:
· chi sono?
· cosa voglio dalla vita, nella mia vita?
· cosa so fare adesso?


Domande facili, insomma ;) !!!

In effetti, se ci pensi bene, prepararsi ad un colloquio non vuol dire solo farsi una panoramica dell’azienda che ti ha convocato e della posizione di lavoro offerta.

Significa anche e soprattutto cogliere un’occasione preziosa per fare il punto della situazione, analizzando il percorso che hai fatto finora, focalizzandoti sulla meta, passando in rassegna i tuoi successi, le tue vittorie, i risultati ottenuti, che mettono in risalto i tuoi punti “forti”, e analizzando anche i fallimenti, le difficoltà e gli ostacoli incontrati, per capire su cosa vogliamo e (quindi) possiamo lavorare per migliorarci.

...chi sono...cosa so fare....cosa voglio dalla vita?

Ripercorrere con lo sguardo la strada percorsa, rivedere e risistemare ancora meglio il nostro bagaglio personale, che ci accompagna nel corso delle nostre diverse esperienze e che si accresce passo dopo passo...
E infine...guardare lontano, verso l’orizzonte che desideriamo, il nostro sogno per il futuro che ci aspetta...

Come prepararsi al colloquio

Anche se abbiamo già molta esperienza di colloqui e ci sentiamo sicuri di noi...
Anche se il prossimo è solo l'ultimo di una lunga serie di colloqui e abbiamo poca voglia di impegnarci...

PREPARARCI bene ad un colloquio significa COGLIERE APPIENO L'OPPORTUNITA' che ci viene offerta, considerando che potrebbe davvero quella GIUSTA!!!
Significa aumentare in maniera esponenziale le nostre probabilità di riuscita!!!

Come tutti i più grandi attori di teatro sanno, per poter IMPROVVISARE sulla SCENA bisogna ESSERSI ALLENATI e PREPARATI durante le prove!!!
La preparazione al colloquio si può sintetizzare in 3 passi:
1) Bilancio delle tue competenze
Prendi in mano il tuo CV, modificalo ed aggiornalo per renderlo quanto più possibile compatibile con la posizione richiesta.
Ripercorri le esperienze più significative del tuo percorso di formazione e di lavoro: le scelte che hai compiuto e le loro motivazioni, le attività che hai svolto, le cose che hai imparato...

2) Analisi dell’azienda e della posizione
Cerca su internet, giornali e quant'altro, informazioni sull'azienda: di cosa si occupa, qual è il suo business principale, quali sono le sue dimensioni (piccola, media, grande, multinazionale?), che storia ha, quali sono i suoi valori e la sua mission?
Cerca di capire dove si collocherebbe il tuo ruolo all'interno dell'organizzazione e quale sarebbe la sua funzione principale, per comprendere cosa si aspettano da te...

3) Me & MyJob: punti di contatto e di “attraction”
Ora fai un confronto tra te, la tua storia, le tue competenze ed i tuoi interessi, ed il lavoro offerto all'interno di quella specifica azienda. Cosa hanno in comune, cosa li rende compatibili, cosa può essere di reciproco interesse, che valore aggiunto puoi dare tu all'azienda?
Anche se questo non sarà il lavoro della tua vita..cosa è che ti attrae di più, qual è la particolarità che ti attrae e ti convince maggiormente? sarà quello l'elemento motivazionale di forza su cui puntare durante il colloquio!

01/12/08

Mi hanno chiamato per un colloquio, e adesso?!

Finalmente!!!
Hai "bucato lo schermo", sei emerso da un mare di CV, la tua candidatura è stata notata!
Ti hanno convocato per un colloquio!!!
Al momento della telefonata, superata la sorpresa, devi cercare di raccogliere più informazioni possibili non solo sulla posizione proposta, ma soprattutto su che tipo di colloquio sarà e da chi sarà condotto...
E' un colloquio individuale o di gruppo?
Incontrerai un referente del personale/Risorse Umane?
oppure il tuo futuro capo o un altro manager?
Anche in base a chi ti farà il colloquio, puoi capire se si tratta di un colloquio di tipo conoscitivo-motivazionale (in cui si cercherà di capire che persona sei, che percorso formativo professionale hai fatto e quali sono le tue aspirazioni)...
oppure un colloquio più tecnico in cui oltre alle "classiche" domande sul CV, si andranno a sondare le tue conoscenze e competenze tecniche.
Cerca di ottenere più informazioni possibili, senza però fare troppe domande per non apparire troppo pressante o invadente!
Quando ti sei fatto un'idea più chiara di ciò che dovrai affrontare...puoi iniziare a prepararti adeguatamente.. come?
leggi i prossimi post!!!

25/11/08

Opportunità: incontro Aziende-Studenti


Incontro Aziende Studenti, la fiera sul lavoro, la formazione e l'orientamento, dopo il successo dell' edizione di Pordenone del 30 e 31 ottobre prosegue con altri due appuntamenti:

Fiera di Vicenza 4-5 dicembre 2008 (17° edizione)

Fiera di Roma 15-16 gennaio 2009


TROVA LAVORO o stage lasciando il tuo curriculum alle aziende presenti negli stand o
SEGUI IL TUO PERCORSO FORMATIVO con il consiglio di Università ed Enti di Formazione.

La manifestazione offre la possibilità di incontro tra chi cerca lavoro e chi lo offre, tra chi ha bisogno di orientamento e chi propone corsi universitari, di formazione, o master.

I numeri di Incontro Aziende Studenti parlano chiaro: nel 2007, in sole due edizioni, la manifestazione ha coinvolto oltre 40.000 studenti e quasi 300 espositori!

Inoltre, da quest'anno:

EVENTO
Manager di importanti imprese organizzeranno dei workshop della durata di 45 min durante i quali presenteranno l'attività delle proprie aziende e i profili professionali che maggiormente ricercano. Alla fine degli incontri i manager effettueranno dei colloqui di selezione. Le aziende : Acegas Aps Spa, Alleanza Assicurazioni Spa, Assicurazioni Generali Spa, Deca & Associati Srl, Epoché Service Integrator Srl, Fiamm Spa.

Per saperne di più clicca su http://www.incontroaziendestudenti.it/

Orario continuato 9-18. Ingresso gratuito.

20/11/08

INTERVISTA: “Strategie per trovare Lavoro in 1 settimana”

1) Qual è la prima cosa da fare quando ci si mette alla ricerca di un lavoro?

