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05/06/09

Storie da JOBANGELS: Tecnico esperto che deve ricollocarsi


Sono un tecnico esperto in impiantistica, con esperienza anche commerciale e postvendita, da un anno sono disoccupato nonostante abbia inviato centinaia di CV! Come posso fare?


Sappiamo bene che il mercato è molto cambiato ed è critico in questo momento!
Se vuoi proporti come dipendente di un'azienda, possiamo lavorare sul tuo CV e sui canali che utilizzi per le tue ricerche.....
ma forse questo è il momento per osare..per ricominciare da te!
Con la tua esperienza a 360° nel settore, puoi iniziare a lavorare per te stesso!
Contatta vecchi clienti e fornitori, cercane di nuovi, aggiornati sui nuovi prodotti che possono avere prospettive di crescita, proponiti come Consulente Professionale!
Oppure apri un'attività commerciale o di rappresentanza!
E infine...fatti conoscere sul web, aprendo un tuo sito!
In bocca al lupo!

15/05/09

Salute & Lavoro: effetti della perdita del posto di lavoro secondo uno studio scientifico

Questa ricerca conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, lo stretto legame tra benessere psicologico-sociale e fisico.

La perdita del lavoro ha un impatto forte sullo stato emotivo della persona ed influenza non solo la sua condizione economica, ma anche la salute e la vita relazionale.

Risulta perciò ancora più importante avere cura del proprio "progetto professionale": se siamo consapevoli dei nostri obiettivi e delle nostre risorse potremo prepararci adeguatemente e tempestivamente ai cambiamenti, procurandoci con anticipo nuove alternative ed opportunità professionali e lavorative.

Chi perde il posto di lavoro non mette soltanto a rischio la propria condizione economica, ma anche la propria salute. Ad affermarlo è uno studio condotto da ricercatori statunitensi della University at Albany di New York.

Perdere il proprio impiego a causa di un licenziamento, della chiusura dell'azienda, o anche di un semplice abbandono spontaneo dell'ambiente lavorativo comporta infatti un maggior rischio d'incidenza di svariati disturbi come ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari o disturbi di natura psichiatrica. La conclusione è frutto di un'analisi compiuta su un campione di 8125 impiegati statunitensi effettuata da Kate Strully e dai suoi colleghi del Dipartimento di Sociologia della University at Albany e pubblicata sulla rivista Demography.

Rispetto agli impiegati che mantengono ben saldo il proprio posto di lavoro, coloro che perdono l'impiego a causa della chiusura della propria azienda hanno una probabilità maggiore dell'83% di veder peggiorata la propria condizione di salute. La probabilità aumenta invece del 43% nel caso di licenziamento imposto dal datore di lavoro.

Numerosi studi condotti in passato hanno mostrato come l'avere un impiego rappresenti una condizione essenziale per il mantenimento del benessere fisico e psicologico. Perdere il lavoro comporta infatti, oltre al danno finanziario, la privazione di un proprio status sociale che contribuisce generalmente al mantenimento di una buona salute mentale.

In un articolo apparso di recente sulla rivista British Medical Journal, Danny Dorling della University of Sheffield, in Inghilterra, sottolinea come questa condizione sia particolarmente evidente nei giovani, i quali tendono ad accusare la perdita del lavoro in maniera più accentuata rispetto agli adulti, riportando maggiormente sintomi d'ansia o disturbi di natura depressiva. Ed è proprio sui giovani che, secondo l'autore, dovrebbero concentrarsi gli sforzi della società moderna in un periodo di forte crisi economica come quello attuale.

Fonte: Strully KW et al. Job loss and health in the U.S. labor market. Demography 2009; (46).
Dorling D. Unemployment and health. BMJ 2009; 338:b829.
http://it.health.yahoo.net/c_news.asp?id=25349

05/05/09

Sono una JobAngel!


YES, I AM A JOBANGEL
E' iniziata oggi, con le prime richieste di aiuto (Help) a cui ho risposto tramite mail,
la mia attività di Job Angel, che mi vedrà occupata almeno un paio di volte la settimana a rispondere alle richieste inviando segnalazioni di offerte di lavoro o offrendo consulenza per la compilazione del Cv o della lettera di presentazione!
Altri colleghi di provata esperienza nell'ambito della selezione, dell'head hunting e delle Risorse Umane si sono offerti come volontari per l'iniziativa! E questo è un grande segnale!!

