30/04/09
Cronaca di un colloquio annunciato: candidati e selezioni
Dall'articolo di JOBtalk una storia che racconta il rapporto a volte difficile tra aziende e candidati, tra giovani speranzosi-e-a-volte-troppo-sicuri-di-sè e disincantati-e-a-volte-troppo-stressati addetti alla selezione....
Questo il mio commento:
Certe aziende non meritano i giovani meritevoli...direi...
e se continuano con un certo tipo di comportamento rischiano di perdere di credibilità (si parla tanto ora di employer branding!) e talenti preziosi per il loro stesso sviluppo!
E' vero al contempo che, entrando negli uffici delle aziende, mettendosi al posto dei selezionatori (e parlo per esperienza!:)) si osservano delle dinamiche che per quanto "patologiche" fanno parte della "normalità" organizzativa...
Manager che spingono per avere la risorsa perfetta in tempi record, colleghi delle Risorse Umane che cercano di soddisfare le esigenze aziendali, al contempo interfacciandosi con il mercato del lavoro "reale" con tutte le sue problematiche.
Pile di CV da esaminare, decine di colloqui da organizzare e da incrociare con le agende dei manager...Nel caos della quotidianità, i feedback che si dovrebbero restituire ai candidati, anche in caso negativo, si perdono tra le urgenze...le indicazioni che si danno ai manager che devono fare la scelta finale di frequente non vengono ascoltate.....e poi il gioco è fatto e tocca alle Risorse Umane fare le figuracce di chiamare i candidati last minute..
Questa una descrizione, sicuramente parziale ma reale, di situazioni vissute dall'altra parte della scrivania......ma non è una giustificazione, anzi!
Vuol essere uno stimolo alle aziende, ai manager ed ai miei colleghi delle Risorse Umane ad essere davvero "umani", rispettando i candidati come persone e senza sacrificarli al business...
dall'altro lato vuole essere anche un invito ai candidati ad avere una visione realistica del contesto aziendale e dei suoi ritmi, superando un'ottica "egocentrica"...
La ragazza dell'articolo, con la sua determinazione e le sue capacità, troverà altre opportunità, nuove e diverse da quella che è stata, più o meno giustamente, assegnata ad una sua "collega".
Le delusioni "immeritate" possono amareggiarci, ma non devono abbatterci, ma anzi spingerci avanti con una grinta ancora più forte.
29/04/09
Ri-lancio Europeo? Dalle imprese agli individui
L'economia USA continua la sua frenata: il PIL è sceso del 6,1% nel primo trimestre 2009, peggio di quanto gli analisti si aspettassero.
Genearl Motors in crisi profonda. Chrysler sull'orlo della bancarotta.
Il pandino della FIAT accorre.... La tartaruga raggiunge e sorpassa Achille.
Fiutando l'opportunità di investimento, corre anche il rischio di dargli un passaggio...
Gli azionisti ed i lavoratori americani tirano un sospiro di sollievo.
Obama stringe la mano a Marchionne.
Stiamo assistendo ad un piano Marshall Europeo?
La domanda è retorica, ma l'attuale congiuntura socio-economico-finanziaria induce a riflettere.
Insieme ad altri dati della Commissione Europea. La produzione industriale è tuttora negativa, ma l'indice BCI, che misura le aspettative dei manager delle imprese della zona euro, è incoraggiante. I manager e le imprese credono in una ripresa, seppur faticosa.
Questi sono segnali deboli ma indicativi di una brezza leggera che dall'Europa spira verso gli USA.
La ripresa parte dalla fiducia non solo di chi consuma, ma anche di chi produce e chi investe
E' possibile, e necessario, un rilancio dell'economia sostenuta dall'etica e dalla responsabilità sociale delle imprese e degli istituti finanziari.
E' possibile, e necessaria, una nuova coesione sociale tra imprenditori, lavoratori e sindacati, all'insegna dell'impegno verso un obiettivo comune: il benessere sostenibile.
E' indispensabile, a livello individuale, un rilancio di sè stessi, delle proprie competenze e talenti, perchè realizzarsi professionalmente significa anche dare il proprio contributo significativo alla società.
Leggi anche Da dove partire per superare la crisi? PEOPLE FIRST!
25/04/09
ACTL organizza un “Aperitivo con il Direttore"
Il ciclo di incontri (a partecipazione gratuita) con i responsabili di importanti realtà aziendali, rivolti ai giovani in cerca di lavoro che i svolgono nei locali di tendenza milanesi.
Lo scopo è quello di favorire l’incontro tra i giovani e le aziende.
Il prossimo appuntamento sarà il 28 aprile con A2A, azienda leader nel settore elettrico e del teleriscaldamento.
È un ottima opportunità per i giovani di conoscere più da vicino l’azienda e le possibilità di carriera, confrontandosi direttamente con il responsabile aziendale ( interverrà all’iniziativa Biagio Longo, Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne A2A).
