25/05/09
TO STAGE OR NOT TO STAGE, that is the question!
Ora, sollecitata anche dal nuovo articolo del blog Generazione P, vorrei fare una nuova riflessione in merito.
"Regolamentati" (le virgolette sono d'obbligo) dalle legge 196/97, i tirocini formativi, alias stage, rapprensentano ormai la porta d'ingresso nel precario mondo del lavoro...
Da regolamento appunto lo stage dovrebbe avere una valenza formativa per il tirocinante, per cui si prepara l'apposito progetto formativo, ed una valenza selettiva per l'azienda che attraverso lo stage può conoscere giovani talenti e testarli ai fini di una eventuale assunzione.
Nella realtà cosa succede?
Dipende dai casi, o meglio dipende dalle aziende:
a) in alcuni casi il tirocinio è davvero professionalizzante perchè consente al giovane appena uscito dall'università di fare esperienza in azienda e di arricchire il suo CV,
b) in rari casi lo stagista viene anche effettivamente assunto dall'azienda,
c) in altri purtroppo lo stage si rivela pressochè inutile, se la persona viene messa solo a fare attività operative, come le classiche fotocopie, o addirittura dannoso, se invece lo stagista viene sfruttato, svolgendo in pratica le stesse attività di un dipendente ma senza la corrispettiva retribuzione...
Quale risposta dare dunque alla domanda: "To stage or not to stage?"
Questa: bisogna scegliere con cura lo stage!
Il che significa: verificare la serietà dell'azienda, fare molte domande sulla natura delle attività, accettare solo stage con un rimborso spese ragionevole...a meno che non ti venga proposta un'occasione tale da non poterla rifiutare (es si tratta dell'unica azienda che si occupa di un certo tipo di business..oppure ci sono reali prospettive di assunzione ecc...).
Ricordati, lo stage molto probabilmente non rappresenterà il tuo lavoro futuro..nè tantomeno si può pretendere di fare attività chissà quanto stimolanti o esaltanti all'inizio, appena usciti dall'università e senza conoscere neppure cosa sia il mondo del lavoro!
Tutti i lavori iniziano dalla gavetta: bisogna farsi le ossa all'inizio!
Questo vuol dire accettare di farsi sfruttare?
Affatto! Significa avere ben chiaro in mente il proprio obiettivo, essere consapevoli di stare percorrendo solo una delle prime tappe!
Guarda sempre avanti!
Osserva e registra della tua attività qualunque dettaglio potrà esserti utile per il futuro!
Ogni seppure piccola esperienza farà parte del tuo bagaglio personale e professionale!
Continua sempre a cercare nuove opportunità di lavoro!
E infine...stabilisci una scadenza...una durata massima del tuo periodo di stages! Non rimanere bloccato nel tunnel: a volte questo significherà anche rifiutare un altro stage se non implica una crescita per te!
Crea il tuo progetto e credici fino in fondo: solo tu potrai realizzarlo!
20/05/09
Dal Liceo agli Istituti Tecnico-Commerciali
Si sta affievolendo l'equazione: LICEO=UNIVERSITA'=LAVORO
a favore di una concezione più pratica e concreta del rapporto tra scuola, studenti e mondo del lavoro!
Finalmente forse ci stiamo avviando verso una parità di valore tra la formazione liceale e quella tecnico-professionale, nella consapevolezza della loro differenza!
Ciascun tipo di scuola va valorizzata per le conoscenze che trasmette e le competenze che contribuisce a sviluppare!
Al centro va sempre messo lo studente, con le sue inclinazioni ed aspettative, perchè la scuola sia uno strumento per lo sviluppo del suo percorso personale e professionale!
Ecco l'interessante articolo tratto da BLOGLAVORO.COM
Sembra aleggiare nell’aria un’inversione di tendenza nel modo di pensare delle famiglie italiane, rispetto alle scuole e al futuro dei figli.