Prima di mettersi alla ricerca di un lavoro, è fondamentale prendere atto di una verità basilare: “cercare lavoro è un lavoro” non un passatempo!

Questo significa che è richiesto un investimento di tempo e il tempo deve essere proporzionato alla velocità con cui si vuole raggiungere un risultato: prima si vuole lavorare più ore bisogna impiegare.

La prima cosa da fare è predisporre più curriculum dove verranno messi in luce tra le nostre esperienze, i nostri studi e le nostre competenze quelli più idonei alle diverse realtà lavorative.

Per ogni mansione scelta ci sarà bisogno, dunque, di un proprio profilo.

Questo passo è molto importante per due ragioni:

  • molto spesso le esperienze sono molto numerose, il curriculum rischia di essere lungo e di indisporre chi lo va a valutare;

  • scegliere le esperienze più in linea con la mansione per cui si candida, danno l’idea di persona con una forma mentis gia idonea e predisposta.

2) Dopo aver preparato il nostro “book” di cv, quali sono i canali privilegiati da seguire?

Lo step successivo sarà individuare i canali di cui avvalersi.
Visto che il nostro obiettivo è la velocità, tra i tanti canali a nostra disposizione andranno privilegiati:

  • il Passaparola : informate amici , parenti e conoscenti che state cercando lavoro e di chiedere di essere informati se sono a conoscenza di ricerche di personale nelle aziende con cui loro hanno contatti. Se avete con loro un rapporto di fiducia potete anche dotarli di vostri curriculum da presentare qualora ce ne sia l’occasione. Inoltre se la posizione è all’interno di un’ azienda nella quale lavora una delle persone citate potrete raccogliere più informazioni sull’azienda, sui loro orientamenti e sui loro percorsi di selezione.
  • Le agenzie interinali: sono un ottimo canale! Se volete massimizzare il tempo recatevi personalmente in agenzia e candidatevi per ricerche già in corso presentando il curriculum più adatto tra quelli predisposti.
  • Le occasioni: non uscite mai di casa senza avere con voi copie del vostro curriculum… non sapete quando si comincia a fare qualcosa in modo massiccio come l’universo cominci a cospirare a vostro favore dandovi numerose opportunità da cogliere al volo
  • Siti internet e giornali specializzati: sono un buon campo di semina sopratutto a lungo termine ma se vi candidate ad annunci dove sono richiesti grossi numeri o dove la ricerca ha carattere di urgenza, i tempi possono essere molto più brevi!
  • Centri per l’impiego: al pari delle agenzie interinali bisogna recarvisi di persona, le loro ricerche hanno sempre una scadenza massima entro cui candidarsi quindi andranno privilegiate quello con le scadenze più prossime. Inoltre essere iscritti ai centri per l’impiego da diritto ad alcuni vantaggi come la possibilità di partecipare ad alcune selezioni della P.A e di candidarsi ad offerte di lavoro che chiedono esplicitamente l'iscrizione

Questi sono una serie di consigli pratici ma ricordati: la strategia parte dalla tua mente!
La primissima cosa che devi fare allora è questa:
  • cambia le tue convinzioni sul mondo del lavoro
  • abbandona la “sindrome della ricerca del lavoro perfetto”
  • adotta nella tua mente una strategia di successo
I passi operativi saranno solo una naturale conseguenza: così troverai il tuo lavoro in una settimana!!!

15/11/08

A.A.A. Lavoro Cercasi URGENTEMENTE

...Tante spese: l'affitto...la palestra...le semplici uscite con gli amici...
ora si avvicinano anche le feste di natale ed i relativi regali ad amici e parenti...

Ci serve trovare lavoro in pochissimo tempo!!! Come fare?!

Siamo abituati a tempi di attesa lunghissimi, e a prospettive che non si concretizzano...a cercare senza trovare...
In questi periodo di crisi poi, la MISSION sembra ancora più IMPOSSIBLE.

E invece basta farsi questa domanda: "C'è qualcuno che trova sempre facilmente e velocemente lavoro? Qualcuno che, finito o perso un lavoro, ne trova immediatamente un altro?"

CERTO! anche se non lo conosciamo direttamente, sappiamo che c'è!

Quindi è POSSIBILE trovare lavoro in poco tempo....addirittura in UNA SOLA SETTIMANA!

Ho conosciuto ed intervistato più persone che, sopo un periodo iniziale di difficoltà e di fallimenti, hanno scoperto la strategia che gli permette di trovare lavoro in tempi rapidissimi!!!

Nel possimo post riporterò la sintesi dell'intervista, che presenta non solo una serie di consigli molto pratici...ma svela anche la chiave della strategia di successo.

Se loro ce l'hanno fatta, ce la puoi fare anche tu!

Serve "solo" provare, mettere in atto i comportamenti descritti e..non fermarti finchè non ottieni ciò che vuoi!!!


09/11/08

Tempi di CRISI...SFIDUCIA o OTTIMISMO?!


Trovare lavoro non è mai stata un'impresa facile...
e in questo periodo storico ed economico, sembra quasi impossibile!!!

Il clima di scoraggiamento e pessimismo è ormai all'ordine del giorno..

I nostri amici o sono occupati ma precari, incerti sul loro futuro e quindi insoddisfatti...
oppure stanno trovando ancora più difficoltà di noi nella ricerca di un'occupazione.

Un impatto ancora maggiore lo hanno i mass media, che ci bombardano di messaggi negativi!
I media infatti soffiano sul vento della crisi economica...ci fanno vedere persone che hanno perso il lavoro, disoccupati disperati, aziende in crisi...una catastrofe!!!

se è vero che la crisi economica è reale, è altrettanto vero che questo clima di sfiducia e di pessimismo contribuisce a crearla e ad ingigantirla!

se è sbagliato chuidere gli occhi davanti agli evidenti problemi economici e finanziari a livello globale e locale, è altrettanto sbagliato farsi travolgere dalla spirale della sfiduca, perchè è proprio questa sfiducia condivisa che alimenta la crisi stessa!!!

Perciò volgiamo lo sguardo verso gli esempi positivi ed incoraggianti...
quali sono le aziende che prosperano o che comunque tengono la rotta anche in questo periodo agitato?
quali i lavoratori e gli imprenditori che lavorano, guadagnano e investono per il futuro?

Tutti gli economisti sanno che dopo un periodo di crisi e di recessione, per quanto lungo e profondo possa essere, seguirà un periodo di crescita e di sviluppo...
Pensate solo al cosiddetto "miracolo economico", il boom di crescita vissuto dall'Italia nel dopoguerra...