Un’occasione, inoltre, per presentarsi e farsi conoscere personalmente in modo informale ed esclusivo (possono partecipare al massimo 20 giovani).
DESTINATARI
Gli incontri si rivolgono a brillanti studenti universitari, laureandi e neolaureati. Per conoscere i requisiti necessari per candidarsi a ciascun appuntamento consultare il portale : www.sportellostage.it
LE SELEZIONI
Gli esperti della Selezione di ACTL - Sportello Stage sceglieranno i curricula dei candidati più in linea con il profitto richiesto dalle aziende. I giovani che supereranno le preselezioni parteciperanno all’ “Aperitivo con il Diretto”.
COME PARTECIPARE
Per partecipare alle selezioni è necessario inviare il curriculum, entro il 27 aprile, all’indirizzo aperitivodirettore@actl.it specificando nell’oggetto “Aperitivo con il Direttore A2A”.
La partecipazione è gratuita. I posti sono limitati.
tratto da: MondoJob.it
22/04/09
JOB IN THE CITY-ROMA: Opinioni di un'inviata sul campo!
Il 21 Aprile alle 17.30 c'era già una discreta fila all'ingresso del locale Convoglia, presso la stazione Termini, per accedere all'incontro tra aziende e studenti, JOB in The City, organizzato da Jobadvisor.
Il concept dell'evento è sicuramente interessante: poter incontrare i referenti aziendali in un ambiente informale e raccolto. Considerato l'orario...un aperitivo sarebbe stato ben gradito, ma non si può chiedere troppo, si tratta pur sempre di lavoro!
Le aziende presenti erano poche ma ben assortite: due multinazionali come KPMG (consulenza aziendale e revisione contabile) e la PROCTER&GAMBLE, due società del settore sanitario-farmaceutico come ARTSANA e ALLERGAN, un'azienda di telecomunicazioni ben nota, TELECOM ITALIA ed infine un ente di formazione: ATENEO IMPRESA.
Mentre attendevo in fila ho avuto modo di parlare con altri colleghi, neolaureati ma anche giovani professional, che nutrivano un misto di speranza e disillusione verso l'iniziativa...ed il mercato del lavoro in generale.
Laureati in statistica, economia, giurisprudenza, scienze della comunicazione, marketing che, seppur sfiduciati dai tanti CV inviati senza ricevere risposta e dai pochi colloqui che non avevano avuto seguito, ci stavano provando a mettersi in gioco!Della serie...chi si ferma è perduto!
La domanda che sorge spontanea è: “Servono davvero questi Job Meeting o sono solo una presa in giro?”
Domanda sensata quanto leggittima a cui risponderei con un “dipende”!
Sicuramente ci sarà chi nei prossimi giorni riceverà una chiamata per un colloquio, e per loro sicuramente ne sarà valsa la pena!
In ogni caso, per tutti, questi incontri sono sicuramente un'opportunità per poter consegnare il proprio curriculum di persona, per farsi vedere, per informarsi delle posizioni aperte, toccare con mano le richieste del mercato.
Per le aziende le finalità sono molteplici, da un lato raccogliere candidature per posizioni già aperte, dall'altra raccogliere profili da tenere in archivio just in case, ed infine per fare un po' di Employer branding, ossia un po' di pubblicità!
E i colloqui con i referenti? Sono validi o sono solo una farsa?
Anche qui la risposta è “dipende”! In diversi casi le aziende si sono limitate a raccogliere il CV e ad invitare i candidati a registrarsi sul sito online (sic!).
In altri, come per l'azienda Allergan, che ho testato di persona, si trattava di un breve ma interessante colloquio conoscitivo, a cui seguirà feedback via mail!
Niente male direi!
Quali le figure più ricercate? Stagisti, in quasi tutte le funzioni aziendali, e poi figure tecnico-commerciali, come gli informatori scientifici per le aziende farmaceutiche, o i consulenti-revisori per la consulenza!
PS: Hai partecipato anche tu a questo o ad altri eventi? Lascia il tuo feedback!!!
05/04/09
Le gemme della ripresa in Italia...
Sebbene Confindustria veda al ribasso le stime del PIL 2009, che si dovrebbero attestare intorno al -3,5%, nella seconda metà dell’anno c’è una seppur leggera ripresa.
La fiducia delle imprese sembra sollevarsi dal pessimismo nero degli inizi della crisi: dopo il brusco crollo, gli ordinativi sono ripresi a salire, e di conseguenza anche la produzione industriale.
Previsioni a tre mesi che certamente non riportano in positivo gli indicatori, ma sui grafici evidenziano una promettente curva che riprende a salire
Complici sono probabilmente anche gli incentivi statali per il settore automobilistico, ma non solo…
La aziende italiane, soprattutto le piccole medie imprese che rappresentano il cuore dell’economia del nostro paese, grazie alle dimensioni contenute e alla flessibilità, hanno utilizzato la crisi per rivolgersi a nuovi mercati internazionali e per investire sulla ristrutturazione e rinnovamento di processi e prodotti.