Forse tanti anni di precariato per i laureati, le continue problematiche legate agli stage e ai lavori sottopagati proprio nelle fasce alte dell’istruzione, portano molti a riconsiderare le carriere di artigiani e operai specializzati.
La scelta delle scuole si sposta verso gli istituti tecnici e per quelli che vogliono entrambe, al liceo tecnologico, vittima però dei recenti tagli del Ministro Gelmini.
E’ questo il quadro che si evince dai dati delle iscrizioni alle scuole superiori per il 2009/2010. Il calo dei licei (da 41,7 a 41,3 ogni 100 iscritti al superiore) inizia a far preoccupare i dirigenti di queste scuole: rappresenta un segnale ormai nitido. I licei, in generale, perdono il 2% degli iscritti, a favore degli istituti tecnici.
La scelta è più netta al Nord, dove il divario tra itis e licei appare molto netto, con una perdita evidente di questi ultimi. Conseguenza della carenza di posti di lavoro per laureati e ricerche incessanti di operai specializzati, con stipendi che spesso superano quelli dei neolaureati (e nemmeno tanto ‘neo’ a volte!) ?
Sicuramente maturare un progetto lavorativo che non sia ingabbiato nel cliché liceo-università come meta più alta, premia maggiormente sul lungo periodo piuttosto che l’entrata quasi certa nelle file dei disoccupati laureati, degli stagisti ad interim e dei precari in genere. Certo, se poi papà ha lo studio da avvocato, il discorso cambia. Ma questi, in Italia, sono discorsi vecchissimi e forse è ora di guardare a quale sia concretamente la situazione lavorativa in questo paese.
05/05/09
Sono una JobAngel!
YES, I AM A JOBANGEL
E' iniziata oggi, con le prime richieste di aiuto (Help) a cui ho risposto tramite mail,
la mia attività di Job Angel, che mi vedrà occupata almeno un paio di volte la settimana a rispondere alle richieste inviando segnalazioni di offerte di lavoro o offrendo consulenza per la compilazione del Cv o della lettera di presentazione!
Altri colleghi di provata esperienza nell'ambito della selezione, dell'head hunting e delle Risorse Umane si sono offerti come volontari per l'iniziativa! E questo è un grande segnale!!
Attendo i feedback dalle persone...vi terrò aggiornati sull'iniziativa!
22/04/09
JOB IN THE CITY-ROMA: Opinioni di un'inviata sul campo!
Il 21 Aprile alle 17.30 c'era già una discreta fila all'ingresso del locale Convoglia, presso la stazione Termini, per accedere all'incontro tra aziende e studenti, JOB in The City, organizzato da Jobadvisor.
Il concept dell'evento è sicuramente interessante: poter incontrare i referenti aziendali in un ambiente informale e raccolto. Considerato l'orario...un aperitivo sarebbe stato ben gradito, ma non si può chiedere troppo, si tratta pur sempre di lavoro!
Le aziende presenti erano poche ma ben assortite: due multinazionali come KPMG (consulenza aziendale e revisione contabile) e la PROCTER&GAMBLE, due società del settore sanitario-farmaceutico come ARTSANA e ALLERGAN, un'azienda di telecomunicazioni ben nota, TELECOM ITALIA ed infine un ente di formazione: ATENEO IMPRESA.
Mentre attendevo in fila ho avuto modo di parlare con altri colleghi, neolaureati ma anche giovani professional, che nutrivano un misto di speranza e disillusione verso l'iniziativa...ed il mercato del lavoro in generale.
Laureati in statistica, economia, giurisprudenza, scienze della comunicazione, marketing che, seppur sfiduciati dai tanti CV inviati senza ricevere risposta e dai pochi colloqui che non avevano avuto seguito, ci stavano provando a mettersi in gioco!Della serie...chi si ferma è perduto!
La domanda che sorge spontanea è: “Servono davvero questi Job Meeting o sono solo una presa in giro?”