Quindi..impegnamoci ancora di più nella nostra ricerca di lavoro e nei nostri progetti professionali, lottiamo con realismo ma anche con una buona dose di ottimismo e fiducia...

I risultati si vedranno in un futuro più prossimo di quanto immaginiamo!

05/11/08

Quali sono i lavori più richiesti?

Avendo compreso quali campi lavorativi e ruoli professionali soddisfano maggiormente le nostre esigenze, è utile e necessario vedere “cosa passa il convento”, ossia capire quali sono le reali opportunità offerte dal mondo del lavoro attuale, provando anche ad immaginarne gli sviluppo futuri...
Quali sono le figure più richieste dalle aziende?
Visionando i dati dell'Istat (aggiornati al 2007) così come quelli del Sole24ore e confrontandole con le ricerche svolte dalla stessa monster, si evidenzia che le professiono più ricercate sono:

  • CONSULENTI DI VENDITA/AGENTI DI COMMERCIO
  • KEY ACCOUNT MANAGER/ AREA MANAGER
  • SEGRETARIE
  • CONTABILI
  • ADDETTI ALL'AMMINISTRAZIONE
  • PROGRAMMATORI/SVILUPPATORI SOFTWARE
  • COMMESSI
  • CAMERIERI
  • MURATORI/MANOVALI
  • MAGAZZINIERI
  • ELETTRICISTI
Analizzando questa lista appare chiaro che i tipi di lavoro più gettonati sono di tipo manuale-operativo e quelli di tipo commerciale seguiti a ruoto dal ramo amministrativo-contabile

Per quanto riguarda le lauree, quelle più spendibili restano quelle in ingeneria e in economia

01/11/08

Trovare LAVORO è FACILE se sai COME FARLO!

Parafrasando il titolo di un libro recente che sta avendo molto successo nelle librerie, possiamo dire che: “Trovare lavoro è facile se sai come farlo”!
Secondo gli ultimi dati ISFOL, ogni anno vengono assunte in media un milione di persone, di cui la metà a tempo determinato, mentre l'altra metà e costituita da persone che cambiano occupazione

Come hai letto nei precedenti post, i canali per la ricerca del lavoro sono tantissimi!
Quindi per prima cosa devi decidere se vuoi un lavoro:
a) strettamente attinente ai tuoi studi e interessi e/o
b) affine a quello che ti piace e/o
c) “trampolino” per avvicinarti al lavoro/professione che desideri e/o
d) qualsiasi, purchè soddisfi determinati requisiti come lo stipendio o l'ubicazione

Queste caratteristiche non si escludono l'una con l'altra!
Puoi stabilire un ordine di priorità decidendo quale tra a, b, c, d, l'esigenza per te è la più importante di tutti, quale quella secondaria, e così via...
Questa analisi ti fa capire che non esiste un solo tipo di lavoro per te, ma diverse possibilità ed opportunità tra cui poter scegliere!
Inoltre ben sappiamo che non esiste più il lavoro per tutta la vita....ma una serie di tappe che costruiscono il nostro percorso professionale.

Dopo aver chiarito quale tipo di lavoro vuoi l'importante a questo punto diventa non disperdersi tra tutti queste strade, darsi un ordine di priorità nel perseguirle e nel programmare il monitoraggio!
Questo potrebbe apparirti un po' troppo complicato, ma quando avrai iniziato a mettere ordine al caos dei siti, dei giornali, delle fonti, tutto sarà più facile.

Creati una lista di siti da consultare, di aziende da contattare, di giornali da acquistare, e poi indica quando farlo!
Ad esempio puoi decidere di:
- visitare il sito di Monster ogni giorno
- inviare 5 cv al giorno alle aziende che hai selezionato
, partendo da quelle che ti interessano di più - acquistare il giornale x ogni tot giorni (a seconda della periodicità della pubblicazione)

Un aiuto lo forniscono le newsletter (a volte chiamati anche “job alert”) dei principali siti di recuiting, che arrivano comodamente e periodicamente nella tua casella di posta con gli ultimi annunci lavorativi pubblicati.

25/10/08

LAVORO: Successo con il SOCIAL NETWORK!

Curare le pubbliche relazioni, allargare la cerchia delle proprie conoscenze, da sempre sono i principi di chi ama la vita di società e, soprattutto, per chi aspira a ricoprirne al suo interno posizioni di prestigio.
Così oggi, la funzione sociale un tempo svolta dalle piazze di paese o dai salotti “buoni” passa alle comunità online. Luoghi virtuali dove la gente si incontra, condivide le proprie esperienze, i propri interessi e allarga così il proprio "network", ovvero la rete delle sue conoscenze. Lo storico meccanismo del “ho sentito che ti serve un... forse conosco la persona che fa per te” si estende su scala planetaria e, come ha dimostrato una recente ricerca della Columbia University (, si scopre che qualunque persona al mondo è oggi raggiungibile da chiunque altro, entro al massimo sei passaggi in successione. Viene colto al volo il bussiness e subito compiuto il salto di qualità: offrire la possibilità di trovare un lavoro attraverso una lunga catena di contatti personali, reti estese di conoscenze per far arrivare il proprio curriculum sul tavolo giusto al momento giusto. Ecco dunque il boom dei siti e delle comunità online che cercano di sfruttare la teoria del "social networking" (divenuta famosa dopo il film "Sei gradi di separazione" del 1993) nella ricerca di un'occupazione.

21/10/08

CANALI “NON CONVENZIONALI” PER TROVARE LAVORO!

  • Crea un archivio aggiornato di tutti i tuoi contatti professionali e mantienilo sempre aggiornato.
  • Utilizza la tua rete di conoscenze:
    Non si tratta di farsi raccomandare per essere assunti, ma solo di utilizzare canali informali per far pervenire il nostro CV all''azienda tramite persone che ci lavorano!
    Ci sono aziende che addirittura premiano chi presenta una candidatura valida di un amico/conoscente che viene poi selezionato ed assunto! L'azienda infatti in questo modo entra in contatto con persone “referenziate” e quindi “di fiducia”.
    Bisogna percià distinguere la “raccomandazione” (entri in azienda automaticamente perchè sei figlio di...) dalla “segnalazione” (vieni presentato all'azienda che poi ti valutaerà e selezionerà in base alle tue caratteristiche ed alle sue esigenze)
  • Spargi la voce
    Fai sapere ad amici e conoscenti che sei alla ricerca di lavoro, magari specificando anche il tipo. Puoi anche lasciare loro il tuo CV, in modo tale che appena capita l'occasione possono farlo avere agli interessati!
    E' provato statisticamente che il 60% delle opportunità lavorative arrivano proprio tramite il passaparola!
  • Iscriviti a network professionali come LINKEDIN, VIADEO o XING
    dove è possibile scrivere il proprio CV e sopratutto entrare in contatto con persone che svolgono la professione che ti interessa, scambiare informazioni sulle diverse aziende, ecc.
    Le società di selezione così come quelle di head hunting spesso attingono a questi siti per trovare le candidature che cercano!!!
  • Crea un tuo sito professionale e promuovilo! O crea semplicemente un profilo su myspace o su facebook!