Altro protagonista di questa ripresa sono gli enti locali, che grazie anche a finanziamenti regionali ed europee, aumentano le loro iniziative.
Quali sono i settori più vivaci? L’artigianato, i vini e le energie (rinnovabili).
Versatilità, innovazione ed internazionalizzazione le strategie efficaci per affrontare il mercato attuale.
01/04/09
Da dove partire per superare la crisi? PEOPLE FIRST!
Dal 29 al 31 Marzo a Roma si è tenuto il Summit Sociale dei Ministri del Lavoro dal titolo “People First. Affrontare insieme la dimensione umana della crisi” .
Obiettivo del Summit è stato quello di discutere e approfondire i possibili interventi per far fronte al problema della disoccupazione, in particolare per il sostegno del reddito delle famiglie colpite e della capacità di rientro nel mercato del lavoro dei soggetti vittime della crisi.
L’OCSE ha rilevato a gennaio 2009 7,2 milioni di disoccupati in più (a livello globale) rispetto al 2008 ed inoltre prevede per il 2010 un tasso di disoccupazione pari al 10%.
Quale risposta dare a questa crisi che da finanziaria è diventata economica e di conseguenza anche sociale?
“Le persone prima di tutto”: è il fattore umano, i singoli, le famiglie e le comunità ad essere al centro del problematicità così come della risoluzione a questa crisi.
Non bastano gli interventi a protezione delle banche e degli istituti finanziari, non bastano i finanziamenti statali alle grandi imprese, bensì serve partire dalle persone, salvaguardando l’occupazione e il reddito, combattendo la disoccupazione e promuovendo la formazione e lo sviluppo delle competenze!
Affrontare la dimensione umana della crisi significa innescare il circolo della fiducia che porta all’aumento del risparmio, dei consumi e della produzione.
Infatti “il sostegno al reddito delle famiglie, riferito anche alle pensioni future, si traduce in consumi, investimenti, risparmio, sostenendo la ripresa e ripristinando la fiducia nel futuro”.
I partecipanti al Summit hanno convenuto sulla costituzione di un Patto sociale globale per garantire la sostenibilità sociale, oltre che economica, della crisi.
Gli strumenti essenziali da implementare sono:
- politiche strutturali per la produttività
- meccanismi di protezione del reddito e dell’occupazione
- ammortizzatori sociali
- sistemi temporanei di lavoro flessibile (come il part time o la riduzione dell’ orario di lavoro)
- incentivi a favore del mantenimento del rapporto di lavoro
- azioni volte a favorire il reinserimento lavorativo rapido per chi perde il lavoro
- investimenti nella formazione continua
E’ forte pertanto l’attenzione a due fattori cruciali per la ripresa economica e per lo sviluppo sociale:
1.il miglioramento ed estensione del sistema dei diritti e delle tutele sociali per i lavoratori
2.la promozione dell’occupabilità dei singoli ed il progresso socio-economico attraverso la formazione e la (ri) qualificazione professionale capaci di aumentare il cosiddetto “capitale umano”.
E infine è stata delineata la prospettiva per il futuro occupazionale prossimo venturo: quali saranno le opportunità di lavoro che si apriranno al declinare della crisi?
Quelli che rispondono ai bisogni fondamentali dell’uomo contemporaneo:
- i white jobs che si occupano di salute, assistenza a fasce deboli (servizi sociali) ed educazione
- i green jobs relativi alle tecnologie ambientali e alle energie rinnovabili
Queste sono delle indicazioni utili quanto autorevoli per orientarsi nel mercato del lavoro!
Next Steps: Gli esiti della Riunione dei Ministri del Lavoro del G8 saranno trasmessi al G20 di Londra del prossimo 2 aprile, insieme ai risultati della G20 London Jobs Conference.
Alla Maddalena, i Capi di Stato proseguiranno il confronto su come i Paesi potranno cooperare per promuovere politiche per l’occupazione e soprattutto “su come considerare la dimensione sociale in un patto globale per l’occupazione e la protezione sociale”.
Fonte: Sito ufficiale G8 del 2009
28/03/09
Università & Lavoro: qual è lo scenario?
Citando Galilei possiamo dire che il rapporto tra Università e mondo del Lavoro sta diventando più dinamico...
Se prima si trattava di pianeti non comunicanti...adesso si moltiplicano le occasioni di scambio, di incontro e di confronto.
Da JOBSOUL, il portale di placement per i neolaureati che promuove stage e tirocini, ai CAREER DAY e JOB MEETING che si svolgono i varie città e università italiane, consentendo l'incontro tra laureati/neolaureandi e le aziende, dai CAMPUS di Orientamento fino agli Sportelli di Orientamento e Tutoring istituiti presso le facoltà...