Domanda sensata quanto leggittima a cui risponderei con un “dipende”!
Sicuramente ci sarà chi nei prossimi giorni riceverà una chiamata per un colloquio, e per loro sicuramente ne sarà valsa la pena!
In ogni caso, per tutti, questi incontri sono sicuramente un'opportunità per poter consegnare il proprio curriculum di persona, per farsi vedere, per informarsi delle posizioni aperte, toccare con mano le richieste del mercato.
Per le aziende le finalità sono molteplici, da un lato raccogliere candidature per posizioni già aperte, dall'altra raccogliere profili da tenere in archivio just in case, ed infine per fare un po' di Employer branding, ossia un po' di pubblicità!
E i colloqui con i referenti? Sono validi o sono solo una farsa?
Anche qui la risposta è “dipende”! In diversi casi le aziende si sono limitate a raccogliere il CV e ad invitare i candidati a registrarsi sul sito online (sic!).
In altri, come per l'azienda Allergan, che ho testato di persona, si trattava di un breve ma interessante colloquio conoscitivo, a cui seguirà feedback via mail!
Niente male direi!
Quali le figure più ricercate? Stagisti, in quasi tutte le funzioni aziendali, e poi figure tecnico-commerciali, come gli informatori scientifici per le aziende farmaceutiche, o i consulenti-revisori per la consulenza!
PS: Hai partecipato anche tu a questo o ad altri eventi? Lascia il tuo feedback!!!
05/04/09
Le gemme della ripresa in Italia...
Sebbene Confindustria veda al ribasso le stime del PIL 2009, che si dovrebbero attestare intorno al -3,5%, nella seconda metà dell’anno c’è una seppur leggera ripresa.
La fiducia delle imprese sembra sollevarsi dal pessimismo nero degli inizi della crisi: dopo il brusco crollo, gli ordinativi sono ripresi a salire, e di conseguenza anche la produzione industriale.
Previsioni a tre mesi che certamente non riportano in positivo gli indicatori, ma sui grafici evidenziano una promettente curva che riprende a salire
Complici sono probabilmente anche gli incentivi statali per il settore automobilistico, ma non solo…
La aziende italiane, soprattutto le piccole medie imprese che rappresentano il cuore dell’economia del nostro paese, grazie alle dimensioni contenute e alla flessibilità, hanno utilizzato la crisi per rivolgersi a nuovi mercati internazionali e per investire sulla ristrutturazione e rinnovamento di processi e prodotti.
Altro protagonista di questa ripresa sono gli enti locali, che grazie anche a finanziamenti regionali ed europee, aumentano le loro iniziative.
Quali sono i settori più vivaci? L’artigianato, i vini e le energie (rinnovabili).
Versatilità, innovazione ed internazionalizzazione le strategie efficaci per affrontare il mercato attuale.
01/04/09
Da dove partire per superare la crisi? PEOPLE FIRST!
Dal 29 al 31 Marzo a Roma si è tenuto il Summit Sociale dei Ministri del Lavoro dal titolo “People First. Affrontare insieme la dimensione umana della crisi” .
Obiettivo del Summit è stato quello di discutere e approfondire i possibili interventi per far fronte al problema della disoccupazione, in particolare per il sostegno del reddito delle famiglie colpite e della capacità di rientro nel mercato del lavoro dei soggetti vittime della crisi.
L’OCSE ha rilevato a gennaio 2009 7,2 milioni di disoccupati in più (a livello globale) rispetto al 2008 ed inoltre prevede per il 2010 un tasso di disoccupazione pari al 10%.
Quale risposta dare a questa crisi che da finanziaria è diventata economica e di conseguenza anche sociale?
“Le persone prima di tutto”: è il fattore umano, i singoli, le famiglie e le comunità ad essere al centro del problematicità così come della risoluzione a questa crisi.