    Internet ormai è la finestra gigantesca che ci mette in contatto con il mondo...anche con quello del lavoro!!!

18/10/08

Canale 6) Rivolgiti agli Uffici Pubblici di Orientamento e Placement

Nonostante il “peso” dell’elefante della burocrazia statale, anche a livello pubblico locale (comunale/provinciale/regionale) sono sorte delle iniziative interessanti per la promozione dell’occupazione, in particolare per le fasce più deboli (giovani inoccupati, disoccupati di lungo termine, categorie protette).
I servizi dedicati a questo si trovano presso i Centri per l’impiego della Provincia, che hanno sostituito e modernizzato i vecchi centri di collocamento.
Lì potrete lasciare i vostri dati, consultare gli annunci nelle bacheche, usufruire di servizi di orientamento.
Per informazioni, cercate sul sito della vostra provincia.
Questo il link per la provincia di Roma: http://www.provincialavoro.roma.it/elenco_cpi.asp


Se sei uno studente universitario, puoi inoltre rivolgerti allo Sportello di Orientamento della tua Facoltà.
Il SOrT è un Servizio di Orientamento, Tutoraggio e Placement, che ti aiuta non solo ad orientarti in facoltà, nella scelta del percorso di studi ma anche nel successivo inserimento lavorativo.

15/10/08

Canale 5) INVIA IL CV ALLE AZIENDE CHE TI INTERESSANO

Ovviamente la prima cosa da fare è....scegliere le aziende che ti interessano, per tipo di mercato/prodotto, per dimensioni, prospettive di crescita, ecc.
Dove si possono trovare i nomi delle aziende e informazioni su di esse?
Esistono dei cataloghi molto ricchi come la famosa Guida monaci (www.guidamonaci.it) o Career Directory di Jobadvisor (http://www.jobadvisor.it/).
E poi potete sbizzarrirvi con le ricerche su internet, magari partendo dal settore che vi interessa, (ad es cercando: società telecomunicazioni, industria farmaceutica)

Creati un archivio dove raccogliere i dati di queste aziende (indirizzo, referenti per la selezione, sito). Poi scegli in quale modo far pervenire loro il tuo CV corredato di lettera di presentazione:

  • posta (sconsiglio la raccomandata A.R., costa e non è molto vantaggiosa rispetto a quella ordinaria!)
  • mail (cercate l'indirizzo specifico dove mandare i cv, se esiste!)
  • registrandoti al sito per posta alle aziende nella sezione dedicata (di solito chiamata: “Lavora con noi”), facendo attenzione a riempire tutti gli spazi e a specificare l'area/ funzione di interesse.

13/10/08

Canale 4) RISPONDERE AD ANNUNCI PUBBLICATI SUI QUOTIDIANI o GIORNALI SPECIALIZZATI

Basta andare in edicola per trovare diversi giornali dedicati esclusivamente agli annunci di lavoro, come “LAVORARE”, a cui corrisponde anche il sito www.lavorare.org.

Se siete interessati ai cosiddetti “lavoretti”, ossia lavori di breve durata solitamente di tipo operativo (camerieri, segretarie semplice) o commerciale (venditori, commessi), sono utili i giornali di annunci come PortaPortese a Roma.

Per lavori più qualificati e che di solito richiedono più esperienza, potete consultare i giornali a tiratura nazionale che una volta a settimana dedicano un inserto al lavoro.

Il Sole 24ore ......... Lunedì
La Repubblica .......Giovedì
Il Corriere Sera ......Venerdì

Ciascuno di essi ha inoltre un sito online di annunci di lavoro.

Il Sole 24ore: http://job24.ilsole24ore.com/
Corriere della Sera: http://lavoro.corriere.it
La Repubblica: http://miojob.repubblica.it
La Stampa: http://stepstone.lastampa.it/

11/10/08

CONSIGLI PER CONTATTARE LE AGENZIE

Molti mi hanno chiesto se fosse necessario presentarsi direttamente presso l’agenzia di zona e consegnare a mano il CV....

Il mio consiglio è quello di inserire per prima cosa il proprio CV online, non solo perchè fa risparmiare tempo, ma perchè così il CV è consutabile da tutte le agenzie a livello nazionale!
Inoltre, piuttosto che controllare periodicamente gli annunci sul sito, consiglio di far riferimento ai siti di recruiting come Monster o ai motori di ricerca come Jobrapido.
Saranno poi le agenzie stesse a contattarvi per il colloquio!!!

10/10/08

Canale 3) AGENZIE PER IL LAVORO

Nel giro di pochi anni le Agenzie per il lavoro, che si occupano di reperire figure professionali da “prestare” alle aziende con contratti a tempo determinato, hanno avuto un vero e proprio boom, diventando un importante punto di riferimento per le aziende che hanno bisogno di risorse qualificate in breve tempo.
Si occupano di reperire candidature sia attraverso il proprio database dove confluiscono i CV inseriti in internet e quelli cartacei, sia utilizzando gli altri canali disponibili come gli annunci su monster e sui quotidiani
Le società più grandi e più diffuse localmente sono:
MANPOWER (450 filiali): www.manpower.it
ADECCO (500 filiali): www.adecco.it
GI (250 filiali) : www.gigroup.it/I/index.aspx


Per avere l’elenco complete delle Agenzie riconosciute dal Ministero del Lavoro e regolarmente iscritte all’Albo, puoi consultare il sito:
www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreeTematiche/occupazione/AlboInformatico/

07/10/08

Canale 2) SITI di E-RECRUITING e delle SOCIETA' di SELEZIONE DEL PERSONALE

PER NEOLAUREATI

- Siti delle universita' dedicate al contatto con le aziende, ad es:
http://lavoro.eco.uniroma1.it/ (portale della Facoltà di Economia de La Sapienza di Roma)
http://www.jobsoul.it/ (servizio di placement delle Università di Roma)
http://www.almalaurea.it/lau/ (portale dedicato ai laureandi e laureati dei 51 Atenei italiani convenzionati)