Piccole gocce nel mare, o meglio dell'oceano del mondo del lavoro, che oltre a promuovere direttamente opportunità di lavoro e formazione, contribuiscono a creare una cultura del lavoro fondata da un lato sulla proattività e l'autodeterminazione dei giovani, dall'altra sulla comprensione delle reali esigenze del mercato del lavoro.
Orientamento, counselling e career coaching sono termini ormai entrati a far parte del linguaggio corrente: sono indicatori di attenzione alla persona, alle sue potenzialità e competenze specifiche, al suo progetto di vita, all'empowerment delle sue risorse e strategie!
Infatti si è ormai compreso che l'ingresso nel mondo del lavoro non può essere affidata al caso nè demandata all'assistenzialismo statale!
E' necessario conoscere a fondo sè stessi, le proprie attitudini e i propri sogni...e al contempo anche analizzare la realtà socioeconomica presente e prevederne gli sviluppi futuri!
In sintesi, per entrare nel mondo del lavoro bisogna avere le "3 C":
Consapevolezza di Sè, Comprensione del Contesto e....anche un pizzico di Fattore C!
In bocca al lupo a tutti!!!!
26/03/09
Apertura di Exporienta: aspettative e speranze
Un denominatore comune: l'importanza di scegliere il proprio percorso in base alla propria passione e alla consapevolezza del contesto economico e delle peculiarità del territorio...insieme ad una forte dose di impegno e di determinazione per superare le difficoltà attuali!
«I giovani sono il nostro futuro, passione, impegno e lavoro sono gli ingredienti per raggiungere qualsiasi traguardo nella vita, studiate, studiate, studiate», è stato il saluto del vescovo di Avellino S.E. Mons. Francesco Marino.
«E’ chiaro che il Governo vi debba invitare a studiare di più, è il suo compito. Tuttavia questa deve essere una mattinata festiva, anche se non possiamo negare che, nonostante l’ottimismo della giornata, il Paese sta attraversando un incrocio pericoloso per il suo futuro. Il mondo di carta è crollato, i ragazzi potranno finalmente vedere con i propri occhi la realtà e dovranno rimboccarsi le maniche per formarsi bene», ha detto il Ministro Gianfranco Rotondi.
«Exporienta vuole aprire gli occhi ai giovani, il nostro scopo è quello di consentire che ci sia un incontro tra il mondo del lavoro e quello della scuola. La società sta attraversando un periodo piuttosto difficile, ma l’impegno e la passione non possono essere trascurati, insomma “io speriamo che me la cavo”», ha detto la Grano.
«Exporienta è una realtà vincente ....Noi dobbiamo essere alleati dei giovani e il Salone che abbiamo organizzato ad Atripalda ha lo scopo di orientare i giovani verso il mondo del lavoro. Dobbiamo fare in modo di trattenerli nelle nostre terre e di non perdere le nostre risorse e quello che sarà il nostro futuro», così il presidente della Bimed Tommaso Maria Ferri.
Dopo la presentazione di una “Ricerca inerente il rapporto tra lavoro, formazione e nuovi generazioni”, si è tenuto un incontro – intervista con il professore Alberto Bottino. «Questo è un incontro importante e vitale che spero possa dare un impulso all’Orientamento nella regione Campania che, in questo senso, vive ancora uno stato provvisorio. Qualunque scelta sbagliata è una tappa pericolosa, la scuola deve fare in modo che il ragazzo possa essere formato, in modo che possa muoversi senza stampelle. L’istruzione deve guardare al territorio e agli enti locali. Noto, con piacere, che i giovani vogliono essere informati sul mondo del lavoro e sulle prospettive future», questo il commento di Alberto Bottino.
Piero De Prisco, del CNR di Avellino, sostiene con passione: "I ragazzi non devono smarrire curiosità e fantasia e la scuola dovrebbe essere in grado di far emergere le peculiarità dei ragazzi e le loro vocazioni. I giovani devono avere il coraggio di seguire la propria strada, di fare ciò che gli piace e non badare soltanto all’aspetto remunerativo. Abbiamo bisogno di figure professionali esperte che sappiano collegare competenze al proprio territorio»
21/03/09
Un CAREER DAY speciale: EXPORIENTA in Campania
Punto di incontro interessante tra studenti e neolaureati, con le Università, gli Enti di Formazione e le aziende, dalle PMI fino alla grandi aziende.
Una delle rare occasioni in cui i giovani - diplomati, studenti o neolaureati che siano - hanno la possibilità di entrare in contatto il mondo aziendale per consegnare la loro il proprio curriculum vitae e, in certi casi, effettuare il colloquio di lavoro al momento
Un evento in costante crescita che nelle ultime edizioni ha sempre presentato numeri molto interessanti, con migliaia e migliaia di visitatori, tra studenti, universitari, neodiplomati e giovani a caccia della prima occupazione provenienti da ogni parte della Campania.
Per consultare il programma, visitate il sito dell'organizzatore!