Attendo i feedback dalle persone...vi terrò aggiornati sull'iniziativa!

16/02/09

Per essere assunti è meglio avere esperienza pregressa o partire da zero?

Avere un'esperienza cospicua alle spalle, se a volte può essere un requisito fondamentale per accedere ad una professione, può invece rappresentare un ostacolo se il datore cerca una persona giovane, da formare da zero e...senza troppe pretese!

Infatti ciascuno di noi porta con sè, nel bene e nel male, il modo di lavorare, le competenze e i comportamenti acquisiti nel tempo e reca anche delle aspettative su come si dovrebbe lavorare e sul trattamento da ricevere...e questo può essere visto come uno svantaggio da chi vuole assumere...

Insomma se è vero che avere fatto già una seppur minima esperienza sul campo rappresenta certamente una carta in più quando ci si presenta nel mondo del lavoro, soprattutto dopo la laurea...con il passare del tempo e con il suo aumentare essa può diventare quasi un "peso" tanto da rendere più difficile ricollocarsi, per quanto assurdo possa sembrare...

E quindi? Cosa fare?!?

Punta sul valore aggiunto che puoi dare rispetto ad una persona più inesperta.
Argomenta le competenze sviluppate in contesti e in posizioni diverse, mostrando la tua capacità di adattamento.

E soprattutto, esprimi il tuo desiderio di metterti sempre in gioco, di crescere professionalmente, come si suol dire!
La tua "anzianità di servizio" e le tue esigenze più marcate saranno aspetti che passeranno in secondo piano rispetto a tutto quello ciò che puoi offrire!

10/02/09

Voglio lasciare il mio lavoro a tempo indeterminato perchè mi trovo male: Come faccio a spiegarlo nella lettera di presentazione? E al colloquio?

Per prima cosa analizza quelle che sono le motivazioni che ti spingono a cercare una nuova occupazione: ad esempio, non ti piace l'attività che svolgi o non ti trovi bene con i colleghi?

Soprattutto chiarisci a te stessa ciò che vuoi ottenere dal nuovo lavoro, quali sono i fattori più importanti per te!
Nella lettera di presentazione al tuo CV puoi usare classiche affermazioni come: “sono alla ricerca di nuove opportunità di crescita professionale” o “ho il desiderio di rimettermi in gioco professionalmente”.
Questo non solo per essere “politically correct” ma soprattutto per evidenziare i tuoi obiettivi , cosa vuoi nel tuo futuro piuttosto che cosa non vuoi nel tuo passato!!

Infine, nel colloquio preparati a spiegare in sintesi le motivazioni che ti portano a lasciare il vecchio posto di lavoro e cosa cerchi in quello nuovo.
Devi essere sincera, ma evita di lasciarti prendere da uno sfogo emotivo!
Mostra invece consapevolezza e distacco emotivo e porta sempre il discorso su quelle che sono le tue aspettative future!

09/02/09

Quali sono i motivi principali che spingono le persone a cambiare lavoro?

Le motivazioni che spingono a scegliere di accettare o lasciare un posto di lavoro possono essere ricondotte a due categorie di bisogni: primari e secondari.

Nel primo caso l'esigenza è quella di sussistenza e di sicurezza economica: avere una posizione a tempo indeterminato significa sostanzialmente questo (anche se ormai sappiamo che anche queste posizioni sono a rischio!).

Nel secondo caso la spinta prevalente è quella quella del benessere fisico, psicologico e sociale, e della realizzazione personale: lavorare in un ambiente di lavoro stimolante, avere buoni rapporti con i colleghi e possiblità di carriera rispondono a questa esigenza.

Ciascuno di noi porta in sé entrambi i tipi di bisogno e, a seconda della storia personale e della fase di vita in cui si trova, avrà la prevalenza di uno sull'altro.

Per cui ad esempio può succedere che una persona, dopo aver conseguito una certa stabilità occupazionale, senta l'esigenza di realizzarsi professionalmente tanto da essere disposta a lasciare un “posto fisso” per aprirsi una nuova attività o tentare la libera professione!