- Siti dedicati agli studenti
http://www.corriereuniv.it/lavoro-e-stage/
http://www.studenti.it/lavoro/
http://www.carrierain.it/site/home.asp
http://www.sportellostage.it/


PER FIGURE JUNIOR E SENIOR

http://www.monster.it/ (in assoluto il sito più completo e ricco di offerto, oltre che trai i maggiormente utilizzati dalle aziende)
http://www.infojobs.it/
http://www.talentmanager.it/
http://www.assioma.org/


PER FIGURE ALTAMENTE SPECIALIZZATE

è possibile registrarsi direttamente sul sito delle più quotate società di ricerca e selezione di profili professionali con un certo livello di esperienza, nonché delle
va però detto che queste stesse società a loro volta utilizzano abitualmente come canali gli altri siti internet sovra citati.
PRAXI: https://www.praxi.com/rpq/hp_persone.asp?id=
MICHAEL PAGE: http://www.pagepersonnel.it/
ROBERT HALF: www.roberthalf.it/
HAY GROUP: http://www.hays.it/

Infine, un breve elenco di società di head-hunting, che si occupano di “Executive Search”, selezionando per importanti società profili di manager e dirigenti.

ALEXANDER HUGHES: http://www.alexanderhughes.com/

EXXECUTIVE: http://www.exxecutive.com/

SPENCER STUART: http://www.spencerstuart.it/home/

ELAN: http://www.elaninternational.it/


05/10/08

Canale 1) ANNUNCI SU INTERNET

Su internet vi è un proliferare di siti che pubblicano offerte di lavoro.

Se siamo interessati a lavori non specialistici (segretaria, commerciale, cameriere, promoter, babysitter,ecc), possiamo consultare siti di ANNUNCI GRATUITI come:

www.annunci.net

www.bakeca.it

www.subito.it

www.kijiji.it

NB: Trattandosi di annunci gratuiti che possono essere pubblicati da chiunque, è consigliabile essere sempre prudenti e chiedere informazioni specifiche prima di recarsi al colloquio.

Ora ecco una lista di siti dove si possono trovare annunci sia di lavoro generico che specializzato:

A) SITI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI:

http://lavoro.corriere.it

http://miojob.repubblica.it

http://job24.ilsole24ore.com/

B) SITI SPECIALIZZATI (nei quali è possibile sia consultare gli annunci sia pubblicare il proprio CV in modo tale che sia ricercabile direttamente dalle aziende)

http://www.stepstone.it/

http://www.catapulta.it/

http://www.cliccalavoro.it/

http://www.cambiolavoro.com/lavoro.htm

http://www.bancalavoro.com/

C) MOTORI DI RICERCA (davvero molto utili perchè con un solo click permettono di accedere a diversi annunci per l'area di tuo interesse, ricercati su diversi siti specializzati)

http://www.jobcrawler.it/

http://www.jobrapido.it

http://www.bachecalavoro.com

http://www.bollettinodellavoro.it/menuoffertelavoro.htm


03/10/08

CANALI & RISORSE PER TROVARE LAVORO

Dopo aver scritto il nostro CV, o meglio un CV per ogni tipo di posizione/area aziendale per cui intendiamo proporci alle aziende, dobbiamo trovare i canali giusti per afrlo arrivare a destinazione.

Le strade percorribili sono molteplici:

1) Cercare annunci pubblicati sui siti internet dedicati


2) Registrare il proprio CV sui siti di E-RECRUITING e su quelli delle società di RICERCA & SELEZIONE del personale

3) Presentare la propria candidatura presso le AGENZIE per il LAVORO (prima dette agenzie di lavoro interinale)

4) Rispondere ad annunci pubblicati sui quotidiani o sui giornati specializzati

5) Inviare il proprio CV alle aziende che ci interessano


6) Rivolgersi al Centro per l'impiego provinciale e/o agli uffici comunali che si occupano di orientamento e placement.

NB: L'ordine in cui ho presentato queste soluzioni non è casuale!
Internet sta ormai diventando uno dei principali fonti di reperimento delle candidature!
Perciò va sfruttato al massimo, come vedremo nei prossimi post!


01/10/08

Nuovi esempi di lettere di presentazione per Area

AREA SCIENTIFICA

Spett.le Responsabile del Personale,

ho letto della vostra azienda nella rivista 'Ateneo & Azienda' 2008, in occasione del Job Meeting-CT-, e sono rimasta particolarmente colpita dalla vostra attività e dall'interesse nei confronti della ricerca e dello sviluppo.

Recentemente ho conseguito la Laurea Magistrale in Chimica (votazione 110/110 o lode), Curriculum 'Metodologie Analitiche Avanzate e Controllo di Qualità', e sono alla ricerca di un'azienda che mi permetta di svolgere mansioni lavorative nell'area di pertinenza dei miei studi. In considerazione del mio percorso accademico e del mio forte interesse verso l'attività della vostra azienda, ritengo che la mia formazione e la mia, se pur minima, esperienza possano costituire un valore aggiunto per il vostro team.

Sono disposta ad intraprendere periodi di stage formativi al fine di migliorare la mia preparazione.

Per maggiori dettagli, vi invio in allegato una copia del mio curriculum vitae.Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento, magari in sede di un colloquio personale.

In attesa di vostra cortese risposta, porgo Cordiali Saluti

RISORSE UMANE

Gentile Responsabile del Personale,
invio il mio curriculum per candidarmi come Addetta Risorse Umane. Mi sono laureata con la Cattedra di Sociologia del Lavoro e attualmente sono impiegata presso Adecco Italia s.p.a. dove mi occupo di ricerca e selezione.
L'ottima capacità di lavorare in team, la flessibilità ed una naturale propensione al contatto col pubblico completano il mio profilo.
Nella speranza che la mia candidatura sia di Vostro interesse ringrazio per l'attenzione e resto a disposizione per un colloquio.

Vi autorizzo all'utilizzo dei miei dati personali ai sensi del D. lgs. 196/03.

STATISTICA

All' attenzione del dip. Risorse Umane dell'azienda,

Sono una ragazza di 26 anni, laureata con lode alla facolta' di statistica dell'universita' di
Bologna.

Ho alle spalle 3 anni di esperienza in campo statistico, sia economico che sanitario; le principali aziende per cui ho lavorato sono state la Vodafone (Milano), area Marketing, e l’Istituto XYZ
dove tutt’ora sono impegnata.