Non bastano gli interventi a protezione delle banche e degli istituti finanziari, non bastano i finanziamenti statali alle grandi imprese, bensì serve partire dalle persone, salvaguardando l’occupazione e il reddito, combattendo la disoccupazione e promuovendo la formazione e lo sviluppo delle competenze!
Affrontare la dimensione umana della crisi significa innescare il circolo della fiducia che porta all’aumento del risparmio, dei consumi e della produzione.
Infatti “il sostegno al reddito delle famiglie, riferito anche alle pensioni future, si traduce in consumi, investimenti, risparmio, sostenendo la ripresa e ripristinando la fiducia nel futuro”.
I partecipanti al Summit hanno convenuto sulla costituzione di un Patto sociale globale per garantire la sostenibilità sociale, oltre che economica, della crisi.
Gli strumenti essenziali da implementare sono:
- politiche strutturali per la produttività
- meccanismi di protezione del reddito e dell’occupazione
- ammortizzatori sociali
- sistemi temporanei di lavoro flessibile (come il part time o la riduzione dell’ orario di lavoro)
- incentivi a favore del mantenimento del rapporto di lavoro
- azioni volte a favorire il reinserimento lavorativo rapido per chi perde il lavoro
- investimenti nella formazione continua
E’ forte pertanto l’attenzione a due fattori cruciali per la ripresa economica e per lo sviluppo sociale:
1.il miglioramento ed estensione del sistema dei diritti e delle tutele sociali per i lavoratori
2.la promozione dell’occupabilità dei singoli ed il progresso socio-economico attraverso la formazione e la (ri) qualificazione professionale capaci di aumentare il cosiddetto “capitale umano”.
E infine è stata delineata la prospettiva per il futuro occupazionale prossimo venturo: quali saranno le opportunità di lavoro che si apriranno al declinare della crisi?
Quelli che rispondono ai bisogni fondamentali dell’uomo contemporaneo:
- i white jobs che si occupano di salute, assistenza a fasce deboli (servizi sociali) ed educazione
- i green jobs relativi alle tecnologie ambientali e alle energie rinnovabili
Queste sono delle indicazioni utili quanto autorevoli per orientarsi nel mercato del lavoro!
Next Steps: Gli esiti della Riunione dei Ministri del Lavoro del G8 saranno trasmessi al G20 di Londra del prossimo 2 aprile, insieme ai risultati della G20 London Jobs Conference.
Alla Maddalena, i Capi di Stato proseguiranno il confronto su come i Paesi potranno cooperare per promuovere politiche per l’occupazione e soprattutto “su come considerare la dimensione sociale in un patto globale per l’occupazione e la protezione sociale”.
Fonte: Sito ufficiale G8 del 2009
28/03/09
Università & Lavoro: qual è lo scenario?
Citando Galilei possiamo dire che il rapporto tra Università e mondo del Lavoro sta diventando più dinamico...
Se prima si trattava di pianeti non comunicanti...adesso si moltiplicano le occasioni di scambio, di incontro e di confronto.
Da JOBSOUL, il portale di placement per i neolaureati che promuove stage e tirocini, ai CAREER DAY e JOB MEETING che si svolgono i varie città e università italiane, consentendo l'incontro tra laureati/neolaureandi e le aziende, dai CAMPUS di Orientamento fino agli Sportelli di Orientamento e Tutoring istituiti presso le facoltà...
Piccole gocce nel mare, o meglio dell'oceano del mondo del lavoro, che oltre a promuovere direttamente opportunità di lavoro e formazione, contribuiscono a creare una cultura del lavoro fondata da un lato sulla proattività e l'autodeterminazione dei giovani, dall'altra sulla comprensione delle reali esigenze del mercato del lavoro.
Orientamento, counselling e career coaching sono termini ormai entrati a far parte del linguaggio corrente: sono indicatori di attenzione alla persona, alle sue potenzialità e competenze specifiche, al suo progetto di vita, all'empowerment delle sue risorse e strategie!