15/03/09
Primavera...è tempo di CAREER DAY
tratto da www.jobadvisor.it
La primavera è un periodo dell'anno ricco di appuntamenti di orientamento e di career day, un'ottima occasione per incontrare le grandi aziende e i responsabili del personale. Che ci si vada per consegnare il proprio CV o solo per raccogliere informazioni, i career day restano una delle cose da vedere prima di finire gli studi o appena usciti dalle facoltà universitarie.
Molte carriere sono iniziate proprio con la consegna del CV a uno stand aziendale e il segreto sta tutto nel presentarsi alle aziende con entusiasmo, curiosità e obiettivi ben definiti. Di seguito alcuni suggerimenti per sfruttare al meglio la visita a un career Day.
Presentarsi informati
E' molto importante informarsi sulle aziende che partecipano al career day, raccogliendo dati, ad esempio, sul settore di attività nel quale operano, sui percorsi di carriera previsti, sui profili che stanno ricercando. Non lascia mai un buon ricordo il candidato che si presenta a un colloquio chiedendo "Di cosa vi occupate?" o facendo altre domande molto generiche. Prima dell'incontro con un'azienda è importante riflettere sulle proprie aspirazioni professionali, in modo da saper argomentare le motivazioni che hanno spinto a candidarsi. Non sempre il sito del career day fornisce tutte le informazioni di cui si ha bisogno e in questi casi vale sempre la regola di visitare il sito delle azienda a cui si è interessati. I career day più importanti, inoltre, forniscono diversi servizi on-line con cui pianificare in anticipo la propria partecipazione: iscrizione alle presentazioni, candidatura ai colloqui, invio di CV, consultazione di company profile, forum di discussione.
Pianificare gli orari
Un accorgimento particolarmente utile é la scelta del giorno e del momento più adatto per presentarsi al forum. Se dura più di un giorno, è consigliabile frequentarlo sin dalla prima giornata. Inoltre, è molto probabile che diverse centinaia di studenti affollino gli stand già dalle prime ore del mattino. Se si preferisce un ambiente più rilassato è quindi preferibile sfruttare il pomeriggio, approfittando magari della mattinata per seguire qualche presentazione aziendale.
Curare l'abbigliamento
Non esistono regole prestabilite sull'abbigliamento da adottare, pur rimanendo consigliabile la sobrietà. Si tratta soprattutto di cortesia e di educazione nei confronti delle persone che si incontreranno. Non per questo bisogna dar prova di conformismo: l'abbigliamento e la cura del proprio aspetto fanno parte della propria personalità e dell'immagine che se ne vuole dare.
Fare domande
I responsabili delle aziende apprezzano le domande pertinenti e tendono a valorizzare chi dimostra di essere seriamente interessato. Il career day, inoltre, è una grande occasione per discutere con più interlocutori possibili, siano essi selezionatori o laureati già introdotti nei percorsi di carriera aziendali. Ogni spunto di riflessione può rivelarsi interessante, e può essere utile prendersi brevi appunti su un block notes.
Consegnare il proprio CV
I career day sono un'occasione per consegnare il proprio CV ma non è mai una buona premessa iniziare un colloquio chiedendo alla persona che ascolta: "Posso lasciarle il mio curriculum?" E' molto meglio iniziare con il presentarsi, spiegando le proprie aspirazioni, cosa piacerebbe fare e con quali aspettative. Bisogna quindi arrivare allo stand con le idee chiare, evitando di dare l'impressione di muoversi a casaccio. Probabilmente sarà lo stesso selezionatore, al termine dell'incontro, a chiedere un CV. In ogni caso, è meglio portare con sé qualche copia in più del CV. Potrebbero presentarsi opportunità inaspettate o semplicemente non si sono prese in considerazione aziende comunque interessanti.
10/03/09
Il "Salone degli Intraprendenti": Opportunità per il proprio futuro - Milano 18-19 Marzo
Sotto il segno dello Slogan del suo ultimo libro "Ricomincio da me", che recita "dal lavoro dipendente al lavoro intraprendente", Passerini promuove sul suo blog un'interessante iniziativa che contribuisco a diffondere con questo mio post!
"Nasce a Milano il Salone degli Intraprendenti.
Previsto al Superstudio di via Tortona 27 nei giorni 18 e 19 marzo, sarà l’occasione per confrontarsi sui temi del lavoro e della formazione in questo momento particolarmente critico.
Si tratta di due Saloni in uno. La mattina di ciascun giorno vi sarà Campus (...), il Salone degli Studenti che hanno a cuore il loro futuro.
I pomeriggi largo a Io Lavoro, il Salone degli Intraprendenti.
Qui avranno spazio tutti i temi che interessano chi cerca o vuole cambiare lavoro.
Vi sarà la possibilità di incontrare aziende, enti di formazione, società di consulenza, agenzie del lavoro e della selezione, che presenteranno ai partecipanti le loro modalità di gestione della crisi, nella quale, come sappiamo, vi sono aziende che licenziano ma anche aziende che assumono.