Sperando vivamente di intraprendere con Voi una proficua collaborazione,
allego il mio Curriculum Vitae.
Vi autorizzo all'utilizzo dei miei dati personali ai sensi del D. lgs. 196/03.

COMUNICAZIONE/VENDITE

1) Desidero sottoporLe la mia candidatura sperando di avere le caratteristiche che corrispondano alla ricerca di personale attualmente in corso.
Sono un ragazzo di 25 anni laureato in Scienze Politiche con 110/110 con master in Corporate Communication.
Data la mia formazione,le mie attitudini e la voglia di crescita professionale, sarei particolarmente interessato ad un impiego presso la vostra rete.
A tal fine, allego alla presente il mio curriculum vitae, rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento ed un eventuale colloquio.


2) Desidero sottoporVi la mia candidatura sperando di avere le caratteristiche che corrispondano
alla ricerca di personale attualmente in corso.

Data la mia formazione e le mie attitudini, sono particolarmente interessato ad una posizione Marketing, Comunicazione, Ufficio Commerciale, in cui ritengo di potermi esprimere al meglio.

A tal fine, allego alla presente il mio curriculum vitae, rimanendo a disposizione per qualsiasi
chiarimento e in attesa di incontrarVi personalmente saluto distintamente.

28/09/08

Esempio di Lettera di accompagnamento

Ecco una struttura-tipo da utilizzare come modello per scrivere una lettera di accompagnamento

NOME AZIENDA


INDIRIZZO

C.A. (cortese attenzione): facoltativo!


DATA


OGGETTO: Autocandidatura per Area Finance
oppure
OGGETTO: Rif. CG02/08 oppure Stage Controllo di Gestione (a seconda di quanto indicato nell'annuncio)


Spett. Nome Azienda

oppure (secondo quanto indicato nell'intestazione)

Egr. Direttore del Personale

oppure

Egr. Responsabile della Selezione

oppure

Gent. ma Dott.ssa / Egr. Dott. (se conoscete i nomi del referente)


Sono Tizio Caio, laureato nel 2007 in Economia e Finanza, ho avuto modo di sviluppare le mie competenze tramite uno stage nell'ambito del Controllo di Gestione....Attualmente mi occupo di....

Durante il mio percorso formativo e professionale ho avuto modo di accrescere il mio interesse verso quest'area in quanto...

Vi scrivo in quanto fortemente motivato a collaborare con un'azienda come la vostra, orientata alla qualità e all'innovazione...

Sono disponibile a mettermi in gioco, ad apprendere e a crescere professionalmente....

Nell'attesa di un Vostro cortese riscontro, Vi porgo

Distinti Saluti


Firma


26/09/08

La lettera di accompagnamento

La lettera di accompagnamento può essere considerata come una sorta di “copertina” e di “introduzione” al tuo CV.
Nella lettera puoi “disegnare” in maniera sintetica ma discorsiva il tuo profilo, ossia descrivere il tuo percorso formativo e professionale e, sopratutto, esprimere la tua motivazione, il tuo interesse specifico per l'azienda, per una certa area professionale e/o per una determinata posizione.
La lettera di accompagnamento risponde alla domanda: “Perchè vi sto scrivendo? Chi sono e cosa voglio da voi-azienda?”

A mio avviso è utile distinguere 2 tipi di lettera di accompagnamento:

1)La lettera che potremmo definire “di presentazione”, da allegare ad una candidatura spontanea (sia essa per posta ordinaria che elettronica)
2)La lettera “di motivazione”, quando si risponde ad una annuncio spefico.

Ecco le caratteristiche di una lettera di presentazione doc:
1) Lunghezza di 10-15 righe
2) Essere indirizzata alla Società stessa, oppure al Responsabile delle Risorse Umane o della Selezione
3) Riportare in oggetto l'Area per cui ti stai candidando
4) Fornire una breve descrizione del tuo profilo in modo tale che ricalchi la posizione o comunque l'ambito per cui ti candidi. Partire dall'attuale o comunque dalla più recente posizione ricoperta o titolo conseguito)
5) Sottolineare i tuoi punti forti, che siano pochi ma incisivi (ad es: determinazione, precisione, disponibilità all'apprendimento, doti relazionali, capacità di lavorare in squadra, ecc..)
6)Evidenziare chiaramente la tua forte motivazione a lavorare in quell'ambito e il tuo interesse per l'azienda specifica.
7)Nel caso tu spedisca il CV per e-mail, la lettera costituirà il testo della mail stessa; nel caso invece tu lo invii per posta, la lettera va scritta su un foglio a parte.

La lettera di motivazione va strutturata in maniera analoga alla precedente, tranne che per i seguenti elementi:
1) Può essere più lunga (senza superare la mezza pagina) e più dettagliata della precedente
2) Deve riportare in oggetto il riferimento all'annuncio a cui si risponde ( di solito le modalità di risposta sono già definite nell'annuncio stesso, ad es. “” oppure “”)
3)Deve essere mirata alla posizione in oggetto ed esprimere chiaramente il tuo interesse per quel tipo di lavoro e di azienda

Per entrambi i tipi di lettera valgono i consigli di sempre: scrivi in maniera chiara, sintetica e ovviamente corretta grammaticalmente!

23/09/08

Altri trucchi e consigli per un CV doc

1) Il tuo Cv deve essere scritto come risposta alla domanda: “Perchè ti dovremmo assumere?” e quindi esprimere in maniera convincente ciò che sai (conoscenze, studi svolti) ma soprattutto ciò che sai fare (capacità e competenze). Ciò che sei (caratteristiche personali e relazionali) e quanto ti piace il lavoro offerto (motivazione, interesse) sarà poi oggetto del colloquio.
2) Scrivi il CV in modo chiaro sia come forma grafica che come linguaggio, in modo tale da essere scorrevole e facilitare la lettura da parte del selezionatore
3) Usa corsivi o grassetto o sottolineature per gli elementi chiave in modo tale da “guidare la lettura” del selezionatore nel farsi un'immagine del tuo profilo.
NB: la prima lettura è sempre a "colpo d'occhio": il selezionatore per prima cosa cerca le informazioni che corrispondono ai requisiti richiesti per la posizione, e in particolare: anno di nascita, ultimo titolo di studio, principali ruoli professionali ricoperti (amministrazione piuttosto che commerciale, ecc). Questo è il momento "clou" in cui si decide se continuare a prendere in considerazione il CV e approfondirne la lettura, oppure no!
4) Sii sintetico: il CV deve essere lungo al massimo 2 pagine! Descrivi le tue esperienze in poche parole, utilizzando termini chiave che possano suscitare l'attenzione del selezionatore
5) Sii schematico: suddividi il CV in sezioni (seguendo l'esempio del precedente post....e segui l'ordine cronologico inverso (ossia parti dall'esperienza (professionale o formativa) più recente)
6) Valorizza le esperienze più coerenti alla posizione per cui ti candidi: un'esperienza per te secondaria può essere invece quella su cui puntare!
7) Analogamente, è meglio riportare solo esperienze significative..ma nel caso tu abbia poca o nulla esperienza, anche i lavoretti part-time possono essere utili per evidenziare dinamismo e intraprendenza.
8) Evidenzia il periodo di tempo e la durata delle diverse esperienze effettuate, cercando di evitare i buchi, ossia ”riempiendo” eventuali periodi di inattività (con corsi di formazione, lavoretti,ecc)