Infatti si è ormai compreso che l'ingresso nel mondo del lavoro non può essere affidata al caso nè demandata all'assistenzialismo statale!
E' necessario conoscere a fondo sè stessi, le proprie attitudini e i propri sogni...e al contempo anche analizzare la realtà socioeconomica presente e prevederne gli sviluppi futuri!
In sintesi, per entrare nel mondo del lavoro bisogna avere le "3 C":
Consapevolezza di Sè, Comprensione del Contesto e....anche un pizzico di Fattore C!
In bocca al lupo a tutti!!!!
26/03/09
Apertura di Exporienta: aspettative e speranze
Un denominatore comune: l'importanza di scegliere il proprio percorso in base alla propria passione e alla consapevolezza del contesto economico e delle peculiarità del territorio...insieme ad una forte dose di impegno e di determinazione per superare le difficoltà attuali!
«I giovani sono il nostro futuro, passione, impegno e lavoro sono gli ingredienti per raggiungere qualsiasi traguardo nella vita, studiate, studiate, studiate», è stato il saluto del vescovo di Avellino S.E. Mons. Francesco Marino.
«E’ chiaro che il Governo vi debba invitare a studiare di più, è il suo compito. Tuttavia questa deve essere una mattinata festiva, anche se non possiamo negare che, nonostante l’ottimismo della giornata, il Paese sta attraversando un incrocio pericoloso per il suo futuro. Il mondo di carta è crollato, i ragazzi potranno finalmente vedere con i propri occhi la realtà e dovranno rimboccarsi le maniche per formarsi bene», ha detto il Ministro Gianfranco Rotondi.
«Exporienta vuole aprire gli occhi ai giovani, il nostro scopo è quello di consentire che ci sia un incontro tra il mondo del lavoro e quello della scuola. La società sta attraversando un periodo piuttosto difficile, ma l’impegno e la passione non possono essere trascurati, insomma “io speriamo che me la cavo”», ha detto la Grano.
«Exporienta è una realtà vincente ....Noi dobbiamo essere alleati dei giovani e il Salone che abbiamo organizzato ad Atripalda ha lo scopo di orientare i giovani verso il mondo del lavoro. Dobbiamo fare in modo di trattenerli nelle nostre terre e di non perdere le nostre risorse e quello che sarà il nostro futuro», così il presidente della Bimed Tommaso Maria Ferri.
Dopo la presentazione di una “Ricerca inerente il rapporto tra lavoro, formazione e nuovi generazioni”, si è tenuto un incontro – intervista con il professore Alberto Bottino. «Questo è un incontro importante e vitale che spero possa dare un impulso all’Orientamento nella regione Campania che, in questo senso, vive ancora uno stato provvisorio. Qualunque scelta sbagliata è una tappa pericolosa, la scuola deve fare in modo che il ragazzo possa essere formato, in modo che possa muoversi senza stampelle. L’istruzione deve guardare al territorio e agli enti locali. Noto, con piacere, che i giovani vogliono essere informati sul mondo del lavoro e sulle prospettive future», questo il commento di Alberto Bottino.
Piero De Prisco, del CNR di Avellino, sostiene con passione: "I ragazzi non devono smarrire curiosità e fantasia e la scuola dovrebbe essere in grado di far emergere le peculiarità dei ragazzi e le loro vocazioni. I giovani devono avere il coraggio di seguire la propria strada, di fare ciò che gli piace e non badare soltanto all’aspetto remunerativo. Abbiamo bisogno di figure professionali esperte che sappiano collegare competenze al proprio territorio»
21/03/09
Un CAREER DAY speciale: EXPORIENTA in Campania
Punto di incontro interessante tra studenti e neolaureati, con le Università, gli Enti di Formazione e le aziende, dalle PMI fino alla grandi aziende.