Nei pomeriggi vi saranno anche tre workshop di un’ora ciascuno, gratuiti, su tre temi: “Entrare nel mondo del lavoro: il marketing di se stessi”; “Crescere in azienda: costruire il percorso di carriera”;
“Ricominciare a 45-50 anni: rimettersi in gioco in età matura”.
Inoltre, sempre di pomeriggio, alle 17,30 vi saranno nei due giorni due convegni di livello. Il primo è intitolato: “Sette anni di legge Biagi: la sfida del nuovo mercato del lavoro”, in collaborazione con Assolavoro ed Ebitemp; il secondo è intitolato “Siamo tutti talenti: il futuro delle risorse umane”, in collaborazione con Aidp e Assores.
Per chi vuole saperne di più vi sono due siti: www.campus.it e www.italiaoggi/iolavoro. Non perdete l’occasione.
Il Salone è dedicato a coloro che pensano che il lavoro sia un progetto da costruire con le proprie mani.
Il Salone è sconsigliato a chi pensa che il lavoro sia solo frutto della fortuna o di una raccomandazione."
09/03/09
BRAIN AT WORK 12 marzo 2009! IO ci sarò!!!
Potrò così incontrare alcuni di voi, sondare quelle che sono le esigenze delle aziende, capire qual è l'orientamento del mercato del lavoro e le soluzioni ipotizzate per superare la crisi!
L'appuntamento è per GIOVEDÌ 12 MARZO, dalle ore 9.00 - 18.30 presso il Centro Congressi Frentani, Via dei Frentani n° 4 (Università La Sapienza) - Roma
Ecco la presentazione ufficiale dell'evento (www.jobadvisor.it)
Torna puntuale la 9° edizione di BRAIN AT WORK, giornata di incontro fra le più importanti aziende del panorama italiano ed internazionale con gli studenti e laureati degli atenei romani e del centro sud.
"Cercare lavoro ai tempi della crisi", questo il tema della Tavola Rotonda, prevista per le ore 12.00, alla quale parteciperanno rappresentanti delle Imprese, del sistema di placement SOUL, dei Centri per l'Impiego, dei Centri di Orientamento al Lavoro e delle Società di somministrazione.
Le aziende che al momento hanno confermato la loro partecipazione sono più di 40 tra cui: Ernest&Young, IBM, Johnson&Johnson Medical, Kpmg Spa, Ina Assitalia, Procter&Gamble, Dompè, Unilever, Banca Sella, Accenture...
Tutti i laureati e laureandi che intendono partecipare possono registrarsi ed inserire il proprio curriculum vitae sul sito www.brainatwork.it
06/03/09
Recruiting & Web 2.0
Il numero di annunci di ricerca lavoro pubblicati su Internet in Italia nel 2008 è pari a 980.000, al contrario di quanto accade sulla carta stampata, dove gli annunci sono solo 12.000.
È evidente, quindi, che ad oggi in Italia la ricerca di personale si fa, quasi solo, on line.
A chi si chiede se sul web ci sono realmente tutte le tipologie di candidati di cui si ha bisogno, la risposta è assolutamente positiva.
La vera sfida è raggiungerli, coinvolgerli ed attrarli sui nostri annunci, anche in momenti in cui non sono alla ricerca attiva di lavoro.
Oggi Internet in Italia è utilizzato da circa 24 milioni di utenti attivi, tutti a vario titolo e con diversi contributi. Alcuni ne sono protagonisti, altri semplici spettatori. Sempre più spesso i veri autori della rete sono gli utenti senza che ne siano consapevoli. Ed è questo che caratterizza il Web 2.0.
Ed allora perchè la ricerca di personale non è ancora diventata Recruiting 2.0?
[...] Internet conviene, costa meno di una società di selezione o di un annuncio sul giornale ed arriva più lontano. Non è necessario comunicare a migliaia di candidati e raggiungerne solo una piccola percentuale in linea, ma è possibile comunicare con i profili che rispondono in maniera puntuale alle caratteristiche effettivamente richieste.
Per realizzare comunicazioni di questo tipo non occorre essere dei tecnici, ma solo scegliere con accortezza un mix di strumenti che consenta di raggiungere in modo efficace e puntuale i candidati.
Occorre scegliere bene i canali e le modalità di comunicazione. Il Web 2.0 ha abituato i propri utenti ad essere elementi attivi del suo processo. I candidati, dunque, vogliono vivere un'esperienza:
semplice ed intuitiva
personalizzata
innovativa ed utile
appagante e non rischiosa
[...] Internet continua a modificarsi perché sono gli utenti stessi che guidano, richiedono e producono il cambiamento. La trasformazione continuerà e sarà sempre più veloce.
Saremo pronti per un Recruiting 2.0?
04/03/09
Recruiting & internet: "Fatti trovare da chi ti cerca!"