Infine, RICORDA SEMPRE:
9) Un curriculum scritto bene non è sufficiente per trovare l'occupazione che ci interessa (che è invece il risultato della coincidenza fra la nostra preparazione e il mestiere ), ma è il miglior modo per valorizzare la propria preparazione!

10) Quando scrivi devi sempre pensare a chi legge!!!

21/09/08

Titolo & Formato del Curriculum

Il titolo del CV da riportare sia nell'intestazione del Curriculum, sia come nome del file da allegare alla mail che spediamo all'azienda NON deve essere solo un generico "CV", "Curriculum Vitae" o analoghi ma riportare sempre il nostro NOME e COGNOME (es: CV Marco Rossi) in modo da essere facilmente riconoscibile e rintracciabile

Un'alternativa può essere quello di nominare il nostro Cv con il nostro titolo di studio o con la professione ricercata, ad es.:
CV_Marketing
Curriculum Ingegnere Gestionale
CV Ragioniera Cognome


E' preferibile avere disponibili diversi formati di CV.
Oltre al classico .doc in word, è buono utilizzare anche il formato .pdf (da inviare con il doc o in sostituzione ad esso) ed anche un pratico .txt (formato testo) che si può facilmente inserire online con un semplice copia-incolla.

Foto o non foto?
Solitamente le aziende richiedono di portare una fototessera al momento del primo colloquio con il candidato..dunque in fase di pre-screening (ossia di iniziale “scrematura” dei CV questa non è importante.
A mio avviso può essere comunque utile incollare una fototessera direttamente sul file.

IMPORTANTE: utilizzate sempre una fototessera a mezzo busto, sobria!
Foto maxi, pose “particolari” non servono, anzi possono esser controproducenti..a meno che non siano espressamente richiesti dall'azienda stessa (ad es. in caso di promoter, casting, ecc...)

20/09/08

Modelli di Curriculum - CV europeo

Dopo aver descritto nel dettaglio come si scrive un CV efficace, vi segnalo il link dove poter scaricare direttamente il CV standardizzato in formato Europeo (EUROPASS), in tutte le lingue europee, sia in formato Word che Open Document:
http://europass.cedefop.europa.eu/europass/home/hornav/Downloads/EuropassCV/CVTemplate/navigate.action

conrelativi esempi di CV Europei compilati

http://europass.cedefop.europa.eu/europass/home/hornav/Downloads/EuropassCV/CVExamples/navigate.action

18/09/08

Il Curriculum Vitae

Stabiliti i tuoi obiettivi professionali, il secondo passo consiste nello scrivere ex novo o aggiorna il proprio Curriculum vitae!

Il consiglio è quello di utilizzare un modello di base, che sia però piuttosto esaustivo, e poi modificarlo, limarlo, adattandolo in base all’azienda e alla posizione per cui ti vuoi candidare.
Se vuoi puoi utilizzare il format del CV europeo (avendo attenzione ad eliminare le parti in eccesso. Ad es, se ti candidi come revisore contabile le tue “competenze artistiche” non mi saranno molto d’aiuto!!!

E’ fondamentale indicare (preferibilmente in quest’ordine):

a)Dati anagrafici
Devono essere completi e comprendere sempre:
  • Nome e cognome
  • Data e luogo di nascita,
  • Residenza,
  • Domicilio (se diverso dalla residenza)
  • Recapito telefonico (ne basta uno dove sei sempre raggiungibile)
  • E-mail (è preferibile avere un indirizzo "ufficiale", del tipo nome.cognome, evitando i nomignoli e le sigle!)

b)Istruzione
Scrivi i titoli conseguiti in ordine cronologico inverso(ossia partendo dal più recente fino al diploma (la scuola media inferiore è inutile a meno che non sia il nostro unico titolo di studio!). Segnala sempre la relativa data di conseguimento e votazione (a meno che quest’ultima non sia troppo bassa...).
NB: Per la laurea può essere interessante, in particolare per i neolaureati, scrivere anche il titolo e/o l’argomento della tesi

Esempio:
2005Master “Giurista d’impresa” (300 ore) presso....
2004 - Laurea in Giurisprudenza (votazione 105/110) - Università degli Studi Roma Tre – Tesi in Diritto Amministrativo....
1995 - Diploma di Maturità Scientifica Istituto .....

c)Esperienze professionali (sempre partendo dalla più recente)
Periodo
Ruolo/posizione
Azienda
Principali attività/responsabilità (mettendo in primo piano quelle più significative in termini di qualità più che di quantità: ad esempio la gestione della contabilità clienti è più importante di quella di backoffice)

Esempio:
Da Ott 2004 a Marzo 2005Tirocinio presso Studio Legale “Tal dei Tali”
Principali attività: Consegna pratiche in procura, gestione archivio

NB: Lo STAGE è a tutti gli effetti un’esperienza professionale, oltre che formativa, mentre i lavoretti extra (babysitter, cameriere, ecc) vanno inseriti altrove (nelle attività extraprofessionali)

d) Formazione (indicare seminari, corsi di formazione/aggiornamento ed eventuali attestati conseguiti)
NB: molti consigliano di inserire la formazione subito dopo la sezione dedicata all’istruzione, ma a mio avviso è preferibile dare la precedenza alle esperienze professionali.
Nel caso in cui non si abbia un'esperienza professionale significativa, allora si può lasciare maggiore spazio alla formazione