Una delle rare occasioni in cui i giovani - diplomati, studenti o neolaureati che siano - hanno la possibilità di entrare in contatto il mondo aziendale per consegnare la loro il proprio curriculum vitae e, in certi casi, effettuare il colloquio di lavoro al momento
Un evento in costante crescita che nelle ultime edizioni ha sempre presentato numeri molto interessanti, con migliaia e migliaia di visitatori, tra studenti, universitari, neodiplomati e giovani a caccia della prima occupazione provenienti da ogni parte della Campania.
Per consultare il programma, visitate il sito dell'organizzatore!
28/02/09
Le AZIENDE non trovano i professionisti che cercano e le PERSONE non trovano il lavoro che cercano: Com'è possibile?
Come mai domanda e offerta non si incontrano?
I motivi presumibilmente sono molteplici:
- manca un'effettiva corrispondenza tra il titolo di studio posseduto (e quindi anche delle aspettative e degli interessi) dalle persone e quello richiesto dalle aziende: le prime privilegiano le tematiche umanistiche (lettere e psicologia sono in testa), le seconde hanno bisogni di conoscenze tecniche e scientifiche;
- c'è un problema di mobilità territoriale: le aree a maggiore sviluppo economico si trovano nel Centro-Nord (v. post del 22/02/09) mentre la maggiore richiesta di lavoro si trova nel Sud
- c'è scarsa comunicazione: la maggioranza delle candidature di neolaureati o neodiplomati si riversano sulle grandi aziende, italiane o multinazionali, mentre le maggiori richieste vengono dalle PMI, dalle piccole società e dagli studi professionali.
- bisogna diffondere nelle famiglie e nelle scuole la cultura scientifica, non solo attraverso testimonial credibili e d'impatto (ad es. famosi ricercatori ed inventori) ma anche motivando gli stessi insegnanti: la passione è contagiosa!
- promuovere politicamente ed incentivare anche economicamente la ricerca e lo sviluppo
- attuare massicci interventi di informazione e di orientamento scolastico e professionale nelle scuole (sia medie inferiori che superiori)
- formare chi cerca lavoro ad utilizzare canali di ricerca diversificati, a proporsi in maniera attiva ed imprenditoriale nel mercato del lavoro
- rendere più accessibili alle piccole e medie aziende strumenti di ricerca e selezione più capillari ed efficaci.
04/02/09
Buone notizie: Annunci di assunzione da parte di aziende Italiane (Fonte: Il Sole24Ore)
In Italia, la Fiat annuncia 5000 licenziamenti. Nel mondo la Panasonic prevede 15.000 esuberi.
Il tasso di disoccupazione potrebbe superare l'8%, portanto il numero dei disoccupati in Italia a due milioni.
Secondo Confindustria i posti a rischio sono 600mila: meccanica e filiera dell'auto, costruzioni, il tessile che nel 2008 ha perso 9mila addetti e prevede un calo drammatico per quest'anno, senza interventi.
EPPURE.....
Non ci sono solo tagli...
C'è chi va controcorrente: cresce e soprattutto assume, tamponando il bollettino quotidiano dei posti a rischio.
Casi singoli di successo...oppure interi settori, come quello delle società main conctractor di ingegneria e di impiantistica. Oppure la grande distribuzione, da Ikea a Media World, oggi favorita dal binomio prezzo-qualità.
Chi ha una fetta del proprio budget all'estero ha una marcia in più. «La domanda globale è più debole rispetto al passato, ma chi lavora in tutto il mondo, come le grandi società di impiantistica e di ingegneria che hanno come clienti gli Stati o i fondi sovrani, comunque crescono», spiega Fabrizio Di Amato, presidente di Federprogetti, la Federazione di Confindustria che raccoglie le aziende del settore (da General Electric a Tecnit Italy, Eni, Saipem, Abb), numero uno di Maire Tecnimont.