Tra annunci gratuiti e a pagamento, tra siti specializzati e motori di ricerca generici, il recruiting online è una realtà in continua espansione ed evoluzione!
Hai provato a digitare il tuo nome su Google?
Compari tra i risultati? In quali siti?
Si dice che attualmente molti recruiter e head hunter cerchino informazioni sui candidati tramite il web!
Non voglio entrare qui nelle implicazioni etiche e legali (privacy) della questione...ma far capire che ciascuno di noi, (non solo i VIP!), deve prestare attenzione alla propria reputazione online!
Oltre a proteggere la propria immagine è fondamentale saperla promuovere!
Come recita uno slogan di Google..."Fatti trovare da chi ti cerca!"
- Inserisci il tuo CV nei vari siti di recruiting
- Crea il tuo profilo e costruisci la tua rete di contatti su LinkedIN e Xing (cfr i post relativi al social network del 12/02/09 - 25/10/08 - 21/10/08)
- Crea una tua pagina personale: apri un sito web, anche semplice, o un account su MySpace, ecc...
Così potrai metterti in contatto con altri professionisti, con persone che condividono le tue aree di interesse, che possono diventare tuoi futuri business partner o datori di lavoro!
02/03/09
Siamo liberi di seguire la nostra strada? o siamo invece condizionati dalla società?
Differentemente dalla visione americana (il cosiddetto "american dream"), dove è forte la figura del self made man che costruisce la sua fortuna partendo da zero...
in Italia è diffusa la convinzione che non sia possibile costruire qualcosa, avere successo a meno che non abbiamo qualche "spinta" dall'alto oppure siamo "figli di papà" e quindi possiamo permetterci il lusso di aprire un'attività e fare gli imprenditori!
Siamo condizionati dalla famiglia, dalla società, dalla condizione economica, siamo bloccati da una civiltà non meritocratica e molto burocratica...
E quindi, anche se ci lamentiamo, continuiamo a fare un lavoro che non ci piace, perchè comunque ci garantisce un minimo di stipendio e di stabilità...e se magari abbiamo provato a seguire la nostra strada abbiamo dovuto rinunciare perchè non riuscivamo a mantenerci o perchè abbiamo avuto più fallimenti che successi...
Proviamo per un momento a guardare questa situazione con distacco: siamo davvero così influenzati dall'esterno? oppure siamo solo convinti che sia così? in effetti non siamo forse determinati solo dalla nostra mente, dalle nostre percezioni e valutazioni?
Non siamo forse condizionati dei nostri limiti mentali che non ci permettono di guardare oltre la nostra realtà e di cercare o costruire qualcosa di nuovo? Dalla nostra tendenza ad aspettare piuttosto che ad agire? Ad arrenderci prima di essere arrivati?
Proviamo ad indossare un altri paio di occhiali, ad ascoltare un altro tipo di musica, ad attuare nuovi comportamenti...e ci renderemo conto di quanto possiamo essere liberi!
Liberi di seguire i nostri sogni, di trovare nuove soluzioni, di superare le difficoltà e le frustrazioni, di chiedere aiuto agli altri, di imparare, di sperimentare e di rischiare...
28/02/09
Le AZIENDE non trovano i professionisti che cercano e le PERSONE non trovano il lavoro che cercano: Com'è possibile?
Come mai domanda e offerta non si incontrano?
I motivi presumibilmente sono molteplici:
- manca un'effettiva corrispondenza tra il titolo di studio posseduto (e quindi anche delle aspettative e degli interessi) dalle persone e quello richiesto dalle aziende: le prime privilegiano le tematiche umanistiche (lettere e psicologia sono in testa), le seconde hanno bisogni di conoscenze tecniche e scientifiche;
- c'è un problema di mobilità territoriale: le aree a maggiore sviluppo economico si trovano nel Centro-Nord (v. post del 22/02/09) mentre la maggiore richiesta di lavoro si trova nel Sud
- c'è scarsa comunicazione: la maggioranza delle candidature di neolaureati o neodiplomati si riversano sulle grandi aziende, italiane o multinazionali, mentre le maggiori richieste vengono dalle PMI, dalle piccole società e dagli studi professionali.
- bisogna diffondere nelle famiglie e nelle scuole la cultura scientifica, non solo attraverso testimonial credibili e d'impatto (ad es. famosi ricercatori ed inventori) ma anche motivando gli stessi insegnanti: la passione è contagiosa!
- promuovere politicamente ed incentivare anche economicamente la ricerca e lo sviluppo
- attuare massicci interventi di informazione e di orientamento scolastico e professionale nelle scuole (sia medie inferiori che superiori)
- formare chi cerca lavoro ad utilizzare canali di ricerca diversificati, a proporsi in maniera attiva ed imprenditoriale nel mercato del lavoro
- rendere più accessibili alle piccole e medie aziende strumenti di ricerca e selezione più capillari ed efficaci.
24/02/09
Quali sono le lauree più gettonate?