Esempio:
Sett 2007 - Convegno "Dibattito sulle prospettive del diritto nelle imprese"
Marzo 2006 - Corso di 20 ore su "Nuove normative in tema di...."

e) Conoscenze linguistiche (lingue conosciute e relativo livello, indicando eventuali corsi in Italia o all’estero, certificati ottenuti)

Esempio:
INGLESE: ottima conoscenza della lingua parlata e scritta
Corso di Inglese - livello Intermediate presso la XYZ School (2006/7)

FRANCESE: ottima conoscenza della lingua scritta. Buona padronanza della lingua parlata

f) Conoscenze informatiche (software utilizzati e relativo livello di padronanza)

Es:
Sistema Operativo: Windows 98/XP (conoscenza ottima)
Pacchetto Office: Word (conoscenza ottima)
Powerpoint (conoscenza ottima)
Excel (conoscenza buona)
Access (conoscenza base)

g) Attività/Interessi extralavorativi: questa è effettivamente la parte meno saliente del CV, serve per completare il proprio profilo, quindi consiglio di indicare solo quegli elementi che possono dare al selezionatore informazioni significative sulla persona, sempre rispetto alla posizione da ricoprire: ad es l’hobby della fotografia può essere interessante per un aspirante pubblicitario ma non per un impiegato amministrativo!
Oppure sono significative le attività di volontariato, l’organizzazione di viaggi per un gruppo di amici, sport a livello agonistico o comunque praticati con assiduità, ecc).
E’ questo inoltre il posto adatto dove inserire i lavoretti extra (babysitter, cameriere, animatore turistico nei villaggi, ecc)

h) Disponibilità (facoltativo): se lo ritieni opportuno puoi segnalare qui la tua disponibilità a viaggi, trasferte, trasferimenti, lavoro per turni o di notte, ecc.! Consiglio invece di non indicare mai preferenze di tipo contrattuale: sarai poi tu a valutarla al momento della chiamata, ma è meglio non porre limitazioni iniziali!

h) Legge sulla privacy
Autorizzo al trattamento dei dati ai fini dell'attività di ricerca e selezione del personale, ai sensi della vigente legge sulla privacy (Decreto Legislativo 196/2003).

i) Data e firma

14/09/08

Strumenti di orientamento

1) Per prima cosa, individuare il proprio campo di interesse chiedendosi:
  • Pubblico o privato?
  • Piccola o grande azienda?
  • Dipendente o free lance?
  • Quale area funzionale? (Marketing, commerciale, finanziaria, amministrativo/contabile, risorse umane, logistica, supply chain, Qualità, Ingegneria/tecnica, R&S, ecc...)
  • Quale ambito? (individuare micro-aree più specifiche)
Come? Parla, cerca, informati in giro su come funziona il mondo del lavoro..e capisci ciò che vuoi, che ti piace e ti attrae di più!

2) Informarsi su
  • la situazione del mercato in questo periodo
  • le società più efficienti/in crescita
  • le posizioni più ricercate dalle aziende
Dove? Usando Internet, dati istat, guide al lavoro, annunci sui giornali, ecc.)

3) Stabilire i propri obiettivi: prima a medio-lungo termine e poi a breve termine. Come quando si intraprende un viaggio e bisogna stabilire non solo la meta di destinazione ma anche le tappe, gli snodi delle strade che ci porteranno
(ad es.Se il mio obiettivo è diventare direttore vendite posso iniziare facendo il rapprensentante sul territorio, se intendo diventare consulente aziendale può andar bene iniziare con un’esperienza all’interno dell’azienda per conoscerne i meccanismi dall’interno...e così via )
Consiglio: se scrivi i tuoi obiettivi nero su bianco, ti appariranno più "evidenti", concreti e raggiungibili!

Se senti la necessità di fare il punto della situazione con chiarezza e definire i tuoi obiettivi in maniera "SMART", (in modo tale da essere specifici, concreti e motivanti), può essere utile un coaching personalizzato!
Per un primo incontro gratuito puoi contattare il tuo coach via mail a questo indirizzo: coach4work@gmail.com


11/09/08

Orientamento nel mondo del lavoro: introduzione

Arrivati al traguardo, concluso un percorso di studio impegnativo come quello della scuola superiore o dell’università, ci si trova di fronte ad un nuovo inizio: affrontare un mondo nuovo e complesso e forse un po’ selvaggio, quello del mercato del lavoro.

Per attraversare la foresta sono necessari alcuni elementi fondamentali:
una mappa aggiornata,
una bussola (d’oro?!)
un compagno di viaggio, o meglio una guida esperta che ci conduca fino alla meta...

In concreto per la ricerca e la scelta del lavoro così come per superare i colloqui di selezione, bisogna prepararsi adeguatamente.
Nei post successivi troverete quindi spiegati i passi da intraprendere e le strategie da mettere in atto per trovare il lavoro più adatto a sè e ...farsi assumere!

10/09/08

1 blog, 1 coach, 4 work(s)!

Questo vuol essere un sito ricco di consigli, spunti ed esempi utili sia per chi è alla ricerca del lavoro, sia per chi è alla vigilia di un assessment di gruppo o di colloquio di selezione.
Come scoprire il lavoro più adatto a sè?
Come scrivere un cv efficace, ossia interessante per le aziende?
Come dare il meglio di sè nelle prove di gruppo (i cosiddetti assessment)?
Come colpire nel segno nei colloqui di selezione con le Risorse Umane o con il manager?

Dai miei studi e dalle mie esperienze ho tirato fuori quello che può essere l’atteggiamento e la strategia più efficace da utilizzare.
Ho usato il termine efficace e non “vincente”, come si è solito leggere in giro, per 2 semplici motivi:
1)perchè non si tratta di vincere o di perdere ma di essere capaci di trovare e di cogliere le opportunità che ci si presentano
2)perchè l’esito della selezione non è una vittoria che dipende solamente da noi...ma anche dal contesto in cui ci troviamo, ossia dalle caratteristiche del profilo ricercato dall’azienda e da quelle degli altri candidati con i quali si “compete”.

Insomma, qui non troverete trucchetti per barare ai colloqui e farsi assumere al primo colpo, ma strumenti e indicazioni utili per poter dare il meglio di sè in qualunque situazione di selezione, aumentando le possibilità di raggiungere i vostri obiettivi.
e per far questo ci serve senz'altro qualcuno che sia al contempo una guida, un compagno di viaggio, un allenatore per le missioni speciali e non, in una sola parola: un COACH!

per questo oggi nasce coach4work!

09/09/08

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