Quest'anno la Maire assumerà 250 persone, quasi tutti ingegneri e tecnici specializzati. In portafoglio ha una serie di commesse per realizzare in tutto il mondo impianti petrolchimici e grandi infrastrutture, ora sta puntando in Italia ad un nuovo business: l'energia e in particolare le fonti rinnovabili, quella "green economy" lanciata dal presidente degli Stati Uniti, Barak Obama. E si candida anche a realizzare, nel ruolo di main contractor, le grandi opere che il Governo dovrebbe realizzare rapidamente per rilanciare l'economia.
Parlando di grandi aziende, Eni ed Enel hanno progetti di assunzioni consistenti.
Enel assumerà 3mila persone nel triennio 2009-2011, 1.400 nelle sedi all'estero, ma selezionando personale italiano. Si tratta di ingegneri e periti elettrotecnici, controllori di rete e di impianti di generazione, in aggiunta al turn over.
Numeri che potranno aumentare quando sarà conclusa l'operazione con Endesa. Eni, Saipem e Gas&power ne hanno 1000 in programma nel triennio: ingegneri ed economisti, soprattutto nella divisione exploration e production.
Va controcorrente, in un settore che ha cominciato a perdere occupati, il gruppo Almaviva.
Timori rientrati sui flussi delle telefonate: occupazione salva, quindi nei call center, dove anzi non esclude di assumere. Gli aumenti di personale dovrebbero arrivare nell'attività di informatica e in Almaviva consulting: 60 giovani talenti in più.
I consumi sono in calo, ma anche in questo scenario c'è chi aumenta vendite e fatturato.
Va avanti il piano di crescita di Ikea: nel 2009, dice Valerio Di Bussolo, responsabile relazioni esterne in Italia, si apriranno tre punti vendita a Rimini, Salerno e in provincia di Gorizia, mentre verrà ampliato Torino. Ogni negozio ha bisogno di 240 persone e genera un indotto di altre 100: totale un migliaio di persone.
Stessa logica per la catena Media World (gruppo Metro), 92 punti vendita in tutta Italia, oltre 2 miliardi di fatturato. Si apriranno altri 6-8 punti vendita, dice il capo del personale, Ernesto Gatti, circa 70 occupati l'uno, per un totale di 400-500 persone, più l'indotto.
La formazione conta per i prodotti ad alta tecnologia: nel 2008 sono stati spesi 2,5 milioni di euro di formazione, in particolare per una corporate university con il Politecnico di Milano.
Quest'anno il budget sarà aumentato del 20%, a riprova che per battere la crisi bisogna scommettere sulla crescita.
Tratto dall'articolo del Sole24Ore:
14/09/08
Strumenti di orientamento
- Pubblico o privato?
- Piccola o grande azienda?
- Dipendente o free lance?
- Quale area funzionale? (Marketing, commerciale, finanziaria, amministrativo/contabile, risorse umane, logistica, supply chain, Qualità, Ingegneria/tecnica, R&S, ecc...)
- Quale ambito? (individuare micro-aree più specifiche)
2) Informarsi su
- la situazione del mercato in questo periodo
- le società più efficienti/in crescita
- le posizioni più ricercate dalle aziende
3) Stabilire i propri obiettivi: prima a medio-lungo termine e poi a breve termine. Come quando si intraprende un viaggio e bisogna stabilire non solo la meta di destinazione ma anche le tappe, gli snodi delle strade che ci porteranno
(ad es.Se il mio obiettivo è diventare direttore vendite posso iniziare facendo il rapprensentante sul territorio, se intendo diventare consulente aziendale può andar bene iniziare con un’esperienza all’interno dell’azienda per conoscerne i meccanismi dall’interno...e così via )
Consiglio: se scrivi i tuoi obiettivi nero su bianco, ti appariranno più "evidenti", concreti e raggiungibili!
Se senti la necessità di fare il punto della situazione con chiarezza e definire i tuoi obiettivi in maniera "SMART", (in modo tale da essere specifici, concreti e motivanti), può essere utile un coaching personalizzato!
Per un primo incontro gratuito puoi contattare il tuo coach via mail a questo indirizzo: coach4work@gmail.com