I curricula che hanno avuto un riscontro positivo sono senza dubbio quelli dei laureati in ingegneria e in economia.
Seguono a ruota le lauree scientifiche (chimica, biologia, farmacia, fisica, scienze ambientali, ecc)
Analizzando le richieste per settore, è stato riscontrato che per la moda, lo spettacolo, la grande distribuzione, la consulenza e la finanza, le discipline economiche sono quelle più adatte.
Per le telecomunicazioni, l'elettronica, l'energia, l'elettrotecnica, l'automotive, i trasporti, la logistica e l'immobiliare è invece richiesta più di frequente una laurea in ingegneria, mentre nell'ambito sanitario, farmaceutico e chimico sono le lauree scientifiche a essere più gettonate.
Per i diplomati tecnici, il settore più fervido è sicuramente quello dell'informatica e delle telecomunicazioni.
Nel prossimo futuro si prevede che i titoli che garantiranno più sbocchi saranno quelli nell'ambito delle biotecnologie, dello sviluppo delle fonti rinnovabili e dell'informatica, con un trend in continua crescita.
tratto da http://lavoro.corriere.it
22/02/09
Quali sono i territori italiani che stanno reagendo alla crisi?
Un arcipelago composto da 71 territori produttivi industriali e 65 aree di accoglienza e turismo.
A questi si aggiungono 25 poli dell'innovazione e della logistica. La maggioranza localizzata al Nord (79,3% dei Comuni) e solo per il 6,7% al Sud.
La risposta alla difficile congiuntura economica converge sul rafforzamento della produzione industriale di qualità, sulle tecnologie, e punta a valorizzare il capitale culturale e paesaggistico.
Quali sono i primi territori "vincenti"?
Riviera del Brenta (Venezia), Langhirano (Parma) e Montebelluna (Treviso)
Le 65 aree di accoglienza sono guidate da Portofino, Venezia, Cortina.
Fra le isole svettano Capri, Ischia e Pantelleria.
Fra i poli strategici dell'innovazione e della logistica sono segnalati l'interporto Quadrante Europa di Verona, la Fiera di Milano, il Politecnico di Torino, l'Area Science Park di Trieste o i laboratori di fisica del Gran Sasso.
L'elemento che contribuisce di più a determinare la qualità di un territorio è il capitale umano e nello specifico:
- il dinamismo imprenditoriale,
- la qualità delle risorse umane
- la validità della classe dirigente locale.
tratto dal Sito del Sole24Ore - Economia&Lavoro
20/02/09
Serve davvero scrivere una lettera di presentazione?Non è troppo formale e standard?
Sono appunto delle "cover letter", lettere-copertina... ma spesso alcuni scelgono il libro proprio dalla copertina!!!
Detto ciò, la lettera serve per presentarsi in modo sintetico (io preferisco quelle di poche righe..) e quanto più possibile personalizzato ossia in modo da distiguerci dagli altri e da rivolgerci specificamente a quella posizione e a quella azienda!
Più si è interessati all'azienda e al lavoro e meglio è, perchè si scriverà una vera e propria lettera di motivazione e non una pura formalità piena di parole vuote...
Perciò a mio avviso bisogna distinguere una semplice lettera di accompagnamento "generale" che spediamo come testo della mail o della lettera che accompagna il CV per spiegare in poche righe chi siamo e a cosa siamo interessanti...dalla lettera di motivazione vera e propria mandata all'azienda che ci interessa, candidandoci sponteamente o ad un annuncio specifico!
In questo caso saremo più dettagliati nella descrizione del nostro percorso e soprattutto mostreremo il nostro interesse per svolgere quella data attività in quella specifica azienda.
Questa lettera può fare davvero la differenza specialmente se ci candidiamo per società piccole e medie che conosciamo!
18/02/09
Non possiedo il diploma ma ho frequentato una scuola per parrucchieri.Cosa posso fare per trovare lavoro con tutta questa concorrenza?
E' altrettanto vero però che nel lavoro conta di più ciò che sai fare rispetto al titolo che hai!
Considerando la tua situazione: cosa realmente ti impedisce di porti avanti la tua professione da parrucchiera? Che possibilità ci sono che magari non hai ancora tentato?
Ad esempio potresti pensare a fare un corso di specializzazione da estetista o per ricostruzione unghie, oppure lavorare a domicilio...
I miei sono solo esempi: l'importante è che tu allarghi le tue prospettive professionali e geografiche!
Ad esempio in quali città o regioni la situazione del tuo settore di attività è è più proficua? dove c'è più richiesta e meno concorrenza?
seconda cosa..se vuoi provare a fare altro e ti serve il diploma...perchè non provi a prenderlo? Ci sono molti adulti che lavorando frequentano le scuole serali e, con un po' di impegno e di sacrificio, portano a casa il titolo! Anche tu ce la faresti!
Quando sei motivato a fare qualcosa scopri in te delle risorse che neanche immaginavi di possedere...
